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Roma, 10 dicembre 2009 – La FAO e l’Istituto nazionale brasiliano per la ricerca spaziale (INPE) hanno firmato oggi un accordo con il quale si impegnano a lavorare insieme per misurare e segnalare le emissioni di gas serra nelle attività di mitigazione del cambiamento climatico.
L’accordo, che è stato firmato dal Direttore Generale della FAO Jacques Diouf e dal responsabile dell’INPE, Gilberto Câmara, getta le basi per un maggiore impegno nell’assistere i paesi in via di sviluppo a monitorare l’impatto del cambiamento climatico.
Il monitoraggio delle foreste è parte essenziale del Programma UN-REDD (Programma di cooperazione delle Nazioni Unite per ridurre le emissioni da deforestazione e degrado forestale nei paesi in via di sviluppo). Molti paesi in via di sviluppo dovranno investire in sistemi di monitoraggio delle foreste nazionali prima di poter entrare a far parte del meccanismo REDD. Al momento i sistemi di questi paesi non sono accurati a sufficienza per le attività di misurazione, di segnalazione e di verificazione dello stock di carbonio delle foreste richieste dal REDD. Per questo motivo, i paesi stanno cercando di mettere in piedi propri sistemi di monitoraggio forestale.
Il lavoro svolto dall’Istituto nazionale brasiliano per la ricerca spaziale (INPE) è all’avanguardia nel campo del monitoraggio della deforestazione e del degrado forestale ed è stato in grado di fornire dati accurati e trasparenti all’opinione pubblica. Questi stessi dati e sistemi saranno ora a disposizione di altri paesi.
La FAO è impegnata, anche attraverso il Programma UN-REDD, a sostenere i paesi in via di sviluppo ad essere pronti per il REDD. Lo sviluppo di sistemi di monitoraggio forestale è spesso una priorità sia dei programmi nazionali che delle funzioni dell’aiuto internazionale. La FAO lavora da decenni nella valutazione delle risorse forestali mondiali e nazionali.

