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Uguaglianza fra i sessi - una questione di democrazia
Il Ministro dell’Agricoltura svedese sottolinea il ruolo delle donne in agricoltura
Roma, 22 novembre 2005 - “L’uguaglianza fra i sessi è essenzialmente una questione di democrazia”, ha affermato Ann-Christin Nykvist, Ministro dell’Agricoltura svedese, nel corso di una Tavola Rotonda sulla parità uomo-donna e l’accesso alle risorse produttive organizzata nell’ambito della 33a sessione della Conferenza della FAO (19-26 Novembre 2005) a Roma.

Sottolineando il rapporto tra parità uomo-donna e riduzione di fame e povertà, il Ministro Svedese, Signora Nykvist ha affermato che l’accesso delle donne alla terra, al credito, al mercato, alle tecnologie appropriate e agli altri fattori di produzione è “vitale perché possano sconfiggere la povertà”.

Il ministro svedese ha aggiunto che se le ragazze avessero le stesse opportunità di accedere all’istruzione dei ragazzi si potrebbero ottenere “risultati migliori in termini di sicurezza alimentare mondiale”.

“In tutte le regioni del mondo le donne sono in prima linea nella produzione alimentare”, ha dichiarato il Direttore Generale della FAO, Jacques Diouf.

Nell’Africa sub-sahariana e nei Caraibi, esse producono almeno l’80 per cento degli alimenti di prima necessità. Nell’Asia meridionale e sud-orientale, sono responsabili di circa il 60 per cento della produzione agricola ed alimentare.

“Ma alle donne viene negato l’accesso agli strumenti indispensabili per il loro lavoro, inclusi fattori di produzione quali la terra, il credito, l’informazione, la formazione ed il potere decisionale”, ha continuato Diouf.

Ha poi fatto appello al mondo politico affinché l’accesso delle donne alla terra sia posto al centro delle politiche di sviluppo nazionali ed internazionali, sottolineando che i programmi di sviluppo economico e sociale avranno successo solo quando le donne avranno parità di accesso ai fattori di produzione, in particolare alla terra.

L’altra metà

Marcela Villarreal, Direttrice della Divisione Pari Opportunità e Popolazione della FAO, ha spiegato che oggi lo sviluppo economico si fonda sulla capacità di creare innovazioni, di generare conoscenza e di adottare le nuove tecnologie.

“Per un paese, non investire nell’altra metà della popolazione significa non avvalersi della metà delle proprie risorse umane, che sono invece essenziali per il suo sviluppo, per il rendimento economico e per la competitività sul piano internazionale”, ha detto Marcela Villarreal.

Ha poi aggiunto che i paesi non saranno in grado di ridurre fame e povertà se non permetteranno alla totalità delle proprie risorse umane di accedere alle risorse produttive.

La Tavola Rotonda si proponeva di sensibilizzare sul problema della parità di accesso delle donne alle risorse produttive per il raggiungimento del primo Obiettivo di Sviluppo del Millennio.

Oltre ai ministri dell’agricoltura, delle pari opportunità ed ai delegati dei paesi membri della FAO, alla riunione hanno partecipato rappresentanti del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) e di altre Agenzie dell’ONU, delle università e di diverse organizzazioni governative e non governative.

Per maggiori informazioni:
Donatella Ortolano
Ufficio Stampa FAO
donatella.ortolano@fao.org
(+39) 06 570 56524

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Donatella Ortolano
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donatella.ortolano@fao.org
(+39) 06 570 56524

FAO/I. Balderi

La riunione sulla parità uomo-donna

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22 novembre 2005 - Il Ministro dell’Agricoltura svedese, Ann-Christin Nykvist, ha affermato che l'accesso delle donne alla terra, al credito ed agli altri fattori di produzione è "vitale perché possano sconfiggere la povertà".
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