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Una foto di Mkhulu
Gli agricoltori dello Swaziland tornano a fare il raccolto
Velezizweni - Solo un anno fa lo Swaziland ha dovuto fare i conti con il peggiore raccolto agricolo a memoria d’uomo. Ma adesso Minah Zulu, come migliaia di altri contadini, sta mietendo un abbondante raccolto grazie alle sementi fornite dalla FAO e dalla CEE.

"Per me non è affatto difficile andare a lavorare nei campi", dice Julius Zulu. Anche se è sua moglie Minah che si occupa della terra, insieme ai suoi nipoti. "Ma, di tanto in tanto, vado anch’io per dare qualche consiglio."

Le affermazioni del signor Zulu sembrano un po’ fuori luogo per un uomo della sua età. Ha infatti 95 anni. A dire il vero non esce molto ultimamente perché è costretto a rimanere a letto per la maggior parte del tempo. "Mkhulu me lo ricordo sempre così da quando sono nato", spiega a bassa voce suo nipote Sabelo di 17 anni, riferendosi alla vista ormai quasi perduta del nonno, mentre gli prende la mano per metterla in una ciotola di cibo.

Mentre mangia, il signor Zulu dice che ha avuto una buona vita. Il suo sogno era di essere un contadino, e c’è riuscito, anche se ha dovuto affrontare molti ostacoli. Durante la seconda guerra mondiale ha combattuto con le forze alleate in Italia. Poi ha lavorato per una società di cablaggio a Johannesburg. Ed è solo nel 1964, quando si è sposato con Minah, che ha iniziato l'attività agricola proprio qui, nel suo villaggio di Velezizweni.

Servono sementi e fertilizzanti

L’anno scorso una disastrosa sequenza di calamità naturali - siccità, inondazioni, periodi di caldo estremo – hanno causato distruzione in tutta l’Africa meridionale. Più di un terzo della popolazione ha dovuto ricorrere agli aiuti umanitari. I raccolti sono andati perduti in Mozambico, Lesotho e Swaziland, dove si è avuto il raccolto di mais più basso mai registrato.

Per assicurare che ci sarebbe stato un raccolto futuro, la FAO ha avviato un programma per fornire fattori di produzione agricoli, sementi, fertilizzanti ed attrezzi, agli agricoltori più colpiti. Il Dipartimento per gli Aiuti Umanitari della Commissione Europea (ECHO) ha stanziato 1,5 milioni di dollari per aiutare la FAO a fornire assistenza a circa 20.000 contadini dello Swaziland orientale ed centrale.

I fondi ECHO hanno consentito alla FAO, in collaborazione con il governo dello Swaziland, di organizzare fiere commerciali di fattori produttivi, dove gli agricoltori, grazie ai buoni dati dalla FAO, hanno potuto acquistare le sementi e gli attrezzi di cui avevano bisogno. Pochi mesi dopo, nella primavera del 2008, Minah Zulu, uno di quegli agricoltori, ha iniziato il raccolto.

Quindici sacchi invece di due

Al mattino presto, la signora Zulu mescola il porridge in una pentola di ferro sul fuoco a legna. Lei dice che prima di fare colazione, va a lavorare la terra per circa due ore con i suoi nipoti, per tagliare le pannocchie di mais.

La storia della famiglia di Minah è fin troppo comune nello Swaziland, dove la diffusione dell’HIV/AIDS è tra le più alte al mondo. Sei dei suoi dieci nipoti vivono con lei e con Julius. Quattro di loro hanno perso entrambi i genitori. Gli altri 2 hanno perso il padre, mentre la madre è molto lontana, dice Minah.

Per fortuna, quest’anno il raccolto è stato molto più abbondante dell’anno scorso. Le fiere commerciali hanno contribuito molto. Con buoni del valore di 43 dollari Minah è riuscita a comprare 50 chili di fertilizzanti ed un sacco di sementi di mais. “È cresciuto bene”, dice, calcolando che la resa potrebbe essere di 15 sacchi, rispetto ai due dell’anno precedente. “Abbastanza per mantenere la mia famiglia”.

Però le cose con il marito non sono più come prima. “Mkulu è vecchio adesso” dice Minah. “È cieco”. Questo significa che non va più a lavorare nei campi? “No, non ci va più”, dice Minah, che conferma che in realtà è lei che porta avanti la famiglia.

Quello che le piacerebbe tanto è avere una fotografia di lei e Julius, e ridendo aggiunge: “Così possiamo vedere quanto siamo vecchi”. Minah ha 60 anni e non le importa riconoscerlo. “È naturale che alla fine si invecchia. Un giorno sei giovane e poi diventi vecchio. Questa è la vita”.

Per saperne di più

Swaziland: sementi ed attrezzi fanno incrementare i raccolti

Una foto di Mkhulu

Per maggiori informazioni:

Maarten Roest
Ufficio stampa FAO
maarten.roest@fao.org
(+ 39) 06 570 56524

FAO/Nhlanhla Dlamini

Minah Zulu ha iniziato a fare il raccolto

FAO/Nhlanhla Dlamini

Minah e Julius Zulu.

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