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Aiutare la ricostruzione in Myanmar dopo il Ciclone Nargis

Italia, FAO e Myanmar firmano un programma da 5,2 milioni di dollari per promuovere la sicurezza alimentare nel lungo periodo

Photo: AFP
Le condizioni di sopravvivenza di migliaia di famiglie verranno migliorate grazie a questi progetti

28 maggio 2009, Roma - E' stato firmato un programma triennale della FAO, finanziato dal governo italiano, volto a garantire la sicurezza alimentare di lungo periodo di 32 000 famiglie di pescatori e contadini poveri in Myanmar, ha comunicato oggi la FAO.

Il programma servirà ad assistere il Myanmar a sviluppare attività di pesca sostenibile su piccola scala e strutture per l'acquacultura negli ecosistemi costieri di mangrovie, così come a migliorare la produzione di riso. Molti dei beneficiari saranno le vittime del devastante ciclone Nargis che l'anno scorso ha ucciso circa 150 000 persone.

"Nel complesso, le condizioni di sopravvivenza di oltre 32 000 famiglie verranno migliorate grazie a questi tre progetti", dice Shin Imao, Rappresentante della FAO in Myanmar.

"Queste famiglie si aggiungeranno agli oltre 112 000 famiglie che la FAO ha assistito tra giugno 2008 e maggio 2009, come parte del suo programma di assistenza di 17 milioni di dollari per il ciclone Nargis, e alle centinaia di migliaia di altre famiglie in varie parti del Myanmar con cui la FAO sta lavorando e ha lavorato durante questi trent'anni di attività nel paese."

Secondo Giuseppe Cinti, Ambasciatore italiano in Myanmar, l'Italia ha già contribuito con 8 milioni di dollari agli sforzi di ricostruzione in Myanmar, di cui 6 milioni a finanziamento dei progetti gestiti dalla FAO. "Il nuovo programma - afferma Cinti - verrà attuato con lo scopo di dare alla gente in Myanmar gli strumenti per la loro autosufficienza".

Nell'ambito di questi tre progetti, i piccoli contadini e pescatori verranno aiutati a migliorare la produzione tramite l'introduzione di tecnologie moderne. Inoltre, nuovi posti di lavoro e migliori redditi dovrebbero essere ottenuti tramite l'aumento della disponibilità di sementi di qualità, una gestione dell'acqua a livello locale e la ricostituzione degli ecosistemi.

L'accordo è stato firmato durante una cerimonia svoltasi a Yangon lo scorso fine settimana, cui hanno partecipato Htay Oo, Ministro dell'Agricoltura e dell'Irrigazione del Myanmar, e Giuseppe Cinti, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario dell'Italia in Myanmar.

Il Ministro ha lodato la FAO per il ruolo svolto nel coordinare le attività di molti partners nella ricostruzione delle infrastrutture agricole nel periodo successivo al ciclone Nagis, che hanno contribuito allo sviluppo del programma di transizione finanziato dall'Italia.