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Si apre la Conferenza Regionale FAO per l’Africa
Esperti e funzionari di 53 paesi si riuniscono a Mali contro la persistente scarsità di cibo in molti paesi africani
Bamako, Mali, 30 gennaio 2006 – Mentre in Africa la sicurezza alimentare continua ad essere a rischio, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) ha organizzato per oggi la 24ª Conferenza Regionale per l’Africa. Diverse le questioni che quest’ultima esaminerà, tra cui le sementi e la biotecnologia, la riforma agraria, come raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo per il Millennio e come ridurre il numero crescente di incendi che stanno mettendo a repentaglio la produzione agricola.

Secondo un documento stilato in occasione della Conferenza, “la situazione economica nell’Africa sub-sahariana rimane serio motivo di apprensione sotto molti aspetti”. Il documento chiede “un’azione tempestiva” per mettere in atto strategie che estendano l’accesso a servizi ed agevolazioni a sostegno dell’agricoltura, come la concessione di crediti e la tecnologia per i servizi di meccanizzazione agricola.

Da quanto dichiarato da tale documento, quindi, gli agricoltori africani avrebbero difficoltà a disporre di sementi di buona qualità. Pertanto, si chiede che venga loro garantito un accesso sia quantitativo sia qualitativo delle sementi di cui hanno bisogno, aggiungendo che per l’Africa debba essere necessaria l’attuazione di una strategia più incisiva per lo sviluppo del settore.

Per la piena espansione di questo, invece, la FAO ha proposto un “Programma integrato per lo Sviluppo di un Sistema di Sementi per l’Africa”, che tiene conto delle priorità esistenti a livello nazionale e regionale.

La Conferenza Regionale si occuperà anche degli standard di qualità, sicurezza sanitaria ed igiene della catena alimentare, che rivestono un’importanza crescente per i paesi in via di sviluppo. Ottimizzare i sistemi di qualità e sicurezza sanitaria degli alimenti esistenti in Africa vorrebbe dire migliorare in modo significativo l’andamento delle esportazioni del continente e, al tempo stesso, tutelare i consumatori sia dei paesi esportatori, che di quelli importatori.

Secondo i documenti preparati per la Conferenza, una delle tante inquietudini circa la sicurezza sanitaria degli alimenti in Africa riguarda gli organismi geneticamente modificati (OGM).

“E’ stato ampiamente riconosciuto che la moderna biotecnologia, se sviluppata adeguatamente, possa offrire nuove ed ampie possibilità di contribuire alla sicurezza alimentare. Allo stesso tempo, la rapidità delle modificazioni che l’ingegneria genetica rende possibili può avere nuovi effetti sulla biosfera.

Tali sviluppi, se da un lato permettono di far progredire la sicurezza alimentare, dall’altro generano apprensioni, reali e presunte, riguardo all’affidabilità di queste tecnologie, in particolare in Africa, dove manca una legislazione sulla biotecnologia e sugli OGM e dove pochi paesi hanno un quadro di regolamentazione per questi ultimi”, dichiara un rapporto.

Un altro tema importante trattato dalla Conferenza riguarderà la persistente necessità di combattere gli incendi che distruggono le foreste, impedendone la loro naturale rigenerazione.

I silvicoltori riconoscono che in Africa gli incendi nelle foreste siano spesso la conseguenza di legittime pratiche tradizionali di gestione dell’agricoltura e del bestiame, impiegate con sempre maggiore intensità per soddisfare le necessità crescenti di sicurezza alimentare.

Secondo la FAO, la frequenza e la gravità degli incendi riguardano sia i selvicoltori, sia gli agricoltori, poiché l’effetto complessivo dell’impoverimento dei pascoli, della diminuzione sul lungo periodo della fertilità del suolo, del deterioramento delle funzioni di ritenzione dell’acqua e dell’utilizzo dei residui animali e di coltivazione come succedanei della legna da ardere può essere riassunto in una sola parola: desertificazione.

Inoltre, sarà affrontata la minaccia dell’influenza aviaria sia per individuare i mezzi per arrestarla, sia per poter affrontare una sua ulteriore diffusione.

La Conferenza Regionale per l’Africa prenderà in considerazione anche il piano proposto dal Direttore Generale Jacques Diouf ed approvato nel novembre 2005 dalla Conferenza FAO, l’organo composto da 190 paesi che governa l’Organizzazione stessa.

Il piano autorizza l’attuazione delle proposte di riforma relative al decentramento della struttura della FAO nell’Africa sub-sahariana, dove è possibile rafforzare le capacità dei singoli paesi aumentando il numero dei funzionari a livello nazionale e delegando maggiore potere ai Rappresentanti della FAO in ciascun paese.

La Conferenza Regionale della FAO si tiene ogni due anni e vede la partecipazione di Ministri dell’Agricoltura e di altri delegati di spicco di circa 50 paesi africani.

Per maggiori informazioni
Paul Fouda Onambele
paul.foudaonambele@fao.org
Addetto Stampa Regionale per l’Africa
(+233) 21 675000 oppure 7010930 interno 2182
Cell.: (+233) 244 313 592
oppure 243-010234

Per maggiori informazioni:

Paul Fouda Onambele
Addetto Stampa Regionale, FAO
paul.foudaonambele@fao.org
(+223) 222 63 33 c/o Ufficio Mali FAO
(+223) 929 29 47

FAO/J. Cendon

La Conferenza FAO per l'Africa ha evidenziato nuovamente il problema alimentare

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