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Il mondo ha la responsabilità comune di sostenere lo sviluppo agricolo in Africa

Il Direttore Generale della FAO plaude all’iniziativa italiana per una crescita sostenibile e inclusiva del continente

Photo: ©FAO/Thomaso Hug
Mercato presso Kyuso, distretto di Mwingi, Kenya.
20 febbraio 2014, Roma -  Il mondo ha la responsabilità comune di sostenere l'Africa nel suo impegno per raggiungere uno sviluppo agricolo inclusivo e sostenibile, ha affermato oggi il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva, intervenendo alla sessione ministeriale del Tavolo agricoltura dell'Iniziativa Italia-Africa.

Il Direttore Generale ha accolto con favore il nuovo piano di intervento che identifica settori nei quali l'Italia può contribuire allo sviluppo agricolo della regione attraverso il sostegno ai piccoli agricoltori, il rafforzamento del settore agro-alimentare e la promozione di partenariati.

Il piano, presentato oggi dall'Italia a diversi ministri africani dell'agricoltura, rientra nel quadro dell'iniziativa Italia-Africa lanciata dal Ministro degli Esteri italiano, Emma Bonino, nel dicembre 2013.

L'Africa ha già posto la sicurezza alimentare e l'agricoltura al centro della propria agenda per lo sviluppo, ha sottolineato Graziano da Silva, ricordando la decisione presa dall'Unione Africana lo scorso gennaio di adottare l'obiettivo di sconfiggere la fame nella regione entro il 2025 e nominando il 2014 Anno Africano dell'Agricoltura e della Sicurezza alimentare.

Ma i governi, le organizzazioni internazionali, il settore privato, la società civile e i contadini stessi devono tutti lavorare assieme per raggiungere questi obiettivi, ha continuato Graziano da Silva.

Promuovere mezzi di sussistenza sostenibili é importante non solamente per l'Africa, ma anche per l'Europa ha precisato. "Quando la gente non ha alternative é costretta a prendere decisioni drastiche. L'immigrazione illegale é una di queste e può avere conseguenze tragiche" ha affermato, riferendosi ai migranti che hanno perso la vita al largo delle coste di Lampedusa.

"È nostra responsabilità comune contribuire alla creazione di alternative. L'agricoltura sostenibile e lo sviluppo rurale devono essere parte di queste alternative" .

La collaborazione FAO- Italia in Africa.

Il Direttore Generale ha ricordato l'ampio numero di iniziative di collaborazione FAO-Italia nel continente Africano, tra le quali i progetti di collaborazione con le istituzioni africane per promuovere lo sviluppo rurale e rinforzare la resilienza nel Corno d'Africa e nel Sahel, due delle regioni più a rischio di crisi alimentari del continente.

Il Direttore Generale ha anche ricordato il progetto Sicurezza Alimentare attraverso la Commercializzazione dell'Agricoltura in sette paesi africani, tra i quali Burundi, Kenya e Ruanda. Il progetto ha contribuito alla crescita del 30 per cento del reddito di oltre 120 mila famiglie e portato a un 25 per cento di crescita delle opportunità di impiego, specialmente per donne e giovani, ha sottolineato Graziano da Silva.

Il Direttore Generale ha concluso affermando che l'Italia può continuare a contare sulla FAO per progetti di futura collaborazione.