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Influenza aviaria in Africa: necessario intervenire subito
I paesi confinanti con la Nigeria devono rafforzare la sorveglianza ed i controlli alle frontiere
Roma/Parigi, 10 febbraio 2006 - Il virus altamente patogeno dell’influenza aviaria spesso si diffonde mediante la circolazione di animali infetti, hanno dichiarato oggi la FAO e l'OIE (l'Organizzazione Mondiale di Salute Animale), in un comunicato congiunto. Pertanto per contenere la malattia deve essere posto un freno a qualsiasi movimento di pollame. Inoltre, non si devono importare o commerciare prodotti animali e bestiame, incluso il pollame.

La FAO e l’OIE hanno fatto un appello alle autorità veterinarie della Nigeria a chiudere immediatamente i mercati di pollame negli stati di Kaduna e Kano e nelle regioni limitrofe, per evitare un’ulteriore diffusione del virus mortale dell’influenza aviaria.

È necessario che i paesi confinanti con la Nigeria – Benin, Camerun, Ciad, Ghana, Niger e Togo – rafforzino le misure di sorveglianza, avvertono le due organizzazioni. Il personale veterinario deve mobilitarsi per operare controlli più severi alle frontiere.

Misure prioritarie

Le misure prioritarie che le due organizzazioni raccomandano sono: abbattimento degli animali infetti, rispettando le procedure OIE, nelle aree dove si sono registrati i focolai e nelle loro vicinanze, vaccinazioni a tappeto nelle aree infette, controllo di persone ed animali che si spostano da e verso le zone dei focolai, igiene minuziosa e buone pratiche di allevamento. Vanno utilizzati solo vaccini conformi alle norme internazionali di qualità.

La FAO e l’OIE giudicano positivamente le misure d’emergenza adottate nello stato di Kaduna, Kano e Plateau, dove si stanno esaminando i casi sospetti di influenza aviaria. Tuttavia, ritengono che le misure di controllo debbano essere intensificate applicando le procedure standard raccomandate dalla FAO ed i criteri guida internazionali dell’OIE.

Dichiarazione del Ministro dell’Agricoltura nigeriano

La FAO e l’OIE hanno accolto con favore la decisione del Ministro dell'Agricoltura nigeriano Mallam A. Bello di offrire indennizzi agli allevatori per le perdite causate dalla malattia e dall’abbattimento degli animali, utili per incoraggiare una tempestiva segnalazione dell’infezione.

Nelle zone dove si sono registrati i focolai e nei laboratori, il personale veterinario e tecnico deve indossare tute protettive. La FAO ed il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti sono in procinto di spedire in Nigeria oltre 1000 kit di attrezzature protettive.

La FAO e l’OIE invieranno una missione congiunta in Nigeria nelle prossime 48 ore per consolidare il team veterinario della FAO già sul posto. La missione farà una valutazione della situazione e darà delle raccomandazioni su ciò che occorre e sulle misure d’emergenza.
Per maggiori informazioni:
Luisa Guarneri
Ufficio Stampa FAO
luisa.guarneri@fao.org
(+39) 06 570 56350
(+39) 348 870 5979

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I paesi confinanti con la Nigeria devono rafforzare la sorveglianza ed i controlli alle frontiere
10 febbraio 2006 - La FAO e l’OIE hanno esortato le autorità veterinarie della Nigeria a chiudere immediatamente i mercati di pollame negli stati di Kaduna e Kano e nelle regioni limitrofe.
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