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La FAO al Secondo Vertice Mondiale sulla Società dell’Informazione
Il divario digitale continua ad ostacolare lo sviluppo delle aree rurali
Roma/Tunisi, 15 novembre 2005 – Il divario digitale che esiste nel mondo rurale esclude quasi un miliardo di persone, tra le più povere del mondo, a cui non è consentito partecipare alla cosiddetta società mondiale dell’informazione. A denunciarlo è la FAO, che illustrerà il proprio programma per incrementare lo scambio di conoscenze e favorire l’accesso all’informazione al Vertice Mondiale sulla Società dell’Informazione (WSIS, Fase II) che si apre domani a Tunisi.

“Per gap digitale rurale si intende la disparità di accesso alle tecnologie informatiche e di comunicazione tra la popolazione rurale e quella urbana, un gap che priva il mondo rurale di conoscenze essenziali”, ha detto Anton Mangstl, Direttore della Divisione Biblioteca e Sistemi di Documentazione della FAO. “Questo divario ostacola lo sviluppo delle aree rurali, per le quali l’informazione e la comunicazione sono strumenti di importanza decisiva per migliorare i metodi di coltivazione e l’accesso al mercato”.

All’origine di questo divario informatico del mondo rurale vi è una serie complessa di questioni, sicuramente la mancanza di infrastrutture di telecomunicazione e di altri tipi di connessione, di competenze tecniche e di capacità istituzionali, di rappresentanza e di partecipazione effettiva ai processi di sviluppo, e non ultimo di risorse finanziarie.

La FAO, a seguito del primo Vertice Mondiale (Ginevra, 10-12 dicembre 2003), ha lanciato il programma Colmare il Divario Digitale Rurale come risposta all’esigenza di far confluire in un sistema più coerente e sistematico le capacità e le risorse disponibili in questo campo a livello mondiale.

Queste iniziative possono conoscersi in dettaglio a partire da oggi nella nuova pagina web www.fao.org/gil/rdd/. Il sito fa riferimento al lavoro della FAO dagli ultimi due anni in poi e costituisce la base per il lavoro futuro dell’Agenzia.

Il primo Obiettivo del Millennio

Questo Programma è direttamente collegato al primo Obiettivo di Sviluppo del Millennio, di eliminare fame e povertà estreme, e fa inoltre riferimento al Piano d’Azione del Primo Vertice Mondiale sulla Società dell’Informazione, che faceva appello a tutte le parti in causa per raggiungere, entro il 2015, una serie di obiettivi tra i quali: costruire una Società dell’Informazione aperta e “inclusiva”; mettere il potenziale di conoscenze e tecnologie informatiche (ICTs) al servizio dello sviluppo; promuovere l’uso dell’informazione e della conoscenza per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo concordati a livello internazionale; ed affrontare le nuove sfide della Società dell’Informazione a livello nazionale, regionale ed internazionale.

La FAO ha già aiutato alcuni paesi a far sì che la popolazione rurale fosse messa nelle condizioni di utilizzare la tecnologia per scambiarsi informazioni e per comunicare più efficacemente.

In diverse parti del mondo sono stati già fatti concreti passi avanti per alleviare la fame e la povertà impiegando in modo efficace tecnologie informatiche e di comunicazione.

In Africa le radio rurali, molto ascoltate dalle comunità di agricoltori, soprattutto dalle donne, grazie a corsi di formazione organizzati dalla FAO hanno potuto migliorare le loro conoscenze e le informazioni trasmesse su alimentazione e agricoltura.

In Asia la FAO ha aiutato le istituzioni di credito rurale - concedono microprestiti ai piccoli coltivatori - a beneficiare di software di microfinanza a basso costo.

In America Latina, il governo di El-Salvador ha sviluppato un sistema web di preavviso rapido delle calamità naturali che acquisisce dati da fonti locali e nazionali.

Una questione complessa

Conferenze internazionali come il Vertice Mondiale sulla Società dell’Informazione aiutano a superare questo divario digitale. Mettendo intorno ad un tavolo i governi e tutte le altre parti interessate, si creano le condizioni per riuscire a mobilitare le risorse umane, finanziarie e tecnologiche necessarie per far sì che tutti gli uomini e le donne entrino a far parte dell’emergente Società dell’Informazione.

E’ importante osservare, tuttavia, che molte strategie per risolvere i problemi legati al gap digitale spesso non danno sufficiente importanza alle ragioni ed ai modi in cui la tecnologia può migliorare le condizioni di vita delle popolazioni dei paesi in via di sviluppo.
“Spesso i punti deboli non risiedono nelle infrastrutture e negli strumenti, ma nella loro adozione e nel loro utilizzo. È necessario dunque concentrare l’attenzione sull’istruzione, sulla condivisione delle informazioni e sulla comunicazione”, ha spiegato Mangstl.

“Le popolazioni rurali e le istituzioni devono avere l’opportunità di svolgere un ruolo vitale nella condivisione delle informazioni. Queste comunità hanno un patrimonio di conoscenze agricole locali con cui contribuire”, ha osservato Mangstl.
Per maggiori informazioni:
Pierre Antonios
Ufficio Stampa FAO
pierre.antonios@fao.org
(+39) 06 570 53473
(+39) 348 252 3807

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FAO/21681/K. Pratt

Colmare il gap digitale in ambito rurale aiuterà ad eliminare fame e povertà

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