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Diouf ad Haiti per lanciare la campagna di semina primaverile

Agricoltura, sviluppo rurale e riforestazione per un futuro più verde e produttivo

Photo: ©FAO/Thony Belizaire
Il Direttore Generale della FAO pianta un albero per lanciare l’iniziativa “Un albero da frutta per Haiti”
Port-au-Prince/Roma, 15 marzo 2010 - Un aumento significativo della produzione alimentare nazionale, sviluppo rurale e riforestazione sono gli elementi centrali per una Haiti più verde e più produttiva, ha affermato il Direttore Generale della FAO, Jacques Diouf, nel corso di una visita di quattro giorni, per lanciare insieme al governo haitiano la campagna di semina di primavera, davvero cruciale per la sicurezza alimentare del paese.

Diouf ha incontrato il Presidente haitiano, Rene Preval, e membri del governo tra cui il Primo Ministro Jean-Max Belelrive ed il Ministro dell'Agricoltura Joanas Gue.

Per dare avvio a questa campagna di semina, nel corso di una cerimonia che si è tenuta ieri nel villaggio di Palmisse a Ven, vicino l'epicentro del sisma a Leogane, Diouf ed il Ministro Gue, hanno distribuito sementi, fertilizzanti ed attrezzi ai contadini.

"Noi continueremo a lavorare con il governo affinché abbiate occupazione, reddito e possiate così riuscire a procurarvi cibo per voi, per le vostre famiglie e per il paese intero".

Distribuzioni simili si sanno effettuando in altre parti del paese, a sudest e ad ovest, e ad Arbonite.  Tra marzo e giugno la FAO prevede di raggiungere oltre 180.000 famiglie contadine con 1.500 tonnellate di sementi e fertilizzanti, insieme ad attrezzi ed altri fattori di produzione agricoli.

Il governo haitiano vorrebbe che il paese uscisse presto dalla dipendenza dagli aiuti alimentari su larga scala, e perchè ciò avvenga sarà necessario far crescere la produzione nazionale, dare nuovo vigore ai mercati rurali e creare prodotti con valore aggiunto che incrementino le opportunità commerciali del paese.

Un albero per ogni haitiano

Nel corso della sua visita il Direttore Generale ha inoltre pianto alberi da frutta insieme ai giovani della comunità di Croix-des-Bouquests, vicino la capitale Port-au-Price.

"I giovani sono il futuro, ma anche gli alberi lo sono, perché nel lungo periodo sono loro che trasformeranno la madre terra, forniranno posti di lavoro ed alimenti nutritivi per la popolazione, rendendo possibile lo sviluppo economico del paese", ha affermato Diouf , davanti a centinaia di ragazzi  che assistevano entusiasti.

"Non solo pianterete alberi, ma li innaffierete, li proteggerete, perché l'Haiti del futuro è un'Haiti più verde", ha aggiunto.

Dicendo che il suo sogno è quello di vedere un albero per ogni haitiano, Diouf ha assicurato il pieno sostegno della FAO alla campagna del governo di piantare 10 milioni di alberi, partendo dagli alberi da frutta che crescono più velocemente e che forniscono una resa immediata  in termini di cibo, e proseguendo poi con altre specie.

A questo scopo, la settimana scorsa la FAO ha lanciato l'iniziativa Un albero da frutta per Haiti, con l'intento di raccogliere fondi per piantare alberi da frutta negli orti scolastici e fare opera di sensibilizzazione sul ruolo degli alberi nel proteggere l'ambiente e ridurre i rischi di erosione del terreno ed i danni provocati da uragani e inondazioni.

Insieme per una nuova agricoltura ad Haiti

Durante la sua visita, Diouf ed il Ministro Gue hanno firmato la Dichiarazione di Leogane, che sancisce l'impegno della FAO e del Ministero dell'Agricoltura, delle Risorse Naturali e dello Sviluppo rurale haitiano di lavorare insieme in programmi di breve, medio e lungo periodo che puntino ad incrementare la produzione alimentare, sostenere l'integrazione delle popolazioni sfollate nelle zone rurali, costruire un settore agricolo haitiano rafforzato e sostenibile e promuovere investimenti di lungo periodo.

Inoltre è stata visitata l'area che ospita il programma di "denaro per lavoro" destinato a riparare i canali d'irrigazione danneggiati dal terremoto.  La FAO spera di trasformare questi interventi d'emergenza di breve periodo in attività di lungo periodo condotte dalle comunità locali per migliorare la gestione dei bacini idrografici e proteggere l'ambiente.

"Tutte le situazioni di crisi possono anche offrire delle opportunità", ha detto Diouf. " E' necessario però saperle cogliere".