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Emergenza latte alla melamina

Aumentare la vigilanza ed assicurare un’alimentazione sana per i lattanti

Ginevra/Roma, 26 settembre 2008 - L’OMS e la FAO, a seguito dell’emergenza latte alla melamina in Cina, esortano i paesi coinvolti ad impegnarsi per assicurare un’alimentazione sicura dal punto di vista sanitario a milioni di lattanti. Le due agenzie hanno lanciato un appello ai paesi affinché mantengano alta la guardia per evitare una possibile diffusione di prodotti lattiero-caseari contaminati.

Un’alimentazione sicura

“L’allattamento materno rimane il modo migliore per fornire ai neonati le sostanze nutritive di cui hanno bisogno per la crescita e lo sviluppo, tuttavia è fondamentale assicurare che sia disponibile latte in polvere sano per i neonati che non possono essere allattati al seno”, ha affermato il Dott. Jørgen Schlundt, Direttore del Dipartimento per la Sicurezza Sanitaria degli Alimenti dell’OMS.

L’OMS raccomanda che per i primi sei mesi di vita i neonati vengano allattati esclusivamente con latte materno. Nessun altro liquido o alimento, inclusa l’acqua potabile, è necessario durante questo periodo. In seguito i neonati dovrebbero ricevere alimenti complementari sani, ma l’allattamento al seno potrebbe continuare sino ai due anni d’età ed oltre.

Non è opportuno sostituire il latte in polvere per lattanti con altri prodotti quali latte condensato, latte e miele o latte fresco, poiché questo genere di prodotti potrebbero mettere a rischio la salute e lo status nutrizionale di questa vulnerabile fascia di popolazione.

È fondamentale ristabilire la fiducia dei consumatori, hanno detto le due agenzie. I prodotti contaminati da melamina devono essere immediatamente ritirati dalla catena alimentare per evitare ulteriore esposizione e deve essere assicurato l’approvvigionamento sicuro di prodotti lattiero-caseari”, ha dichiarato il Dott. Ezzedine Boutrif, Direttore della Divisione Nutrizione e Difesa del Consumatore della FAO.

Maggiore vigilanza

Le due agenzie raccomandano che i paesi tengano sotto controllo i propri mercati, dal momento che nelle due ultime settimane in molti paesi sono stati segnalati casi di prodotti importati contaminati da melamina.

Le due agenzie hanno sottolineato che prodotti contaminati potrebbero arrivare sui mercati di altri paesi mediante scambi commerciali formali o informali. È dunque necessario avere tutte le informazioni relative all’origine del prodotto ed effettuare test clinici per verificare la contaminazione da melamina. Ed in caso di contaminazione accertata il prodotto deve essere ritirato dal mercato ed eliminato in condizioni di sicurezza, in base alla valutazione del rischio per la salute umana.

La sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti non è solamente responsabilità delle autorità pubbliche. Anche l’industria alimentare è responsabile che il cibo sia sicuro per i consumatori. “È fondamentale che il settore industriale investa nella sicurezza degli alimenti ed adotti una cultura di sicurezza igienico-sanitaria che copra la catena alimentare dalla materia prima sino al prodotto finale”, ha aggiunto il Dott. Boutrif.

Emergenze come quella in corso in Cina, non solo hanno effetti pesanti sulla salute umana ma anche mettono a rischio le condizioni di vita di centinaia di milioni di addetti al settore.

“C’è la necessità per i paesi di investire maggiormente nel rafforzamento dei propri sistemi nazionali di controllo degli alimenti e di sorveglianza delle malattie di origine alimentare per minimizzare il rischio di pericolose situazioni come quella attuale”, ha affermato il Dott. Schlundt.

Il primo episodio di contaminazione del latte da melamina è giunto all’attenzione delle organizzazioni internazionali l’11 settembre. Sia l’OMS che la FAO, hanno utilizzato il network internazionale INFOSAN (Rete Internazionale delle autorità di sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti) per informare e aggiornare le autorità nazionali in merito alla crisi, una delle più gravi degli ultimi anni.

In Cina oltre 54.000 bambini hanno dovuto far ricorso a trattamento medico nel paese a causa del consumo di latte in polvere contaminato. Circa 12.900 bambini sono al momento ricoverati in ospedale.

La melamina è comunemente impiegata per le confezioni ed i materiali a contatti con il cibo (contenitori, etichette, etc) e può anche essere usata in agricoltura come fertilizzante. Se questo abbia il potenziale di trasferirsi nel cibo anche a piccole concentrazioni (di solito intorno a un microgrammo per chilogrammo)) e possa avere un impatto sulla salute umana necessita di ulteriori studi.

La melamina da sola è scarsamente tossica, tuttavia studi sugli animali hanno indicato che possono verificarsi problemi ai reni quando la melamina è presente associata ad acido cianurico, un’impurità della melamina. Nell’attuale emergenza in Cina il livello di melamina trovato nel latte in polvere contaminato è stato di 2560 mg per kg di prodotto pronto da consumare, mentre è sconosciuto il livello di acido cianurico.
Contatto:
Erwin Northoff
Ufficio stampa FAO
erwin.northoff@fao.org
(+39) 06 570 53105
(+39) 348 252 3616