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Vicino Oriente e Nord Africa: risorse limitate per una domanda in aumento
Vicino Oriente e Nord Africa costituiscono la regione più arida del mondo, quella con il più alto livello di deficit idrico. In quattordici paesi della regione la disponibilità idrica annuale pro-capite ammonta a meno di 500 metri cubi, in confronto ad una media mondiale di circa 7.000 metri cubi.

La regione Vicino Oriente/Nord Africa, delimitata ad ovest dal Marocco ad est dall’Afghanistan, a nord dalla Turchia e a sud dallo Yemen, copre il 5,2 per cento della superficie mondiale totale ed è abitata dal 4,4 per cento della popolazione globale. In termini di risorse idriche, tuttavia, rappresenta solo 1,2 per cento del totale delle risorse idriche rinnovabili del pianeta.

I livelli variano da regione a regione. Il Magreb, l’Africa nord orientale e la Penisola Arabica registrano la situazione più grave, mentre il Medio Oriente gode di risorse relativamente più consistenti, grazie agli abbondanti corsi d’acqua generati nelle zone montagnose della Turchia.

Molti paesi nella regione consumano acqua più velocemente di quanto non serva per ricostituire le scorte naturalmente. A questo sfruttamento eccessivo si è aggiunto l’inquinamento, che ha ulteriormente contribuito al deterioramento delle risorse utilizzabili ed al generale declino della qualità dell’acqua disponibile. Nell’insieme la regione preleva il 63 per cento delle sue risorse idriche interne rinnovabili, (a paragone del dato mondiale che è inferiore al 9 per cento), e l’88 per cento del prelievo è per l'agricoltura.

Nonostante l’irrigazione sia cruciale per l’agricoltura in una regione con risorse idriche così scarse, l'aumentata domanda di acqua da parte dei centri urbani e dall’industria, insieme alla crescita della popolazione, ha provocato una graduale riduzione del volume d’acqua disponibile per fini agricoli. Un terzo delle terre coltivate è irrigato, per un totale di circa 28 milioni di ettari (il 10 per cento dell’area irrigua mondiale).

Un aumento della produttività agricola richiederà un miglioramento delle tecnologie d’irrigazione ed una diversificazione della produzione verso colture con alto valore aggiunto. Altre possibilità per una buona gestione dell’acqua in questa parte del mondo sono offerte dal riciclaggio delle acque reflue trattate e da un migliore controllo del drenaggio del suolo e della salinità.

La maggior parte dei paesi della regione dipende da fonti idriche non convenzionali, come acque desalinizzate, acque reflue trattate e dall’estrazione di “acqua fossile” non rinnovabile imprigionata per millenni in falde acquifere profonde, molto al di sotto della superficie terrestre.

Si stima che l’impiego totale di acqua desalinizzata nel Vicino Oriente e Nord Africa ammonti a 1.681 milioni di metri cubi all’anno. Tre paesi, Arabia Saudita, Emirati Arabi e Kuwait, ne sono di gran lunga i maggiori fruitori, con il 79 per cento del totale regionale, con la sola Arabia Saudita che incide per il 42 per cento.

Si calcola che ogni anno nella regione siano riutilizzati 4.070 metri cubi di acque reflue trattate. L’Egitto, la Siria, gli Emirati e l’Arabia Saudita incidono per quasi il 94 per cento del totale, con l’Egitto che da solo ne impiega il 73 per cento.

La salinizzazione è un fenomeno che interessa l’agricoltura irrigua di quasi tutte le regioni aride, e il Vicino Oriente ed il Nord Africa non fanno eccezione. Circa il 20 per cento della terra irrigua registra problemi di salinizzazione. Nei nove paesi per i quali sono disponibili dati, la gravità del problema varia dal 3,5 per cento della Giordania sino ad oltre l’85 per cento del Kuwait.

Nelle zone aride, appropriate strutture di drenaggio aiutano ad evitare la saturazione idrica, il ristagno e la salinizzazione. Associate ad un’adeguata programmazione dell’irrigazione, il drenaggio consente la lisciviazione dei sali in eccesso intorno alle radici della pianta. Dati sul drenaggio sono disponibili solo per 13 dei 21 paesi della regione. Circa il 29 per cento delle zone irrigate in questi paesi dispongono di strutture per il drenaggio (con oscillazioni che vanno dallo 0,6 per cento dell’Iran ad oltre l’88 per cento in Egitto).

Per saperne di più

Un’opportunità non sfruttata

Una migliore gestione dell’acqua aiuta a salvaguardare l’ambiente

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Rendere la scienza idrologica accessibile alle comunità locali

Per maggiori informazioni:

Salah Albazzaz
Ufficio Stampa FAO
salah.albazzaz@fao.org
(+39) 06 570 56328

FAO

In molti paesi si consuma acqua più velocemente di quanto non occorra per ricostituire le risorse.

FAO

Nel Vicino Oriente un terzo della terra coltivata è irrigua.

FAO/R. Messori

Egitto - Acque reflue trattate sono riciclate per l'irrigazione.

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