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Crisi alimentare in 39 paesi
Produzione cerealicola mondiale in leggera flessione nel 2006
Roma, 5 maggio 2006 - Secondo un rapporto della FAO, pubblicato oggi, 39 paesi hanno bisogno di aiuti alimentari. La maggior parte servirà per assistere le popolazioni dell'Africa orientale ed australe colpite dalla siccità.

Il rapporto prevede per il 2006 una leggera flessione della produzione cerealicola mondiale dopo i buoni livelli dell’anno scorso.

Se il consumo mondiale di cereali nel 2006/07 continuerà il trend recente, sarà superiore alle attuali proiezioni sulla produzione. Questo non potrà che causare, avverte il rapporto, una riduzione delle scorte mondiali di cereali per il secondo anno consecutivo.

La situazione in Africa

È l’Africa il continente dove continuano a registrarsi la maggior parte delle crisi alimentari. Sono infatti 24 i paesi che al momento hanno bisogno di aiuti, principalmente a causa delle sfavorevoli condizioni climatiche, dei conflitti e della generale crisi economica.

In Africa orientale, le piogge recenti hanno in qualche modo attenuato la grave situazione causata dalla mancanza di piogge nelle zone rurali dell’Etiopia, della Somalia, del Kenya e di Gibuti, ciononostante circa 8 milioni di persone ancora soffrono le conseguenze della prolungata siccità. Se si includono le popolazioni cronicamente vulnerabili di questi paesi, il numero delle persone a rischio fame sale a circa 16 milioni, secondo la FAO.

In Sudan ed Eritrea, nonostante i buoni raccolti di quest’anno, un gran numero di persone continua ad aver bisogno degli aiuti umanitari in conseguenza dei conflitti passati e di quelli in corso, dice il rapporto.

In Africa australe, la difficile situazione alimentare di circa 12 milioni di persone è parzialmente migliorata grazie al buon raccolto cerealicolo attuale e alla distribuzione degli aiuti alimentari. Ad eccezione dell’Angola, si prevede che il raccolto principale di mais per il 2006, attualmente in corso, sarà migliore di quello dell’anno scorso pesantemente colpito dalla siccità. In Sudafrica, la minore produzione di quest’anno è compensata dalle scorte eccedenti dalla stagione 2004/2005.

In Africa occidentale, la produzione cerealicola nella stagione 2005/2006 si prevede superiore alla media sia nei paesi costieri che in quelli del Sahel, grazie alle condizioni climatiche favorevoli durante la maturazione. Nei paesi del Sahel, tuttavia, nonostante la ripresa dopo la siccità dell'anno scorso e le infestazioni di locuste che hanno colpito i raccolti, un insieme di fattori - redditi bassi, forte indebitamento e prezzi delle derrate relativamente alti - limitano l'accesso al cibo a molte famiglie, ed i tassi di malnutrizione rimangono in molte zone a livelli alti in modo preoccupante.

Asia

In Asia, le prospettive per il raccolto di grano 2006 sono negative in India, ma continuano a essere positive negli altri maggiori paesi produttori del continente.

Si richiedono aiuti d’emergenza in Mongolia e a Timor-Leste, a seguito del notevole calo della produzione cerealicola 2005/2006. Malgrado il generale miglioramento dell’approvvigionamento alimentare, sono ancora necessari consistenti aiuti alimentari sia per le popolazioni cronicamente vulnerabili della Corea del Nord e del Bangladesh, sia per quelle afflitte dai conflitti in corso in Afghanistan, Iraq e Nepal - dice il rapporto - che preconizza anche la continuazione degli aiuti per le vittime dello tsunami nel sudest asiatico e per quelle colpite dal terremoto dell’ottobre 2005 in Pakistan.

America Latina e Caraibi

Si prevede in Messico un netto aumento della produzione di grano per il 2006, mentre in Argentina un calo consistente della produzione di mais. In Brasile la produzione di mais si riprenderà, mentre quella di riso sarà ben al di sotto dei livelli record registrati nel 2005. In Paraguay il raccolto di soia sarà ancora una volta ridotto a causa del clima estremamente secco.

Prospettive cerealicole mondiali 2006

Nel 2006 si prevede una diminuzione della produzione mondiale di grano, conseguenza dei raccolti più scarsi degli Stati Uniti, della Federazione Russa e dell'Ucraina, a causa anche qui delle avverse condizioni climatiche. La produzione di cereali secondari è, al momento, prevista in ribasso, soprattutto per la riduzione delle semine negli Stati Uniti. Quella risicola potrebbe invece aumentare stando, secondo il rapporto, alle proiezioni iniziali sinora favorevoli.

Crop Prospect and Food Situation (Le prospettive dei raccolti e la situazione alimentare) unisce due precedenti pubblicazioni prodotte dal Sistema mondiale d’informazione e di preavviso rapido (GIEWS) della FAO: il Foodcrops and Shortages e l’Africa Report. Questo nuovo rapporto di sintesi sarà pubblicato sei volte l’anno e fornirà informazioni sugli ultimi sviluppi della domanda ed offerta della produzione cerealicola mondiale, una lista dei paesi che richiedono aiuti umanitari e le prospettive dei raccolti nei paesi a basso reddito con deficit alimentare.

Per maggiori informazioni:
Teresa Buerkle
Ufficio Stampa FAO
teresamarie.buerkle@fao.org
(+39) 06 570 56146
(+39) 348 14 16 671

Per maggiori informazioni:

Teresa Buerkle
Ufficio Stampa FAO
teresamarie.buerkle@fao.org
(+39) 06 570 56146
(+39) 348 141 6671

FAO/19682/G. Bizzarri

Nel 2006 il consumo mondiale di cereali potrebbe essere superiore alla produzione.

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5 maggio 2006 - Vi sono 39 paesi nel mondo che hanno bisogno di aiuti alimentari. La maggior parte servirà per assistere le popolazioni dell'Africa orientale ed australe colpite dalla siccità.
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