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Cina - Piantare pioppi per incrementare la sicurezza alimentare

Milioni di persone traggono benefici da un programma di pioppicoltura avviato dalla FAO e dall’Italia

Photo: ©FAO/Alberto Del Lungo
La coltivazione del pioppo risale agli anni ’70, quando la Contea di Siyang per la prima volta ha importato 32 cloni di pioppi dall’Italia

Roma, 4 agosto 2010 - Le condizioni di vita di circa un milione di persone in Cina, nella Contea di Siyang, sono migliorate grazie alla capacità delle foreste di pioppi di risanare aree soggette ad allagamenti e di stabilizzare gli argini del fiume Giallo, dell'Huai e dello Yangtze.  In questa regione le foreste di pioppi sono riuscite a proteggere campi prima devastati dalle inondazioni, dal vento, dalle tempeste di sabbia e dall'erosione, dando così un decisivo impulso all'attività agricola.

"I pioppi crescono velocemente e sono incredibilmente resistenti", dice Jim Carle, che coordina il Forestry Management Team della FAO. "Possono crescere in molti modi e si integrano facilmente con altri impieghi della terra, una versatilità che li rende ideali per la zootecnia, per l'agricoltura, per l'acquacoltura, per la viticoltura e per l'orticoltura".

Sono molti i servizi che questi alberi poliedrici forniscono: materiale da costruzione, ombra e riparo, foraggio animale oltre a proteggere le coltivazioni ed offrire valide fonti di bio-energia.

I pioppi sono una delle specie che cresce più velocemente, con un ciclo produttivo compreso tra i 5 ed i 15 anni.  Hanno inoltre una gamma di utilizzazione molto ampia.  Sempre più spesso oggi vengono coltivati per la produzione di energia da legno.

Il coinvolgimento dei contadini locali in nuove attività generatrici di reddito, lo sviluppo dell'industria del legno e la creazione di migliaia di posti di lavoro hanno contribuito ad un generale miglioramento della situazione economica della regione e ad un aumento del reddito pro-capite delle popolazioni urbane e rurali.

Le ragioni di un successo


Siyang viene da tempo citata come esempio positivo del trasferimento internazionale di germoplasma, di conoscenze scientifiche e di tecnologia.  La storia della partnership di cooperazione per la coltivazione del pioppo risale agli anni '70, quando la Contea di Siyang per la prima volta ha importato 32 cloni di pioppi dall'Italia, paese che ospita centri d'eccellenza per la ricerca e lo sviluppo del pioppo.  Queste attività sono state condotte nell'ambito della Commissione Internazionale del pioppo della FAO (IPC).

Con una copertura di oltre 100.000 ettari, i poppi sono oggi la principale specie arborea della Contea, con una estensione che negli ultimi 30 anni è enormemente aumentata, passando dal sette al 47 per cento del territorio.

"In ragione delle dimensioni e proprio per la capacità di crescita veloce degli alberi, il programma è diventato un grande progetto di sviluppo rurale che promuove anche la sicurezza alimentare e le generali condizioni di vita della popolazione.  L'l'area d' intervento si è estesa ben al di là dei confini previsti originariamente", aggiunge Carle.

La Cina è oggi il paese con la maggiore estensione di foreste di pioppi, seguito dalla Francia.  In Cina l'area dedicata alla pioppicoltura ed a sistemi agroforestali che uniscono la coltivazione arborea a quella agricola o alla zootecnia, è di circa 8 milioni di ettari, 30 volte più grande di quella francese.

Sostegno all'agricoltura


L'attività agroforestale basata sui pioppi e gestita dai piccoli contadini ha trasformato il paesaggio della Contea di Siyang.  Le aree soggette ad allagamenti hanno fatto spazio ad un mosaico di appezzamenti verdi.  Inoltre la veloce decomposizione del fogliame e la trasformazione in biomassa ha reso fertile quello che una volta era terreno sabbioso, non sempre adatto ad essere coltivato.

"La gente può adesso diversificare le proprie attività", dice Alberto Del Lungo, esperto forestale della Commissione Internazionale del pioppo della FAO.   "In virtù della compatibilità del pioppo con molte produzioni alimentari, i contadini adesso coltivano con successo grano e granturco oltre che vari tipi di prodotti ortofrutticoli".   " I piccoli contadini, per esempio, usano anche i rami tagliati dei pioppi per coltivare funghi nelle serre".

L'industria del legno


I pioppi forniscono anche legname, fibra e legna da ardere.  Il legno di pioppo è incolore, inodore ed insapore, qualità che lo rendono particolarmente adatto per costruire cassette di frutta, strumenti medici, chopstick, mobili, parquet, e per fabbricare pasta di cellulosa e carta.

L'industria di trasformazione del legno di Siyang oggi sforna circa 100 tipi di prodotti tra cui cartoni di fibra, multistrati, compensati, impiallacciature e naturalmente mobili.  Attualmente sono oltre 1.200 le ditte che lavorano il legno attive nella regione, con una manodopera di oltre 50.000 persone.  La capacità complessiva di Siyang ha superato i 2 milioni di metri cubi l'anno, ed i suoi prodotti vengono esportati in Europa, Africa e Sudest asiatico.

Serbatoio di carbonio


L'attività agroforestale  basata sui pioppi risulta proficua anche per un'altra importante ragione.  La funzione di serbatoio del carbonio è infatti un altro fondamentale servizio ambientale che i pioppi forniscono,  decisivo per mitigare gli effetti del cambiamento climatico.

Molti studi hanno dimostrato che le attività agroforestali offrono grandi opportunità per creare efficaci serbatoi di carbone.  E la concomitanza di pioppi e grano in particolare rappresenta, secondo la FAO, una buona opzione di uso del territorio ai fini di un maggiore sequestro di carbonio in agricoltura.

La "Grande Muraglia verde" della Cina


La pioppicoltura è diventata popolare anche in altre parti della Cina.  "Copri la montagna non fertile con gli alberi, trasforma il deserto che avanza in oasi" è lo slogan usato dagli attivisti verdi cinesi riferendosi alla Grande Muraglia Verde di foreste di pioppi e salici costruita per ridurre l'erosione del suolo e l'intensità delle tempeste di sabbia.

I piccoli contadini che riuscivano a ricavare molto poco dalla terra non fertile della sabbiosa regione, nel nord ovest del paese, hanno iniziato a piantare pioppi e salici resistenti alla siccità per fornire ombra e riparo dalle tempeste di sabbia.  A poco a poco, una volta fermata l'avanzata del deserto, hanno cominciato a fare raccolti ed a vendere il legname, creando al tempo stesso una cintura verde nella zona.

Shi Guangyin, un contadino di 67 anni che per tutta la vita ha dovuto combattere contro le tempeste di sabbia, ha avuto un ruolo di guida in questo cambiamento.  E proprio in riconoscimento dei risultati raggiunti nel 2002 ha ricevuto un premio dalla FAO.  Nel 1984 Shi si è consorziato con altre sette famiglie rurali ed ha fondato una compagnia per combattere l'avanzamento della sabbia in questa regione piantando alberi su 200 ettari di terra.  Adesso la sua compagnia è riuscita  a mobilitare l'equivalente di oltre 1,47 milioni di dollari per piantare ed ampliare 13.000 ettari di foreste nella Contea di Dingbian, nella Provincia di Shaanxi.

Il Museo del pioppo


La pioppicoltura in Cina è stata un grande successo", dice Carle.  "La Cina è diventata un esperto mondiale nella coltivazione del pioppo ed è adesso in grado di trasferire conoscenza e tecnologia non solo in altre parti del paese, ma anche in altre regioni ed in altri territori, ad esempio in Asia Centrale".

"La Commissione Internazionale del pioppo della FAO svolge un ruolo importante e aiuta a migliorare le condizioni di vita dei contadini.  Promuove l'integrazione della coltivazione dei pioppi nei sistemi agroforestali mediante il trasferimento di conoscenza e tecnologie dai paesi sviluppati a quelli in via di sviluppo e dando assistenza agli organi politici, ai pianificatori ed agli investitori nella realizzazione della pioppicoltura per contribuire ad uno sviluppo e ad un uso della terra sostenibili".

In riconoscimento del ruolo dei pioppi nello sviluppo rurale, e per sottolineare il ruolo di catalizzatore della FAO, della Commissione del pioppo e della Cooperazione Italiana, la Contea di Siyang ha creato - unico al mondo - il Museo storico del pioppo. È stato costruito esattamente nello stesso posto dove sono stati piantati i primi due cloni italiani.

A partire dal trasferimento di tecnologia agevolato dai membri della IPC, specificatamente dall'Italia, nel corso di 30 anni e con ulteriori investimenti, la Cina è diventata un leader mondiale nella genomica e nella biotecnologia per aumentare la resistenza agli agenti biotici, migliorare la qualità del legname, incrementare la produttività ed il contributo dei pioppi allo sviluppo rurale.