FAO :: Sala stampa :: Approfondimenti :: 2005 :: Il lungo iter del C… :: Cibi tradizionali d…
Cibi tradizionali del Medio Oriente verso la certificazione del Codex
Turismo e immigrazione creano forti mercati per l’esportazione
Sempre più paesi in via di sviluppo vorrebbero conquistare una fetta del mercato, oggi in grande espansione, di alimenti etnici nei paesi sviluppati. I paesi del Medio Oriente sono già a buon punto della procedura che fissa una normativa per alcuni dei loro cibi tradizionali. Il tahini, un impasto di semi di sesamo, il ful medames, un piatto di fave parzialmente schiacciate e messe in scatola, e l’humus, un purè di ceci, hanno raggiunto il livello 5 della procedura, complessivamente di otto stadi, che occorre per arrivare ad una normativa del Codex Alimentarius.

I responsabili del Codex affermano che le bozze del progetto normativo di questi cibi potrebbero raggiungere l’ottavo stadio della procedura (quello finale in cui le normative internazionali vengono adottate) tra 2 anni circa.

L’humus in scatola alla conquista dei mercati

Il tahini è costituito da semi di sesamo schiacciati ed è la base di diversi cibi tradizionali del Medio Oriente, tra cui l’humus, una salsa di ceci molto diffusa in Libano, in Siria, in Giordania, in Iraq, in Arabia Saudita ed in alcuni paesi del Golfo. L’humus è prodotto ed inscatolato in diversi paesi del Medio Oriente, dove nel marzo scorso sono state discusse le normative regionali che lo riguardano.

L’humus è tradizionalmente fatto in casa schiacciando i ceci – precedentemente tenuti in acqua per almeno 12 ore, poi bolliti in acqua salata – e amalgamandoli in un purè molto soffice con un impasto di semi di sesamo, limone, aglio e spezie.

Più opportunità di esportazione con le normative del Codex

L’attribuzione di una normativa del Codex arriva dopo anni, al termine di un lungo negoziato sul contenuto del prodotto alimentare. Per esempio il Comitato di Coordinamento FAO/OMS per il Medio Oriente ha suggerito i seguenti cambiamenti per la bozza del progetto normativo dell’humus in scatola: il Titolo della Normativa è stato emendato in "Normativa Regionale per l’Humus in Scatola con Tahini" (Ceci Lavorati con Tahini) allo scopo di riflettere meglio la natura di questo prodotto.

Il ful medames, un altro piatto tipico del Medio Oriente che si trova allo stadio 5 della procedura del Codex, è fatto con fave e può essere servito ad ogni pasto. E’ praticamente il piatto nazionale dell’Egitto, dove, servito con uova, è spesso consumato a colazione. In Nord Africa è servito come zuppa con dei pezzi di pane. Se vi si aggiungono delle proteine animali è spesso considerato un piatto unico.

Il ful medames è tradizionalmente preparato in casa lasciando le fave a bagno la notte in una quantità d’acqua cinque volte superiore a quella dei legumi. Poi vengono lessate a fuoco lento in acqua salata per circa sei ore. Una volta cotte, vengono parzialmente schiacciate con aglio, succo di limone e un filo di olio d’oliva.

Il ful medames, un cibo ad alto contenuto di minerali

In Egitto, Giordania, Libano, Sudan e Siria ci sono grandi fabbriche specializzate nell’inscatolamento per l’esportazione del ful medames. Questo piatto è altamente proteico. Le fave sono considerate una buona fonte di fosforo e potassio.

Il Comitato di Coordinamento Regionale del Codex ha proposto il testo seguente come parte della normativa sulle "Fave lavorate" o ful medames in scatola: "Il Comitato propone di ridurre la percentuale di olio vegetale dal 4 al 3 per cento e di permettere "l’aggiunta al prodotto di semi di ceci al 10-30 per cento" a condizione che "sia indicato chiaramente sull’etichetta insieme al nome del prodotto".

Quando le normative di qualità di questi alimenti saranno finalmente adottate, tra circa due anni, i produttori potranno immettere sul mercato un prodotto standard, ma di un’alta qualità adatta a gusti diversi. Questo aumenterà le possibilità di esportarli in tutto il mondo.

4 luglio 2005

Per saperne di più

Il lungo iter del Codex

Cibi tradizionali del Medio Oriente verso la certificazione del Codex

Sicurezza igienico-sanitaria e commercio: i vantaggi del Codex

Per maggiori informazioni:

Luisa Guarneri
Ufficio Stampa FAO
luisa.guarneri@fao.org
(+39) 06 570 56350
(+39) 348 870 5979

Donatella Ortolano
Ufficio Stampa FAO
donatella.ortolano@fao.org
(+39) 06 570 56524

John Riddle

I cibi del Medio Oriente alla ricerca di mercati d’esportazione

L’humus è considerato un alimento nutriente e ricco di proteine. 100 grammi di humus contengono in media:
Energia: 300 kilocalorie
Umidità: 49,5 grammi
Proteine: 9,6 grammi
Grassi: 19,7 grammi
Carboidrati: 17,8 grammi

Il ful medames è una buona fonte di fosforo e potassio. 100 grammi di ful medames contengono in media:
Energia: 424 kilocalorie
Proteine: 27 grammi
Grassi: 14 grammi
Fibre: 7 grammi
Carboidrati: 47 grammi

invia quest’articolo
Cibi tradizionali del Medio Oriente verso la certificazione del Codex
Turismo e immigrazione creano forti mercati per l’esportazione
-
Inserire un indirizzo di email.
Inserire un indirizzo di email valido.
 
RSS