FAO :: Sala stampa :: La FAO in azione :: 2006 :: Duramente colpito i…
Duramente colpito in passato, oggi il Vietnam consolida i suoi progressi
Per un successo duraturo ancora necessario l’aiuto dei donatori
6 Dicembre 2006 – Il governo del Vietnam ha deciso per tempo di fare della lotta contro l’influenza aviaria la priorità numero uno. Questa decisione, insieme al grande impegno che ne è seguito sia da parte del governo che della comunità internazionale dei donatori, ha portato molti esperti veterinari a considerare oggi il Vietnam come uno dei paesi che ha ottenuto il miglior risultato nel contenimento del virus H5N1.

Dovunque, in Vietnam, la gente è all’erta per individuare i primi sintomi della malattia, e nel caso procedere subito all’abbattimento dei polli sospetti. Oggi non ci sono quasi più nuovi focolai, in parte perché in quasi tutto il paese si è proceduto alla vaccinazione sistematica del pollame. Si tratta di una linea di condotta che non solo ha funzionato, ma che si è dimostrata popolare tra gli allevatori.

“Sono molto soddisfatta della campagna di vaccinazione governativa, perché impedisce che i miei polli si ammalino e questo protegge la mia famiglia dal contagio”, dice Trinh Thi Huyen, che alleva pollame ed altri animali per avere un reddito extra e dare da mangiare alla sua famiglia.

Vaccinazioni a tappeto

Le vaccinazioni, però, funzionano solo se un’alta percentuale di volatili di una determinata zona viene ripetutamente vaccinata. Il veterinario locale, Hoang Trong Kien, spiega la procedura: “In questo villaggio siamo riusciti a vaccinare il 100 per cento dei polli, circa 12.000 unità, perché abbiamo condotto una vasta campagna d’informazione e la gente si è impegnata a portare qui il pollame da vaccianre”.

All’inizio dell’epidemia il Vietnam è stato duramente colpito ed il virus ha causato la morte di ben 42 persone, un numero di decessi secondo solo a quello dell’Indonesia. Quest’anno però non si sono verificati casi umani.

L’impegno del governo decisivo per il successo

Il segreto del successo del Vietnam è stato il forte impegno del governo vietnamita nella lotta contro il ceppo altamente patogeno del virus H5N1 insieme al sostegno offerto dagli aiuti coordinati dei donatori internazionali. Anche se la vaccinazione è stata il fulcro della strategia adottata dal paese, essa è stata solo uno degli elementi di un vasto piano nazionale che ha compreso l’abbattimento dei volatili infetti e di quelli esposti, controlli severi sugli spostamenti del pollame, la sorveglianza capillare, test e il miglioramento delle misure igieniche e delle attività di laboratorio.

Un esperto di laboratorio della FAO, il Dr. Ken Inui, ha dichiarato: “In Vietnam l’influenza aviaria causata dall’H5N1 è stato un evento tragico, ma il paese ne ha tratto molti insegnamenti. Sia a livello centrale che locale, le autorità di salute animale hanno dovuto prendere molte decisioni quando non si sapeva quale fosse la cosa migliore da fare. I servizi di salute animale vietnamiti sono, nel complesso, migliorati molto negli ultimi anni. Certo, la comunità internazionale è stata di grande aiuto al paese e molti donatori internazionali hanno contribuito”.

La sorveglianza e i test continuano

I finanziamenti internazionali hanno aiutato a migliorare i laboratori nazionali e renderli in grado di effettuare un’opera di costante vigilanza, che tuttora prosegue nella maggior parte del paese. Il Dr. Ngoc Anh, un tecnico di laboratorio che compie test per l’influenza aviaria presso il Laboratorio Nazionale di Riferimento, spiega di cosa si occupa, “Attualmente abbiamo raccolto campioni provenienti da volatili della Provincia di Thai Binh. Abbiamo già effettuato test su più di 2000 campioni, ma non abbiamo trovato alcuna traccia del virus, e questo fa ben sperare”.

La minaccia dell’influenza aviaria incombe ancora sul paese

Ma nonostante i successi, e sebbene il virus sia sotto controllo da più di un anno, Il Vietnam non si è liberato dalla minaccia della malattia. Secondo Jeffrey Gilbert, coordinatore tecnico senior della FAO per l’Influenza Aviaria, “Il fatto che nella regione e in altri paesi siano recentemente riapparsi dei focolai dimostra che il virus è in circolazione, quindi non ci sorprenderebbe affatto se comparissero altri focolai. Il governo deve mantenere il suo impegno. Ed abbiamo bisogno, che i donatori mantengano il proprio”.

Per evitare una pandemia umana serve un impegno duraturo sia da parte dei paesi colpiti dal virus che della comunità internazionale.

L’influenza aviaria si è diffusa rapidamente. Ancora più rapida deve essere la risposta mondiale.

Per maggiori informazioni:
John Riddle
Ufficio stampa FAO
john.riddle@fao.org
(+39) 06 570 53259
(+39) 348 257 2921

Per maggiori informazioni:

John Riddle
Ufficio Stampa FAO
john.riddle@fao.org
(+39) 06 570 53259
(+39) 348 257 2921

FAO/J. Riddle

Le vaccinazioni funzionano solo se un’alta percentuale di volatili di una determinata zona viene ripetutamente vaccinata.

FAO/J. Riddle

Nonostante la malattia sia stata tenuta sotto controllo per oltre un anno, il Vietnam non si è liberato del virus H5N1.

invia quest’articolo
Duramente colpito in passato, oggi il Vietnam consolida i suoi progressi
Per un successo duraturo ancora necessario l’aiuto dei donatori
Il governo del Vietnam ha deciso per tempo di fare della lotta contro l’influenza aviaria la priorità numero uno. Molti esperti veterinari oggi considerano il Vietnam uno dei paesi che è riuscito meglio a contenere il virus H5N1.
Inserire un indirizzo di email.
Inserire un indirizzo di email valido.
RSS