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Sviluppare le risorse idriche africane per l'agricoltura e l'energia

L'acqua elemento chiave per sradicare fame e povertà

Photo: ©ourtesy of the GLOWA Volta Project
La diga di Akosombo sul Lago Volta in Ghana

Sirte, Libia, 17 dicembre 2008 - La conferenza ministeriale panafricana di tre giorni "Acqua per l'agricoltura ed energia in Africa: le sfide del cambiamento climatico" che si è conclusa oggi, si è impegnata a promuovere lo sviluppo delle risorse idriche in tutto il continente per sfruttare a pieno il potenziale agricolo ed idroelettrico dell'Africa.

Nella Dichiarazione finale si afferma che l'acqua è una risorsa chiave per lo sviluppo economico e sociale come pure per lo sradicamento della fame e della povertà in Africa, e che la sicurezza alimentare ed energetica sono prerequisiti essenziali per lo sviluppo del capitale umano del Continente.

La Conferenza, a cui hanno partecipato ministri di 53 paesi africani, ha riconosciuto che le sfide con cui il continente deve fare i conti per quanto riguarda la sicurezza alimentare, il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, l'aumento della domanda energetica e la lotta al cambiamento climatico, richiedono che tutti i paesi si muovano in modo concertato.

La realizzazione di programmi integrati relativi all'agricoltura, alle risorse idriche e all'energia, per promuovere lo sviluppo sostenibile dell'Africa dovrebbero diventare la priorità, si legge nella Dichiarazione. Questo implica una gestione sostenibile della terra ed un affidabile controllo dell'acqua, ed un incremento degli investimenti nelle infrastrutture idriche per l'agricoltura e per produrre energia elettrica.

La Conferenza ha dato pieno appoggio all'impegno di rafforzare la produzione di energia pulita nel continente, soprattutto nello sviluppo dell'energia idroelettrica e nel rafforzamento dei consorzi energetici regionali.

Il cambiamento climatico

Per quanto riguarda il cambiamento climatico, il cui impatto sarà molto pesante per il Continente africano, la Conferenza ha deciso di promuovere la ricerca e lo sviluppo di fonti d'energia rinnovabile per incrementare le capacità di resistenza ed adattamento.

La Conferenza ha lanciato un appello ai paesi che condividono il Lago Ciad affinché raddoppino i propri sforzi ed ai donatori ed ai partner dello sviluppo affinché forniscano assistenza immediata per aiutare a salvare il lago ed il suo bacino "dall'incombente disastro umano ed ambientale". Una volta sesto lago del mondo, il lago Ciad negli ultimi 35 anni si è ridotto ad un decimo delle sue dimensioni originarie, con pesanti effetti sulle condizioni di vita delle popolazioni locali.

Un vertice mondiale nel 2009

La Conferenza ha accolto positivamente la proposta della FAO di convocare nel 2009 un Vertice Mondiale di Capi di Stato e di Governo, per concordare misure rapide e definitive per lo sradicamento della fame nel mondo mediante una migliore governance della sicurezza alimentare mondiale e lo stanziamento di 30 miliardi di dollari l'anno da investire nelle infrastrutture rurali ed irrigue e nell'incremento della produttività agricola nei paesi in via di sviluppo.

La Conferenza era organizzata dalla FAO insieme al Governo libico ed in collaborazione con l'Unione Africana, il Consiglio dei ministri africani per lo sviluppo dell'acqua (AMCOW), la Banca per lo Sviluppo Africano e la Commissione Economica per l'Africa.

La FAO ha la presidenza di turno di UN Water, il meccanismo inter-agenzie che coordina le attività relative all'acqua dell'ONU.