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Necessari interventi affinché i Piccoli Stati Insulari possano raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio
Mini Vertice alla FAO: con una sicurezza alimentare sostenibile si rafforza la loro capacità di resistenza agli shock esterni
Roma, 24 novembre 2005 – Sette Capi di Stato e di Governo e circa 60 ministri e delegati ad alto livello di Ministeri dell’Agricoltura di 30 paesi hanno emesso oggi una dichiarazione congiunta a sostegno dei Piccoli Stati Insulari in via di Sviluppo (SIDS, dall’acronimo inglese).

Secondo questa Dichiarazione di Roma, lo sviluppo dei settori agricolo, forestale ed ittico è di “vitale importanza” per la crescita economica nazionale, la stabilità sociale, la capacità di resistenza agli shock ambientali e l’eliminazione di povertà, fame e malnutrizione nei SIDS.
A conclusione di un mini vertice svoltosi presso la sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, i leader hanno espresso il loro forte convincimento che i SIDS abbiano diritto di ricevere “un trattamento speciale e differenziato”.

I leader hanno chiesto che la sesta conferenza ministeriale dell’Organizzazione Mondiale per il Commercio di Hong Kong ponga una maggiore attenzione ai “bisogni particolari e specifici dei piccoli Stati”. Hanno poi affermato che tra i problemi più urgenti ci sono la questione delle tariffe doganali e il sostegno inadeguato alla capacità di reazione e di adattamento dell’offerta interna. Aggiungendo poi che sarà difficile che i SIDS possano intraprendere un processo significativo di liberalizzazione del commercio se tali questioni non saranno adeguatamente affrontate.

La preoccupazione dei SIDS di fronte al piano europeo di riduzione dei prezzi dello zucchero

Tutti i Capi di Stato, i Ministri ed i delegati ad alto livello presenti, provenienti da paesi produttori e non produttori di zucchero, hanno espresso seria preoccupazione nei confronti della proposta della Commissione Europea di ridurre il prezzo dello zucchero che i SIDS ricevono attualmente, un provvedimento che avrebbe effetti devastanti sulle loro economie e sulle condizioni di vita della popolazione. Hanno inoltre fatto appello alla solidarietà tra paesi produttori e non produttori di zucchero ed hanno posto l’accento sulla situazione critica di St. Kitts e Nevis. Le delegazioni si sono trovate d’accordo nel ritenere che ci debba essere un taglio minore nel prezzo dello zucchero di quello proposto e che debba essere scaglionato nel tempo. Inoltre, visto il sostegno dato agli agricoltori ed all’industria agro-alimentare dell’UE, hanno chiesto un eguale sostegno finanziario che aiuti i SIDS ad adattarsi alle difficoltà che le loro piccole economie si trovano a fronteggiare.

E’ stato sottolineato che i cambiamenti climatici, tra cui la maggiore frequenza con cui si verificano eventi climatici estremi e l’innalzamento progressivo del livello del mare, incidono gravemente sull’agricoltura e sulla sopravvivenza dei SIDS, in particolare degli atolli del Pacifico e degli Stati costieri a bassa altitudine. Un’esortazione è stata indirizzata alla FAO, perché continui ad assistere i SIDS nella costruzione delle capacità che permettono loro di adattarsi ai pericoli, come la capacità di analizzare e prevenire i problemi, di pianificare e gestire modelli di sistemi produttivi che possano resistere alle cattive condizioni del tempo.

Necessario rafforzare i programmi di sicurezza alimentare

La Dichiarazione di Roma ha sottolineato “la necessità di raggiungere una maggiore capacità di resistenza agli shock economico-sociali, data la particolare vulnerabilità dei SIDS ai cambiamenti climatici, la frequenza di eventi climatici estremi e gli shock economici esterni che causano instabilità nella produzione alimentare e nel commercio e che possono influire sulle strategie per la riduzione della povertà, sulla dipendenza dalle importazioni alimentari, sulle malattie legate alla nutrizione e sulla degradazione ambientale”. La Dichiarazione ha chiesto che i programmi di sicurezza alimentare vengano rafforzati con azioni volte ad intensificare quelle capacità che permetterebbero a questi paesi di gestire meglio le difficoltà che affrontano oggi e di sostenere la sicurezza alimentare sul lungo periodo. La Dichiarazione ha inoltre chiesto maggiore coerenza tra le politiche commerciali e quelle nazionali di sviluppo.

Le delegazioni presenti hanno posto l’attenzione sulla necessità di rivitalizzare i sistemi alimentari locali e tradizionali e di promuovere la pesca responsabile ed una gestione sostenibile delle risorse forestali per aumentare la resistenza agli shock economici, sociali e ambientali.

Sostegno ai Programmi di Sicurezza Alimentare

I leader hanno affrontato la connessione tra il settore agricolo e gli altri settori economici, in particolare il turismo. Hanno esortato ad accelerare ed espandere i programmi regionali speciali negli Stati dei Caraibi e del Pacifico. Hanno inoltre appoggiato la proposta di istituire un Programma Regionale per la Sicurezza Alimentare per i SIDS dell’Oceano Indiano e dell’Atlantico Orientale.

La comunità internazionale è stata invitata a rafforzare la partnership con i SIDS e ad investire in programmi sostenibili di sicurezza alimentare, nutrizione e sussistenza che dovrebbero rafforzare ed estendere la cooperazione tra i SIDS e la FAO insieme agli altri partner.

Per maggiori informazioni:
Luisa Guarneri
Ufficio Stampa FAO
luisa.guarneri@fao.org
(+39) 06 570 56350
(+39) 348 870 5979

Donatella Ortolano
Ufficio Stampa FAO
donatella.ortolano@fao.org
(+39) 06 570 56524

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Donatella Ortolano
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FAO/I. Balderi

Al Vertice FAO si discute delle necessità peculiari dei SIDS

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