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Brasile - Fondamentale combattere la fame

La Presidentessa brasiliana Dilma Rousseff incontra Graziano da Silva

Foto: ©FAO/G. Napolitano
La Presidentessa del Brasile Dilma Rousseff e il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva.
Roma, 18 marzo 2013 - La Presidentessa del Brasile Dilma Rousseff e il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva, hanno discusso in un incontro presso la sede FAO delle strategie per combattere fame e povertà, tra queste le "tecnologie sociali" di cui il Brasile è stato pioniere.

Nell'affermare che "è fondamentale porre fine alla fame", la Presidentessa Rousseff ha fatto notare che tre aspetti del programma anti-fame del Brasile sono essenziali.

Innanzitutto, è necessaria una mappatura accurata della fame, in modo che chi deve intervenire sappia chi sono "i poveri e gli affamati invisibili", ha affermato la Rousseff.  Inoltre di grande importanza sono i programmi di trasferimento di denaro - che si tratti di carte  prepagate o di voucher o di altri strumenti - l'importante è far sì che il denaro raggiunga direttamente i beneficiari senza passare attraverso intermediari.

Un terzo requisito essenziale indicato dalla Presidentessa brasiliana è che siano le donne le assegnatarie di questi trasferimenti di contante, fattore con cui il Direttore Generale della FAO si è detto d'accordo.

I pasti scolastici

Nel delineare alcune altre iniziative intraprese in Brasile, la Presidentessa Rousseff ha accennato al Programma di Acquisto di alimenti, che prevede comprare i prodotti agricoli dai piccoli coltivatori e distribuirli alle categorie più a rischio, bambini e ragazzi, mediante programmi di pasti scolastici.  Questo programma è stato un caposaldo di tutta la strategia Fame Zero.

Il Brasile insieme alla FAO e al Programma Alimentare Mondiale sta fornendo denaro e competenze (expertise) per replicare il programma in cinque paesi africani oltre ad averlo esportato in altri paesi dell'America Latina.

Graziano da Silva ha fatto notare come le iniziative di tecnologia sociale del Brasile potrebbero facilmente essere prese a modello per altri paesi nella loro lotta contro la fame.  Il Brasile e la FAO potrebbero lavorare insieme per introdurre queste tecniche altrove, ha aggiunto.

Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio

Porre fine a fame e povertà è un primo passo essenziale per il raggiungimento di altri Obiettivi di Sviluppo del Millennio come l'istruzione primaria universale e la sostenibilità ambientale, ha fatto notare Graziano da Silva, aggiungendo che per garantirne il successo è necessario coinvolgere in questo processo il settore privato e la società civile.

Il Direttore Generale della FAO ha poi encomiato la decisione del Brasile di eliminare le tasse su una serie di prodotti alimentari di base salutandola come "una buona idea perché beneficia le famiglie povere".

La FAO ed il Brasile hanno poi discusso di una possibile cooperazione per combattere la deforestazione.

In relazione alla mappatura della fame, Graziano da Silva ha fatto riferimento al progetto della FAO "La voce degli affamati", che offre un nuovo modo, più veloce e preciso, di misurare la fame e l'insicurezza alimentare nel mondo, che verrà presto testato sul campo dalla FAO in diversi paesi pilota.

La Presidentessa Dilma Rousseff era accompagnata dal Ministro per gli Affari Esteri Antonio Patriota, dal Segretario Generale presso la Presidenza, Ministro Gilbero Carvalho, dal Ministro dell'Istruzione, Aloizio Mercadante e dalla Segretaria alla Comunicazione Helena Chagas.