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Costruire una volontà politica per porre fine alla fame
David Beckmann, presidente di Bread for the World, alla Conferenza della FAO
Roma, 19 novembre 2005 – Per ridurre la fame nel mondo non basta lanciare un appello affinché ci sia una maggiore volontà politica, ma bisogna lavorare attivamente per promuoverla, ha affermato oggi David Beckmann, presidente di Bread for the World, un movimento civico americano impegnato contro la fame, nel corso della cerimonia d’apertura della Conferenza della FAO.

Il discorso di Beckmann si è tenuto nell’ambito del seminario biennale in memoria dell’australiano Frank McDougall, uno dei fondatori della FAO.

“Nel corso degli ultimi decenni, molti rapporti e conferenze sulla fame nel mondo si sono conclusi con una lista di proposte di interventi e con un appello in favore di una maggiore volontà politica”, ha detto Beckmann. “Ma nessun rapporto o conferenza dovrebbe più concludersi in questo modo. Si dovrebbe invece andare oltre, proponendo azioni specifiche per promuovere questa indispensabile volontà politica”.

Incitare all’azione

Beckmann ha sottolineato l’importanza di creare e rafforzare le istituzioni governative che si dedicano alla lotta contro la fame e la povertà.

“E’ nei governi che risiede principalmente la volontà politica. I loro programmi possono ridurre – o accrescere – la fame su vasta scala. Le politiche di governo stabiliscono lo schema all’interno del quale i singoli individui, le imprese e la società civile possono contribuire alla lotta contro la fame”, ha aggiunto.

Ma Beckmann ha chiamato all’azione tutti, la gente, le organizzazioni al di fuori dei governi.

“I partiti politici, la società civile, le associazioni dei poveri, i mezzi d’informazione, il settore industriale ed i singoli individui possono tutti contribuire a creare questa volontà politica”, ha proseguito. “Un impegno politico continuativo dipende dalla costruzione sistematica di istituzioni al di fuori dei governi che faranno pressione affinché si facciano passi avanti nel corso degli anni nella lotta contro la fame”.

Beckmann ha poi sottolineato l’importante contributo che in tutto il mondo i movimenti di base danno alla campagna internazionale per la riduzione del debito.

Fondamentale finanziare le attività di promozione

“Molte iniziative sostenute da sincero impegno falliscono per la mancanza di fondi”, ha affermato Beckmann. “Bread for the World, per esempio, non riceve denaro dal governo americano. Ma abbiamo scoperto che per ogni dollaro del nostro budget ben investito si possono ottenere almeno 100 dollari di finanziamenti pubblici per programmi efficaci in aiuto di coloro che soffrono la fame. La nostra esperienza ci indica che investire nella promozione dell’impegno all’azione ha un grande ritorno economico”.

Beckmann ha esortato i delegati della Conferenza ad usare il potere che hanno in qualità di responsabili di governo per fornire aiuto ed opportunità alle persone che soffrono la fame: “Quando i funzionari che si occupano di agricoltura lavorano con le associazioni degli agricoltori poveri o con i gruppi di sostegno, li aiutano a diventare più forti”.

Beckmann ha poi incoraggiato i delegati a proseguire l’impegno a favore di una maggiore assistenza allo sviluppo ed al commercio e a rafforzare l’Alleanza Internazionale contro la Fame. Ha proposto di utilizzare il Forum Speciale che si terrà a Roma nel settembre 2006 - che valuterà i progressi compiuti verso l’obiettivo del Vertice Mondiale sull’Alimentazione del 1996 di dimezzare la fame nel mondo entro il 2015 - per intensificare l’impegno politico riunendo a Roma tutte le organizzazioni che sono impegnate contro la fame (società civile, settore privato, associazioni di coltivatori, università ed altri).

“Le persone che sono oggi in questa sala provengono da culture e tradizioni diverse. Ma sappiamo tutti che fare in modo che i bambini abbiano cibo a sufficienza è la cosa giusta. Sappiamo tutti che permettere che 850 milioni di persone soffrano la fame è sbagliato”, ha continuato Beckmann. “Porre fine alla fame è un lavoro sacrosanto. Non esiste compito più importante”.

Beckmann è stato invitato dal Direttore Generale della FAO, Jacques Diouf, a tenere il seminario in memoria di McDougall di quest’anno come riconoscimento del ruolo di guida assunto da Bread for the World nell’Alleanza Nazionale contro la Fame negli Stati Uniti e della pressione esercitata sul governo americano perché intensifichi il suo sostegno ai programmi nel paese e all’estero per la riduzione della fame e della povertà.

Per maggiori informazioni:
Donatella Ortolano
Ufficio Stampa FAO
donatella.ortolano@fao.org
(+39) 06 570 56524

Per maggiori informazioni:

Donatella Ortolano
Ufficio Stampa FAO
donatella.ortolano@fao.org
(+39) 06 570 56524

FAO/I. Balderi

David Beckmann al seminario McDougall

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Costruire una volontà politica per porre fine alla fame
David Beckmann, presidente di Bread for the World, alla Conferenza della FAO
19 novembre 2005 – Per ridurre la fame nel mondo non basta lanciare un appello affinché ci sia una maggiore volontà politica, ma bisogna lavorare attivamente per promuoverla, ha affermato oggi David Beckmann, presidente di Bread for the World, nel corso della cerimonia d’apertura della Conferenza della FAO.
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