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La FAO esorta la Nigeria a rafforzare le misure di vigilanza contro l’influenza aviaria
Più igiene e controlli nei mercati possono ridurre il rischio per gli esseri umani di contrarre il virus H5N1
Roma, 20 Febbraio 2007 - La FAO ha esortato la Nigeria a rafforzare le misure di controllo negli allevamenti e nei mercati avicoli per evitare la diffusione dell’influenza aviaria e ridurre il rischio di ulteriori casi umani.

In un comunicato emesso dopo una missione in Nigeria, l’agenzia ONU ha reso noto che nel paese il virus è tuttora in circolazione tra il pollame, e negli ultimi mesi focolai sono stati riscontrati in almeno 10 stati. Il virus si è diffuso con tutta probabilità lungo le principali rotte commerciali interne della Nigeria. Questo mette a rischio i paesi vicini, per via dei movimenti non controllati di volatili oltreconfine. Una maggiore vigilanza potrebbe garantire l’individuazione immediata della malattia.

“Il primo caso confermato di contagio umano in Nigeria dimostra che c’è un pericolo persistente di esposizione dell’uomo al virus a causa di pratiche ad alto rischio, come il contatto con pollame malato o morto, e soprattutto la macellazione del pollame in casa, o nei mercati, in condizioni non sicure”, ha dichiarato Joseph Domenech, Veterinario Capo della FAO.

Casi di contagio umano si sono verificati in tutti i paesi con un’incidenza simile della malattia nel pollame. “Il primo caso umano non risulta quindi inatteso e non significa necessariamente che vi sia un rischio maggiore per gli esseri umani. Tuttavia evidenzia la necessità di rafforzare i controlli per l’H5N1 nel pollame”, ha aggiunto Domenech.

I mercati di Lagos

Il pollame giunge nei mercati di Lagos da tutto il paese, compresi gli stati dove si sono verificati focolai di H5N1. Lagos, con i suoi circa nove milioni di abitanti, è la città più grande della Nigeria. Non stupisce quindi che chi acquista pollame nei mercati e lo macella in casa possa essere esposto al contagio. Anche quando la macellazione avviene nei mercati, le condizioni igieniche sono molto scarse.

La FAO sostiene il governo nigeriano affinché si incrementi la ricerca attiva della malattia, così da comprenderne meglio la diffusione e l’incidenza ed individuare le zone ad alto rischio. Capire come avviene la propagazione del virus è fondamentale per mettere in atto piani di controllo efficaci.

L’agenzia ONU ha anche sottolineato la necessità di ridurre il rischio di contagio umano introducendo misure di controllo nei mercati, come ispezioni veterinarie, maggiore igiene ed un’opera di dissuasione volta a scoraggiare la macellazione in casa, fenomeno è molto comune in Nigeria come in molti altri paesi africani.

Il consumo di pollame non presenta rischi se questo non proviene da zone in cui si sono verificati focolai e se è cotto in modo appropriato. Per la macellazione o la preparazione si dovrebbero adottare misure igieniche di base, come lavare le mani, i coltelli e le superfici utilizzate.

Prevenzione e controllo

Per evitare che il virus si introduca nei loro pollai, gli allevatori dovrebbero mettere in atto procedure rigorose, come la disinfezione di tutto il materiale e delle attrezzature. Bisognerebbe anche evitare il contatto tra i volatili domestici e quelli selvatici. Il pollame destinato all’allevamento dovrebbe sempre provenire da aree certificate immuni.

La Nigeria viene esortata a prendere in seria considerazione la vaccinazione mirata del pollame, laddove lo si ritenga opportuno, utilizzando vaccini di qualità ed adottando rigorose procedure di monitoraggio.

Un maggiore controllo della malattia in Nigeria richiede una stretta cooperazione tra i servizi veterinari pubblici e le imprese private.

La FAO sta rafforzando l’assistenza tecnica al paese mediante l’invio di esperti, materiale ed attrezzature per aiutare a tenere il virus sotto controllo, un compito che non sarà facile. L’Agenzia ha inoltre avviato un programma per la vigilanza attiva sul virus finanziato dall’Unione Europea.

Nel 2005 la produzione nigeriana di pollame vivo è ammontata a circa 150 milioni di unità. Il 60 per cento di esso viene tenuto in allevamenti da cortile. Il settore commerciale rappresenta il 25 per cento della produzione e quello semi-commerciale il 15 per cento. A causa dell’H5N1 sono morti circa 300.000 volatili domestici, ed altri 400.000 sono stati soppressi nell’ambito delle misure di controllo. Tra le specie colpite ci sono polli, struzzi, anatre, piccioni, tacchini, ed oche.

Per maggiori informazioni:
Erwin Northoff
Ufficio stampa FAO
erwin.northoff@fao.org
+39 06 570 53105
+39 348 25 23 616

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(+39) 06 570 53105
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FAO/E. Northoff

È molto comune in Nigeria comprare polli vivi e macellarli a casa.

FAO/E. Northoff

Le condizioni igieniche dei mercati sono spesso molto scarse

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La FAO esorta la Nigeria a rafforzare le misure di vigilanza contro l’influenza aviaria
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20 Febbraio 2007 - La FAO ha esortato la Nigeria a rafforzare le misure di controllo per evitare la diffusione dell’influenza aviaria e ridurre il rischio di ulteriori casi umani.
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