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Il Codex adotta oltre venti norme alimentari
Stabilite nuove direttive per gli integratori vitaminici; istituito un gruppo di lavoro sulla resistenza agli antimicrobici
Roma/Ginevra, 11 luglio 2005 – La Commissione del Codex Alimentarius (CAC), nel corso della sua riunione annuale, ha adottato oltre 20 nuove norme sugli alimenti. Tra le normative e le altre misure destinate a proteggere la salute dei consumatori e promuovere un commercio dei prodotti alimentari più equo a livello mondiale, vi sono quelle relative agli integratori vitaminici e minerali ed un codice di procedura per minimizzare ed arrestare la resistenza antimicrobica.

Alla sessione di quest’anno erano rappresentati circa 120 paesi oltre la Comunità Europea. Il Codex è un organismo internazionale congiunto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che stabilisce norme alimentari. Ne fanno parte 171 paesi oltre la Comunità Europea.

Direttive sugli integratori vitaminici e minerali

Le nuove normative sugli integratori vitaminici e minerali raccomandano che nell’etichettatura siano riportate informazioni sul livello massimo di consumo consigliato, affinché i consumatori possano usarli in modo sicuro ed efficace. Secondo l’OMS queste nuove normative faranno sì che i consumatori possano realmente trarre effetti benefici dal consumo di vitamine e minerali.

Le nuove normative suggeriscono una dieta bilanciata per ricevere un ammontare di vitamine e minerali sufficiente al fabbisogno umano, e che soltanto nei casi in cui l’alimentazione da sola non basta si dovrebbe ricorrere agli integratori.

Un gruppo di lavoro sulla resistenza agli antimicrobici

Il Codex ha deciso di istituire un gruppo di lavoro sulla resistenza agli antimicrobici. Una decisione formale è fissata per l’anno prossimo. L’OMS, la FAO e l’Organizzazione Mondiale per la Salute Animale (OIE) hanno anche sviluppato delle linee guida per un uso prudente degli antimicrobici nel trattamento delle affezioni umane e in zootecnia, che il gruppo di lavoro porterà avanti per assicurare la sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti.

La resistenza agli antimicrobici è oggetto di discussione da diversi anni. È stato difficile giungere ad un accordo perché la sua risoluzione implica la collaborazione tra diversi settori: salute e produzione animale, salute umana ed industria farmaceutica. Il nuovo gruppo di lavoro promuoverà la collaborazione tra questi settori e cercherà un approccio olistico a un problema che desta sempre maggiore preoccupazione.

La resistenza a farmaci antimicrobici come gli antibiotici è causata da diversi fattori, tra cui l’uso inappropriato di antibiotici da parte della popolazione, ed il trattamento antibiotico degli animali destinati al consumo umano, in alcuni casi per promuoverne una crescita più rapida. L’impiego di antimicrobici come pesticidi contribuisce anch’esso a creare una resistenza verso di essi.

Microrganismi resistenti sviluppati negli animali destinati alla macellazione possono adesso trasmettersi all’uomo soprattutto tramite cibo contaminato. Si riscontrano con sempre maggiore frequenza ceppi resistenti di salmonella e di altri microrganismi d’origine alimentare. Questo limita le possibilità di un trattamento efficace delle infezioni umane, talvolta con conseguenze gravissime, come il decesso del paziente.

Nella riunione si è deciso di dividere, a partire dal 2007, la Commissione del Codex sugli Additivi e sui Contaminanti Alimentari in due commissioni separate per poter affrontare meglio le singole questioni.

Nessuna norma per il formaggio Parmigiano

Per quanto riguarda il formaggio Parmigiano, non è stato raggiunto nessun accordo circa la sua inclusione o meno tra le norme del Codex, cosicché la Commissione ha deciso di rimandare la questione a data da destinarsi, per consentire alle parti interessate di continuare le consultazioni al loro interno e cercare una risoluzione del problema.

Il dr. Stuart Slorach, presidente uscente della Commissione, ha dichiarato: “Questa è stata una sessione molto produttiva. Anche se è passato solo un anno dall’ultima riunione del CAC, abbiamo adottato oltre 20 normative che, se usate in modo appropriato, aiuteranno a proteggere meglio la salute del consumatore e ad incrementare la loro fiducia nei prodotti che consumano. Inoltre questa settimana abbiamo fatto passi avanti nel coinvolgere altre organizzazioni nella stesura di queste normative e nel rendere la struttura del Codex più efficiente”.

Per la prima volta è stato eletto presidente un rappresentante di un paese africano, il dr. Claude Mosha della Tanzania. Il suo mandato è di un anno, con la possibilità di essere rinnovato per la stessa durata.

La riunione della Commissione del Codex Alimentarius si è conclusa sabato 9 luglio dopo una settimana di lavori.


Per maggiori informazioni:
Luisa Guarneri
Ufficio Stampa FAO
luisa.guarneri@fao.org
(+39) 06 570 56350
(+39) 348 870 5979

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FAO/G. Diana

La riunione del Codex adotta norme per la qualità e la sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti

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Il Codex adotta oltre venti norme alimentari
Stabilite nuove direttive per gli integratori vitaminici; istituito un gruppo di lavoro sulla resistenza agli antimicrobici
11 luglio 2005 - La Commissione del Codex Alimentarius (CAC), nel corso della sua riunione annuale, ha adottato oltre 20 nuove norme sugli alimenti. Tra di esse, le normative relative agli integratori vitaminici e minerali ed un codice di procedura per minimizzare ed arrestare la resistenza antimicrobica.
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