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L'intraprendenza delle donne nigeriane
Storie di determinazione e successo per la Giornata Internazionale della Donna
Lagos, Nigeria, 8 Marzo 2006 - Da quasi un secolo, la Giornata Internazionale della Donna costituisce per le donne di tutto il mondo l’occasione non solo per riaffermare la parità dei diritti, ma anche per fare un bilancio e quanti passi avanti sono stati fatti nella loro lotta per l’uguaglianza.

Anche la FAO celebra la Giornata Internazionale della Donna, a testimonianza del ruolo fondamentale che le donne hanno nell’agricoltura e nello sviluppo rurale. Quest’anno, tra gli esempi più rilevanti del contributo delle donne all’eliminazione della fame ed al progresso economico, politico e sociale, abbiamo preso in considerazione il ruolo delle donne in Nigeria, il paese africano con il maggior numero di abitanti.

Prendiamo Tola, per esempio: cresciuta ed educata all’estero, è di recente ritornata in Nigeria per avviare una propria attività alberghiera e di ristorazione. Il problema più grande che ha dovuto affrontare è stato quello di ottenere un prestito dalle banche locali.

“All’inizio è stato difficile convincere la gente che avevo intenzioni serie, soprattutto perché si trattava di un’idea originale: un hotel interamente realizzato basandosi sull’arte e sull’artigianato locali,” dice. Ma dopo diversi anni in cui ha dovuto bussare alle porte di possibili sovvenzionatori ed a sperimentare arte e cibo tradizionali, è ora una donna affermata, con un albergo ed un ristorante di successo ed è comproprietaria di una grande galleria d’arte che dà agli artisti locali l’opportunità di farsi conoscere da un pubblico internazionale.

Progressi nonostante le difficoltà

In un paese in cui i due terzi della popolazione vivono con meno di un dollaro al giorno ed in cui i servizi bancari ed il credito non sono immediatamente disponibili per chi non dispone di capitali, per le donne nigeriane le difficoltà non sono poche. Eppure, anche in condizioni così difficili, alcune hanno trovato spazio e stanno facendo notevoli passi avanti, che potrebbero, un giorno non lontano, cambiare il volto del paese.

Alcune di loro sono le donne che sono coinvolte nel Programma Speciale per la Sicurezza Alimentare del Governo nigeriano. Con l’assistenza tecnica della FAO, il Programma intende ridurre la fame e l’insicurezza alimentare in Nigeria, intervendo in oltre 100 località del paese con formazione e dimostrazioni pratiche su sistemi d’irrigazione ed altre attività agricole e di trasformazione alimentare, fornendo assistenza anche tramite il credito.

Adetotun Tomiwa è una di queste donne. Rimasta vedova molto giovane e povera, vive in un piccolo villaggio appena fuori Lagos. Fino a due anni fa si guadagnava da vivere vendendo assi di legno insieme a suo marito. Le cose andavano bene, ma sono stati truffati dai loro fornitori e la loro attività è in poco tempo precipitata.

Ormai sfiduciati e senza molte speranze, nel 2003 hanno chiesto un piccolo prestito nell’ambito del Programma Speciale. Con questo finanziamento hanno acquistato un maiale e due scrofe. In poco tempo i maiali si sono riprodotti e dalla loro vendita la famiglia ha ottenuto un buon guadagno. Poi, poco più di un anno fa, la morte del marito, ed Adetotun è rimasta da sola a rimborsare il prestito e ad allevare i suoi due bambini.

Per riuscire a mantenere la sua famiglia si è impegnata con tutte le sue forze nell’allevamento dei maiali. Oggi i risultati l’hanno ripagata: ha 37 maiali, molti dei quali pronti per essere venduti. Ha quasi restituito il prestito e può anche pagare un qualcuno che l’aiuta a pulire le stalle e ad ampliarle, a dar da mangiare e a commercializzare i maiali.

L'accesso al credito

Non lontano, nello stesso villaggio, Victoria Amiekeh ha ottenuto il suo primo prestito per allevare pollame. In poco tempo è riuscita a portare il suo stock di 250 polli a più del doppio riuscendo a produrre più di 20 cassette di uova al giorno. I clienti vengono fino da Lagos per comprare da lei, e questo la aiuta a mantenere i tre figli. Sebbene suo marito lavori in città, il suo salario non è mai stato sufficiente a far fronte a tutte le spese.

“Prima del prestito da parte del Programma Speciale non riuscivamo mai a far quadrare il bilancio familiare. Ora abbiamo restituito il prestito e le cose per noi vanno davvero meglio”, dice. Oltre all’allevamento di polli, Victoria studia per diventare para-veterinaria. Oggi dà assistenza veterinaria ad altri allevatori dei villaggi vicini, aiutandoli anche ad adottare misure precauzionali contro un eventuale epidemia di influenza aviaria.

In un’altra parte del paese, nello Stato nord-occidentale di Katsina, in una regione molto calda, così vicino al deserto che il terreno è arido e indurito, non è facile per le donne di una piccola comunità agricola lasciare le loro case per andare a lavorare. Grazie al Programma Speciale Nazionale per la Sicurezza Alimentare hanno ottenuto un piccolo prestito per comprare dei semplici macchinari per fare gli spaghetti. Vendono la pasta nella zona, un’attività che ha successo soprattutto nei giorni di festa ed in altre occasioni speciali. L’incasso, anche se non è alto, permette loro di arrotondare il bilancio familiare, perlopiù di mera sussistenza in condizioni ambientali così difficili.

Scambio di capacità tra culture

Ad aiutare queste collettività, soprattutto nelle aree rurali povere - dove l’accesso a risorse come acqua, terra, legna da ardere, attrezzi e conoscenze tecniche costituisce una battaglia quotidiana - c’è Ana, un’agronoma cinese di 34 anni. Ana è arrivata in Nigeria due anni fa nell’ambito di un Accordo di Cooperazione Sud-Sud tra Cina, Nigeria e FAO, attraverso il quale gli specialisti cinesi lavorano al fianco degli agricoltori nigeriani, scambiandosi conoscenze e competenze.

“Mi entusiasma l’idea di aiutare gli agricoltori di qui mettendo in pratica le tecniche che usiamo in Cina, anche se all’inizio il fatto di non parlare la lingua ha costituito un problema”, dice Ana, una delle 20 donne, su oltre 500 esperti cinesi che lavorano in Nigeria. “Quello che è importante è imparare dalla pratica ed è così che insegno ai contadini. Abbiamo un ottimo rapporto”. Ana, che lavora soprattutto nella Nigeria meridionale, insegna a uomini e donne ad incidere gli alberi della gomma e a migliorare la qualità e la produttività degli ananas.

Un elemento determinante

Alla signora Oluwatoyin Adetunji, Consigliere Speciale del Presidente nigeriano per la Sicurezza Alimentare, spetta il compito di garantire che i poveri, sia uomini che donne, possano accedere al credito e ad altre opportunità mediante iniziative come il Programma Speciale Nazionale. Giovane, dinamica e con una conoscenza diretta dei problemi relativi all’agricoltura, in particolare di quelli che devono affrontare le coltivatrici, la signora Adetunji è decisa ad assicurare che sia data voce ai poveri e che le donne, in particolare, abbiano la possibilità di guidare il nuovo impulso all’economia del paese.

Più di cinque anni fa, la signora Adetunji aveva fatto parte del primo gruppo che aveva incontrato gli agricoltori nel paese, per valutare come e dove il Programma Speciale Nazionale nigeriano per la Sicurezza Alimentare potesse essere più efficace. Ora si occupa di consolidare questo ed altri programmi volti non solo a soddisfare il fabbisogno alimentare, ma anche a migliorare la salute, l’alimentazione e l’igiene in zone dove la povertà è estrema.

“Fin dall’inizio si poteva vedere chiaramente quanto fossero determinanti le opportunità offerte dal Programma Speciale”, afferma la signora Adetunji. “Ne sono stata profondamente colpita e questo ha segnato l’inizio del mio totale coinvolgimento”.

Per maggiori informazioni:
Alison Small
Ufficio Stampa FAO
Alison.Small@fao.org
(+39)06 570 56292
(+39) 348 870 5221

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Alison Small
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(+39)06 570 56292
(+39) 348 870 5221

FAO/P. Ekpei

Da pochi animali ad un intera azienda: l’allevamento di maiali ha cambiato le sorti di Adetotun Tomiwa.

FAO/P. Ekpei

Victoria Amiekeh ha moltiplicato la sua produzione di uova e, diventata para-veterinaria, aiuta altri a prevenire malattie come l’influenza aviaria.

FAO/P. Ekpei

Queste donne arrotondano il loro reddito con semplici macchine per fare spaghetti.

FAO/P. Ekpei

Ana, un’agronoma cinese condivide le sue conoscenze con i contadini nigeriani.

FAO/P. Ekpei

Oluwatoyin Adetunji, Consigliere Speciale del Presidente nigeriano per la Sicurezza Alimentare.

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