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L’influenza aviaria si estende a livello mondiale
Cronologia della crisi

Dicembre 2003
  • Il virus dell’influenza aviaria H5N1 viene identificato per la prima volta nella Repubblica di Corea.

Gennaio 2004
  • Focolai epidemici in 10 paesi dell’Est e del Sud-Est asiatico, che portano alla chiusura immediata dei mercati regionali di pollame e di prodotti avicoli. Il Direttore Generale della FAO, Jacques Diouf, fa appello ai paesi donatori, avvertendo che c’è solo “uno spiraglio aperto" per contenere la malattia.

Febbraio 2004
  • Per combattere l’influenza aviaria la FAO mette a disposizione di quattro paesi asiatici 1,6 milioni di dollari dalle proprie risorse.
  • La FAO, l’OIE e l’OMS tengono a Roma una riunione strategica d’emergenza che vede la partecipazione di esperti di 14 paesi.
  • Funzionari, esperti internazionali, donatori ed organizzazioni per lo sviluppo di 23 paesi della zona Asia-Pacifico si incontrano a Bangkok per una riunione regionale d’emergenza.

Marzo 2004
  • In Asia, a questa data sono decedute 23 persone, mentre 100 milioni di polli sono morti o sono stati abbattuti.

Novembre 2004
  • La FAO e l’OIE avvertono che le anatre domestiche potrebbero fungere da serbatoio silente per la trasmissione della malattia (Si veda l'articolo "Svelato il mistero su come si diffonde la malattia").

Febbraio 2005
  • La FAO, l’OIE e l’OMS organizzano una riunione regionale a Ho Chi Minh City. La FAO avverte che l’influenza aviaria potrebbe portare ad una nuova pandemia influenzale umana a livello mondiale.
  • A questa data, in Asia l’epidemia ha provocato la morte o l’abbattimento di circa 140 milioni di volatili, causando il forte indebitamento di molti allevatori. Il costo per gli allevatori asiatici nel 2004 è calcolato intorno ai 10 miliardi di dollari.
  • La FAO invia un esperto nella Repubblica Popolare Democratica di Corea per aiutare a contenervi il focolaio di influenza aviaria.

Aprile-Giugno 2005
  • In Cina, 6000 uccelli migratori muoiono a causa del virus H5N1.

Luglio 2005
  • Russia e Kazakistan confermano la presenza di focolai di H5N1 nel pollame e negli uccelli selvatici.

Agosto 2005
  • In Mongolia, circa 90 uccelli migratori muoiono di influenza aviaria.
  • La FAO avverte che è probabile che l’influenza aviaria si propaghi lungo grandi distanze seguendo le rotte migratorie degli uccelli acquatici selvatici, sino ad arrivare in Medio Oriente, in Europa, in Asia Meridionale ed in Africa.

Settembre 2005
  • Il Coordinatore dell’ONU per l’Influenza Aviaria ed Umana si stabilisce presso la sede delle Nazioni Unite.

Ottobre 2005
  • Attraverso la migrazione degli uccelli selvatici l’influenza aviaria raggiunge Romania e Turchia.

Dicembre 2005
  • La FAO stima che la malattia abbia avuto serie ripercussioni sulle condizioni di vita di circa 200 milioni di piccoli allevatori indigenti.

Gennaio 2006
  • Alla Conferenza Internazionale dei Donatori per la lotta contro l’influenza aviaria negli uomini e nei volatili di Pechino, la Cina annuncia una donazione di 1,9 miliardi di dollari per la lotta contro la malattia.
  • La Banca Mondiale calcola che una pandemia umana di influenza causata da una mutazione del virus dell’influenza aviaria potrebbe costare all’economia mondiale 800 miliardi di dollari l’anno.

Febbraio 2006
  • L’influenza aviaria arriva in Nigeria.
  • In Europa, la malattia si diffonde rapidamente seguendo le rotte degli uccelli selvatici (Italia, Grecia, Svizzera).

Aprile 2006
  • La presenza dell’influenza aviaria è ormai confermata in 45 paesi di tre continenti.

Maggio 2006
  • La FAO e l’OIE organizzano una conferenza scientifica internazionale su influenza aviaria e uccelli selvatici.

Per saperne di più

Uniti contro l'influenza aviaria: la risposta mondiale

L’influenza aviaria si estende a livello mondiale

Il Vietnam reagisce con una radicale campagna di vaccinazioni

La Tailandia spiega il segreto del suo successo

Svelato il mistero su come si diffonde la malattia

La Turchia al lavoro per migliorare i tempi di risposta

Sono di nuovo i poveri a pagare il prezzo più alto

Quando l’influenza aviaria colpisce i più deboli

AFP

Uccelli migratori nel sud della Spagna

FAO

Una donna raccoglie le uova in Turchia

FAO

Analisi di laboratorio su polli morti che si sospetta avessero contratto l'influenza aviaria

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