FAO :: Sala stampa :: Ultime notizie :: 2006 :: C4, il riso della s…
C4, il riso della speranza
Incrementare i rendimenti per nutrire una popolazione mondiale in aumento
Roma, 25 Agosto 2006 – “Lo sviluppo del riso C4 o di varietà simili è accolto con favore e raccomandiamo vivamente ai governi membri ed alla comunità dei donatori di dare ampio sostegno alla ricerca in corso sul miglioramento della capacità di fotosintesi della pianta del riso”, ha affermato oggi Nguu Nguyen, Segretario della Commissione Internazionale per il Riso.

Nguu Nguyen stava commentando alcuni recenti rapporti che parlano di un maggiore impegno scientifico internazionale per accrescere l’efficienza fotosintetica della pianta del riso, o ciò che gli esperti chiamano conversione del riso da una pianta C3 ad una C4, dove la “C” si riferisce al carbonio catturato con la fotosintesi per la crescita.

Più energia solare una pianta di riso riesce efficacemente a catturare, più il suo rendimento sarà alto, ha spiegato Nguu Nguyen. “Dobbiamo far fronte alla sfida di nutrire una popolazione mondiale in aumento, che, si calcola, arriverà agli 8,3 miliardi nel 2030 e che porterà la domanda di riso a 771 milioni di tonnellate”, ha dichiarato.

Un’enorme sfida

Per soddisfare questa domanda di riso prevista per il 2030, la produzione risicola mondiale – 618 milioni di tonnellate nel 2005 – dovrà aumentare di circa 153 milioni di tonnellate. “Si tratta di un’enorme sfida, dato che le risorse fondiarie ed idriche disponibili per la produzione di riso continuano a diminuire per effetto dell’urbanizzazione e dell’industrializzazione”, ha continuato Nguu Nguyen.

“Perché la produzione risicola sia sostenibile, è necessario un aumento considerevole dei rendimenti del riso per ettaro.
Il riso C4 avrebbe un potenziale di rendimento superiore del 15-20 per cento a quello delle varietà esistenti di riso e di ibridi con la migliore resa. Ci vorranno, tuttavia, ancora diversi anni prima che le varietà di riso C4 siano disponibili. E poi dovremo assicurarci che siano senza pericoli per il consumo umano ed animale e per l’ambiente”, ha sottolineato Nguu Nguyen.

Inquietudini per la biosicurezza

La mappatura, nel 2002, del genoma del riso ha creato nuove opportunità per l’impiego di risorse genetiche per ottenere una nuova generazione di varietà di riso con un potenziale di resa più alto, una maggiore resistenza ad una serie di stress biotici ed abiotici, una qualità superiore ed una migliore efficienza nell’utilizzo dell’acqua.

I progressi nella biotecnologia del riso hanno, tuttavia, generato anche nuove inquietudini per quanto riguarda la biosicurezza, la conservazione della diversità genetica del riso, i diritti di proprietà intellettuale, e l’accesso. A tale proposito, la Commissione Internazionale per il Riso ritiene che i singoli paesi debbano sviluppare al più presto le loro capacità per assicurare che le innovazioni scientifiche vadano a beneficio delle popolazioni locali e non implichino costi a lungo termine per l’ambiente.

Per maggiori informazioni:
Pierre Antonios
Ufficio Stampa FAO
pierre.antonios@fao.org
(+39) 06 570 53473
(+39) 348 25 23807

Per maggiori informazioni:

Pierre Antonios
Ufficio Stampa FAO
pierre.antonios@fao.org
(+39) 06 570 53473
(+39) 348 252 3807

FAO/12737/Ch. Errath

Per più della metà della popolazione mondiale il riso è l’alimento principale

invia quest’articolo
C4, il riso della speranza
Incrementare i rendimenti per nutrire una popolazione mondiale in aumento
25 agosto 2006 - “Lo sviluppo del riso C4 o di varietà simili è accolto con favore e raccomandiamo vivamente ai governi membri ed alla comunità dei donatori di dare ampio sostegno alla ricerca in corso sul miglioramento della capacità di fotosintesi della pianta del riso”, ha affermato oggi Nguu Nguyen, Segretario della Commissione Internazionale per il Riso.
Inserire un indirizzo di email.
Inserire un indirizzo di email valido.
RSS