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L’Agricoltura rimane l’attività principale delle popolazioni rurali
La diversificazione del reddito rurale fattore importante per uscire dalla povertà
Roma, 16 gennaio 2006 - Secondo uno studio pubblicato oggi dalla FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Agricoltura e l’Alimentazione, nonostante i notevoli passi avanti fatti dalle famiglie rurali nel trovare forme diversificate di reddito, l’agricoltura è ancora la principale attività e risorsa dei paesi in via di sviluppo.

Dallo studio, che copre tre aree geografiche del mondo in via di sviluppo, si evince che l’84 per cento delle famiglie rurali svolge attività agricole, e che in alcuni paesi la percentuale raggiunge addirittura il 99 per cento.

Attività rurali non agricole

Lo studio mostra anche, però, che le famiglie traggono una larga parte dei loro redditi da attività rurali non agricole, che spesso sono più remunerative. La parte di reddito che le famiglie rurali ricavano da questo tipo di attività varia da regione a regione e da paese a paese. Per paesi più sviluppati, ad esempio Panama, la parte di reddito familiare che deriva da queste attività rurali non agricole raggiunge il 75 per cento, mentre per il Nicaragua, un paese con minor reddito, è solo del 28,5 per cento.

Questa ricerca è il risultato preliminare di un progetto congiunto della FAO, della Banca Mondiale e dell’Università Americana di Washington DC. Nell’ambito del progetto, conosciuto come “Attività Rurali che Generano Reddito” (RIGA dall’acronimo inglese), si è creata una base di dati molto dettagliata, che basandosi su campioni di famiglie rappresentative a livello nazionale, mostra quali siano le fonti di reddito rurale. Lo scopo finale è quello di avere non solo un’analisi per singolo paese ma anche indagini comparate tra i vari paesi sulle attività rurali capaci di generare reddito, per capire quali siano quelle più efficaci per ridurre fame e povertà nelle aree rurali.

Kostas Stamoulis, della Divisione FAO Economia Agricola e Sviluppo nonchè uno dei coordinatori del progetto, ha detto: “Prima di trarre conclusioni affrettate sul ruolo dell'agricoltura nella creazione del reddito rurale, si dovrebbe riflettere sul fatto che molte delle attività non agricole, ad esempio i trasporti o le attività agro-alimentari, dipendono per il loro sviluppo da un forte settore agricolo. Questa è la prima volta che fonti di reddito agricolo e non agricolo vengono analizzate in dettaglio. Questo è stato reso possibile grazie all’enorme quantità di dati a livello di famiglia meticolosamente raccolti, analizzati ed organizzati”.

Il seminario della FAO

Nel seminario FAO di due giorni che si è aperto oggi si discuterà della composizione del reddito rurale e di altre questioni inerenti all’economia rurale, con l’intento di trovare modi creativi per aiutare le famiglie ad uscire da fame e povertà.

Al seminario, dal titolo Oltre l’agricoltura? La promessa dell’economia rurale come fattore di crescita e di riduzione della povertà, partecipano alcuni dei maggiori specialisti a livello mondiale di economia agricola, che discuteranno di questioni quali migrazione, investimenti pubblici nelle aree rurali, catene di commercializzazione in relazione alle economie rurali. Saranno presenti anche rappresentanti di banche di sviluppo multilaterali che analizzeranno le strategie rurali in rapporto alle istituzioni che rappresentano.

“La FAO ha organizzato questo seminario - ha aggiunto Stamoulis - con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto mutamenti e tendenze recenti, quali ad esempio la globalizzazione, incidano sul contesto nel quale operano le economie rurali, e per capire quali sono le loro implicazioni per le politiche dirette a ridurre la povertà rurale”.
Per maggiori Informazioni
John Riddle
Ufficio Stampa FAO
john.riddle@fao.org
(+39) 06 570 53259

Per maggiori informazioni:

John Riddle
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john.riddle@fao.org
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FAO/22757/G. Diana

Mercato di frutta e verdura in Nepal.

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L’Agricoltura rimane l’attività principale delle popolazioni rurali
La diversificazione del reddito rurale fattore importante per uscire dalla povertà
16 gennaio 2006 - Secondo uno studio della FAO, nonostante i passi avanti nella diversificazione del reddito, l’agricoltura è ancora la principale attività delle famiglie rurali nei paesi in via di sviluppo.
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