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Una visione condivisa per tradurre in azione le politiche della lotta contro la malnutrizione

Un meeting organizzato da FAO e OMS riunisce esperti di tutto il mondo in preparazione alla grande conferenza internazionale sulla nutrizione nel 2014

Foto: ©FAO/Jim Holmes
Una produzine cerealicola diversificata e una migliore alimentazione possono migliorare la nutrizione.
15 novembre 2013, Roma - Esperti e rappresentanti nazionali riuniti nella sede della FAO hanno affermato che per affrontare i problemi legati alla nutrizione che colpiscono oltre metà della popolazione mondiale sono necessari allo stesso tempo un impulso politico internazionale e soluzioni pratiche su misura per i singoli paesi.

"Una visione comune è essenziale per garantire e rinforzare la cooperazione e la solidarietà internazionale riguardo a questioni legate alla nutrizione, e per fare in modo che la giusta attenzione dedicata alla nutrizione nell'agenda internazionale dello sviluppo incrementi in modo appropriato. Una visione comune non significa però una formula unica per tutti" ha sottolineato il Vice Direttore Generale della FAO, Jomo Sundaram, nell'ultima giornata del meeting che si e' tenuto tra il 13 e il 15 novembre.

Il messaggio di Sundaram ha fatto l'eco ad appelli lanciati in precedenza di prestare maggiore attenzione, in fase di designazione delle politiche, alle informazioni provenienti dalle comunità di tutto il mondo riguardo a ciò che sia necessario fare e ciò che possa funzionare.

Circa 300 persone hanno preso parte alla riunione tecnica organizzata congiuntamente da FAO e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in preparazione della seconda Conferenza Internazionale sulla Nutrizione [ICN2 il suo acronimo inglese ndt] che si terrà dal 19 al 21 novembre 2014.

ICN2 avrà punterà a fare fronte ai livelli persistentemente alti di malnutrizione trasformando lo slancio politico in  politiche e programmi che possano migliorare le nutrizione, specialmente nei paesi in via di sviluppo.

"Credo che tutti possiamo concordare sul fatto che questo meeting abbia fornito spunti preziosi a tutti noi. Ma bisogna approfondire le conoscenze e le esperienze che dovranno fare parte della base tecnica di ICN2" ha dichiarato il Dr Hans Troedsson, Direttore esecutivo dell' Ufficio del Direttore Generale dell'OMS, aggiungendo che le consultazioni con i singoli paesi continueranno.

Durante i tre giorni del meeting, gli esperti hanno rivisto le politiche alimentari, agricole e nutrizionali della prima Conferenza Internazionale sulla Nutrizione, tenutasi nel 1992, e hanno condiviso esperienze positive di politiche e programmi per il miglioramento della nutrizione nei diversi paesi.

Le esperienze nazionali hanno posto in rilievo l'importanza, tra altri fattori, di prendere in considerazione in maniera esplicita l'inclusione sociale, l'equità, le donne e i bambini così come l'integrazione della nutrizione in settori differenti. I casi nazionali hanno anche messo in risalto l'importanza dei partenariati, della comunicazione e dell'appoggio dei governi.

Durante il meeting gli esperti hanno inoltre condiviso informazioni sulle tendenze della malnutrizione, dal ritardo della crescita all'obesità; sulle tendenze dell'offerta, qualità e sicurezza degli alimenti; sull'influenza sulla nutrizione di fattori come la sostenibilità, gli sprechi alimentari, il commercio internazionale e le misure di protezione sociale.

Diminuisce la fame ma restano alti i tassi di malnutrizione

Sundaram ha affermato che mentre le forme più estreme e croniche di fame sono in calo a livello globale, ci sono ancora circa 842 milioni di persone che patiscono la fame e, si calcola, oltre due miliardi di persone soffrono la mancanza di micronutrienti. Circa il 45 percento dei bambini deceduti prima del quinto anno di età, muoiono per problemi legati alla nutrizione. 162 milioni di bambini sotto i cinque anni sono rachitici, mentre oltre mezzo miliardo di persone sono obese.

Serve una visione più ampia sulla nutrizione

Durante il meeting molti interventi hanno discusso la necessità di dare maggior risalto alla nutrizione come obiettivo in vari settori, non solamente a livello la produzione di cibo,  marketing e consumo. Alcuni hanno posto l' attenzione sull'opportunità di fornire programmi di protezione sociale e infrastrutture per raggiungere le fasce di popolazione più vulnerabili, incluse le donne, i cui pesanti carichi di lavoro possono avere un impatto deleterio sulla nutrizione delle famiglie. Molti hanno concordato il fatto che l'informazione pubblica e l' educazione comunitaria siano elementi necessari per fare sì che le famiglie e i piccoli produttori comprendano meglio dell'importanza di una produzione cerealicola diversificata e delle diete per migliorare la nutrizione.

Altri elementi emersi includono: la necessità di rinforzare la capacità delle istituzioni e la coordinazione tra i settori; la necessità di dati migliori per disegnare politiche più efficaci; l'importanza di politiche che possano favorire soluzioni realizzabili piuttosto che ostacolarle; e l'importanza di sperimentare soluzioni diverse a livello locale e nazionale.