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Il vaccino dell’UE all’opera
Ürünlü, Turchia - Il villaggio di Ürünlü è pieno di uomini in tenuta bianca che rincorrono le mucche.

Sono guidati da Şerafettin Ugar, 42 anni, un veterinario della Direzione Generale per la Tutela ed il Controllo (GDPC), di base a Kirklareli.

E’ l’ultimo giorno della campagna di vaccinazione autunnale nella provincia, e Ürünlü è l’ultima tappa.

In questo villaggio ci sono circa 750 mucche che oggi Ugar ed il suo collega, Aydin Keskin, 27 anni, devono vaccinare.

"Ogni allevatore ha solo poche mucche, quindi ci sono parecchie porte a cui bussare ed una zona molto vasta da coprire per due veterinari", spiega Naci Bulut, dell’Istituto dell’afta epizootica della Turchia, qui come osservatore. "Essendo allevatori, alcuni potrebbero essere fuori a svolgere altri lavori - e allora che si fa?"

Ma grazie alla stretta collaborazione tra la GDPC e la cooperativa degli allevatori locali, oggi per Ugar e Kesin il lavoro procede senza difficoltà. Per coprire un territorio più vasto in meno tempo si sono divisi, ciascuno accompagnato da un membro della cooperativa che li aiuta a prendere contatto con gli allevatori, a trasportare i contenitori termici con i vaccini, ed a calmare gli animali spaventati.

"Prima di quest’ultimo focolaio, da parte degli allevatori c’era una certa resistenza nei confronti delle vaccinazioni", dice Ugar mentre si fa strada tra due mucche tenendo in alto sopra la testa una siringa piena di vaccino donato dall’UE. "Temevano che potesse far male agli animali giovani o gravidi. Ma ora sono assolutamente disposti a partecipare".

Mustafa Kayacan, 57 anni, un allevatore del posto membro della cooperativa, oggi aiuta i veterinari della GDPC. "C’è parecchio da camminare", dice, "ma ne vale la pena. Qui non vogliamo l’afta epizootica".

L’ aiuto dà i suoi risultati: Ugar e Keskin finiscono intorno alle 3 del pomeriggio.

I due veterinari hanno preso in prestito il tubo flessibile di un allevatore per pulire. Ugar dà un’occhiata al suo orologio.

"Siamo ancora in tempo per andare a mangiare", dice.

Per saperne di più

Alle porte dell’Europa si combatte contro l’afta epizootica

Una malattia solo a volte mortale, ma sempre invalidante

La storia di due allevatori

Il vaccino dell’UE all’opera

FAO/K. Wiedenhofer

In Tracia gli abitanti dei villaggi aiutano i veterinari della GDPC nel loro giro di vaccinazioni contro l'afta epizootica

Mustafa Kayacan ed il veterinario della GDPC Şerafettin Ugar al lavoro.

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