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Gli aiuti raggiungono più di 50 isole
Sostenere l’agricoltura vuol dire anche migliorare la nutrizione
LANDHOO, Maldive – Questo paese composto da centinaia di isole sparpagliate nell’Oceano Indiano ha rappresentato per la FAO un’enorme sfida logistica durante la fase dei soccorsi. Delimitata da scogliere che impediscono l’accesso alle grandi imbarcazioni, le isole si estendono da 100 chilometri a sud dell’equatore a 800 chilometri a nord.

L’ufficio della FAO a Malé, la capitale, sta portando assistenza alle 50 isole dedite all’agricoltura più colpite dallo tsunami, per alleviare problemi come la salinizzazione del suolo, che ha provocato la morte di molti alberi da frutto. La FAO incoraggia inoltre gli abitanti delle isole a diversificare la produzione per migliorare il loro regime alimentare.

"Non vedrete fame ed inedia qui", dice il Rappresentante della FAO, Winston Rudder. "Pesce e noci di cocco non mancano mai. Ma ci sono gli effetti insidiosi della malnutrizione".
Possono volerci giorni perché le consegne riescano ad attraversare il mare in tempesta a bordo delle imbarcazioni tradizionali, i dhoni, ed a raggiungere le isole più lontane.

Su quest’isola settentrionale, il capo, Hassan Nasir, è felicissimo di vedere gli abitanti scaricare sacchi di fertilizzante, di compost e zappe dai dhoni in imbarcazioni più piccole e trasportarle a riva a remi. Questo materiale contribuirà a riavviare la produzione di banane, peperoncino, cetrioli ed angurie.

"Questo incoraggerà i nostri agricoltori. Siamo grati di queste consegne nei nostri mari agitati", afferma. "Pensavamo di ricevere qualcosa, ma tutto questo supera le nostre aspettative". Durante lo tsunami gli abitanti dell’isola hanno lavorato senza sosta per collocare sacchi di sabbia sulle spiagge bianche, in modo da circondare l’isola e proteggere le proprie abitazioni.

Abu Bakher Qasim, un agricoltore 65 anni, userà gli attrezzi ed il fertilizzante per preparare un secondo campo in aggiunta all’appezzamento dove coltiva manioca, patate dolci, limette ed anone reticolate.

"Spero di riuscire a coltivare di più adesso rispetto a prima dello tsunami", dice. Sul suo secondo campo coltiverà guave, patate dolci ed angurie.

Aiuti ai pescatori

I pescatori maldiviani hanno inoltre potuto beneficiare di diversi tipi di assistenza da parte della FAO, compresa la formazione dispensata dal costruttore navale indiano Derek Mennezes e dell’architetto navale della FAO, Oyvind Gulbrandsen.

Sull’isola di Thulusdoo questo addestramento ha permesso ai maldiviani di costruire pescherecci in vetroresina. Nel paese, che prima dipendeva dai consulenti provenienti da Sri Lanka, è stata la prima volta.

La FAO distribuisce attrezzature a più di 4.000 famiglie di pescatori delle Maldive. Del programma per l’agricoltura della FAO beneficeranno circa 20.000 persone.

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FAO/P. Singh

A Landhoo Island, nelle Maldive, si scaricano piantine di guava.

FAO/P. Singh

Gli abitanti dell'isola ricevono pacchi con attrezzi e sementi.

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