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Il problema degli incendi boschivi

Una strategia di gestione degli incendi boschivi per ridurre i danni da essi provocati

Photo: ©FAO/R. Faidutti
Incendio boschivo in Repubblica Centrafricana
27 luglio 2009, Roma - Ogni anno gli incendi colpiscono circa 350 milioni di ettari di terra, con danni a proprietà e mezzi di sostentamento e spesso perdite di vite umane. Gli incendi boschivi fuori controllo contribuiscono inoltre al riscaldamento globale, all'inquinamento, alla desertificazione ed alla perdita di bio-diversità. La prevenzione degli incendi è una delle contro-misure più efficaci, ed un efficiente monitoraggio degli incendi può aiutare a segnalarli per tempo, decidere gli interventi opportuni e misurarne gli effetti.  


I paesi in via di sviluppo sono spesso i più a rischio per quanto riguarda i danni provocati dagli incendi, che possono includere perdite di vite umane, danni alle proprietà e distruzione di risorse naturali.


In Etiopia e nel Sudan meridionale, gli incendi distruggono milioni di ettari di terra ogni anno. Tra il 2000 e il 2008 in Sudan sono stati registrati oltre 200 000 incendi, e 400 000 nello stesso periodo in Etiopia.


All'inizio del 2009 gli incendi boschivi hanno provocato danni per milioni di dollari in California e nello stato australiano di Victoria. Gli incendi propagatisi nel Victoria nel febbraio 2009 hanno ucciso 173 persone, lasciato 7500 persone senza casa, distrutto circa 2000 abitazioni, bruciato 450 000 ettari di terra, e i costi totali d'assicurazione hanno riaggiunto l'ammontare di 1.5 miliardi di dollari.


Di recente, 10 000 persone sono state evacuate a causa di incendi boschivi nel Canada Occidentale. Cospicue forze anti-incendio sono state dispiegate in Grecia, Spagna, Francia meridionale e in Sardegna, dove gli incendi sono stati particolarmente violenti, portando alla distruzione di molte proprietà nonchè causando vittime tra gli operatori della protezione civile.


Di chi è la responsabilità?


La crescente densità di popolazione aumenta il rischio di incendi, a causa dell'aumento della domanda di terra ed altre risorse naturali. Sebbene la stragrande maggioranza degli incendi sia causata dall'uomo, a causa di negligenza, interessi economici, uso disinvolto del fuoco nell'agricoltura e nei pascoli, disboscamenti illegali o incendi dolosi, è anche vero che il costruire in aree ad alto rischio di incendio aumenta i problemi legati al controllo e alla gestione degli incendi. 


E' giusto che i governi mettano a rischio soldi e vite umane in zone ad alta probabilità d'incendio, permettendo alla gente di scegliere di vivere in tali aree senza prendere le adeguate misure di prevenzione? Tali misure comprendono l'eliminazione di arbusti e boscaglia nelle strette vicinanze delle abitazioni umane che non sono state costruite in regola con le norme di sicurezza anti-incendio. Tanto i governi quanto i cittadini hanno responsabilità in questo. La gestione degli incendi sta diventando una questione sempre più complessa che richiede il coinvolgimento di diversi settori e gruppi d'interesse per risultare efficace.


Monitoraggio degli incendi


Poichè gli incendi boschivi sono aumentati sia in frequenza che in intensità, in aree quali il Mediterraneo, l'Africa sub-sahariana, l'Australia, il Canada e gli Stati Uniti, il controllo degli incendi è cruciale per la salute umana, la protezione ambientale e la gestione delle risorse naturali. 


Sempre di più i satelliti offrono l'opportunità di monitorare gli incendi, fornendo informazioni in tempo reale ai servizi preposti alla gestione degli incendi. La FAO, lavorando insieme all'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e all'Amministrazione Nazionale per l'Aereonautica e lo Spazio (NASA), usa i satelliti per il monitoraggio degli incendi, creando un sistema di allerta rapida, fornendo dati sulla localizzazione degli incendi boschivi e stimando i danni in termini di bio-massa e bio-diversità. Allo stesso tempo sono però essenziali delle misurazioni sul campo al fine di convalidare i dati inviati dai satelliti.


Partecipazione delle comunità locali


Il coinvolgimento delle comunità locali è cruciale per ridurre gli incendi selvaggi e i loro danni. Per questo motivo la maggioranza dei progetti della FAO sulla gestione degli incendi includono attività di assistenza delle comunità locali nella prevenzione, nel monitoraggio e nel controllo degli incendi.


Tra le altre, tali attività comprendono campagne di sensibilizzazione del pubblico e programmi di formazione ed equipaggiamento dei vigili del fuoco. 


Gestione integrata degli incendi


Data la complessità della gestione degli incendi, le misure ad essa relative dovrebbero adottare un approccio integrato, con un giusto equilibrio tra le diverse attività e la dovuta attenzione e dispiegamento di risorse per ognuna di esse. Tali attività includono: prevenzione degli incendi, allerta preventiva, monitoraggio e valutazione, preparazione operativa e spegnimento, ma anche azioni di recupero post-incendio. La FAO lavora con i paesi in via di sviluppo per rafforzare la loro capacità di attuare i pricipi e le azioni specificate nelle Linee-guida Volontarie per la Gestione degli Incendi, coordinate dalla stessa FAO.


Gli incendi si sviluppano sia nelle aree boschive sia al di fuori di esse, colpendo tanto le foreste quanto altri tipi di vegetazione. Per questo una gestione integrata degli incendi deve riguardare tutti i diversi tipi di vegetazione a rischio - foreste, boschi, arbusti, campi, terreni coltivati e pascoli.