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Il sostegno della FAO per trasformare il settore agricolo dell’Uganda

Il Paese incoraggiato a intraprendere un’agricoltura di mercato

Foto: ©FAO/Kennedy Oryema
Il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva, presenta alcune pubblicazioni della FAO al Vice Presidente dell’Uganda Edward Sekandi.
Kampala/Roma, 8 marzo 2013 - Il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva, si è incontrato nei giorni scorsi con il Vice Presidente dell'Uganda Edward Sekandi, per discutere delle strategie per assicurare la sicurezza alimentare a tutta la popolazione e ridurre la povertà sostenendo i piccoli coltivatori e il settore agricolo.

Sekandi ha incontrato Graziano da Silva a nome del Presidente Yoweri Kaguta Museveni, nel corso di una visita di un giorno del Direttore Generale della FAO in Uganda.

Graziano da Silva ha esordito elogiando il governo ugandese per la sua leadership nel guidare gli sforzi del paese per un maggiore sviluppo agricolo e gli interventi per mitigare il cambiamento climatico.  Ha poi sottolineato che l'Uganda ha bisogno di un forte incremento del settore agricolo per riuscire ad accelerare lo sviluppo. Il settore occupa oltre l'80% della popolazione.

"Abbiamo convenuto che per far crescere il settore agricolo occorre sia dare sostegno ai piccoli contadini che praticano un'agricoltura di sussistenza sia agli agricoltori su piccola scala che vogliono intraprendere un'agricoltura rivolta al mercato.", ha affermato il Direttore Generale, che ha garantito il sostegno della FAO nell'operare questa trasformazione dell'agricoltura.

Nonostante, in genere, l'Uganda disponga di cibo, la sua sicurezza alimentare e la situazione nutrizionale talvolta è messa a dura prova, vi sono sacche d'insicurezza alimentare in zone come Karamoja, nel nordest del paese e spesso una distribuzione ineguale della disponibilità alimentare.

Attività e aree d'intervento prioritarie

Sin dal 1981, la FAO lavora con il Governo dell'Uganda al fine di definire programmi e attuare politiche finalizzate a eliminare le cause di fondo della fame, della malnutrizione e della povertà, sviluppare le organizzazioni contadine, le capacità di immagazzinamento, migliorare la gestione integrata delle risorse idriche e la raccolta dell'acqua.

La FAO ha al momento in fase di attuazione il Quadro Programmatico del Paese (2000-2014), che ha al centro le aree e attività prioritarie dell'assistenza della FAO al Paese a sostegno degli obiettivi politici di sviluppo nazionale del governo nel campo dell'agricoltura, della pesca, delle foreste, delle risorse naturali e dello sviluppo rurale.

Le donne e la sicurezza alimentare

A ridosso delle celebrazioni della Giornata Internazionale della Donna, Graziano da Silva ha espresso rammarico che nonostante l'importante ruolo svolto dalle donne nella produzione di cibo e nel dar da mangiare alle proprie famiglie, poca attenzione viene data al ruolo decisivo che le donne rurali hanno nell'assicurare decenti condizioni di vita ai propri nuclei familiari.

"Continueremo ad assicurare il sostegno della FAO ai Paesi membri, inclusa l'Uganda, nell'aiutare le cooperative e le organizzazioni di produttori a crescere, mediante lo sviluppo di politiche appropriate, quadri normativi, incentivi economici, sviluppo delle capacità e forum di dialogo sui processi decisionali", ha affermato il Direttore Generale della FAO nel corso della Conferenza stampa a conclusione dell'incontro.

Nell'adempiere il suo mandato di sconfiggere la fame e ridurre la povertà in modo sostenibile, la FAO ha generato conoscenza e buone pratiche che dimostrano la necessità di puntare a organizzazioni e cooperative di produttori inclusive, autosufficienti, sensibili alle specificità di genere e orientate verso il mercato.

Nel corso della sua visita in Uganda Graziano ha incontrato rappresentanti del governo e del settore privato, del mondo accademico, di organizzazioni contadine e della società civile, per discutere delle condizioni del settore agricolo in Uganda, del loro contributo alla sua crescita e della necessità di ulteriore assistenza al paese, specialmente da parte della FAO.

Nei suoi colloqui con diversi ministri ha evidenziato l'importanza di un coordinamento multisettoriale e interministeriale nell'affrontare tutto ciò che ostacola lo sviluppo agricolo.  Per riuscire a migliorare le condizioni dei piccoli contadini e di quelli che iniziano a produrre per il mercato, Graziano da Silva ha messo in rilievo l'importanza delle "Direttive Volontarie per una governance responsabile dei regimi di proprietà applicabili alle terre, alla pesca e alle foreste nel contesto della sicurezza alimentare nazionale", aggiungendo che il paese dovrebbe con urgenza iniziare un processo per la loro attuazione.  Questo processo dovrebbe coinvolgere la società civile e il settore privato.

Negli incontri è stato deciso con il sostegno della FAO di avviare questo processo al più presto.