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Raccolto ai minimi storici in Swaziland
400 000 persone hanno bisogno d’aiuti alimentari
Roma, 23 Maggio 2007 – Oltre un terzo della popolazione dello Swaziland avrà bisogno di aiuti alimentari a causa del più scarso raccolto di mais che si sia mai registrato nel paese, conseguenza del prolungato periodo di siccità e delle alte temperature, secondo un rapporto congiunto pubblicato oggi dalla FAO e dal PAM (il Programma Alimentare Mondiale).

Circa 400.000 persone avranno bisogno di 40.000 tonnellate di aiuti alimentari per far fronte al proprio fabbisogno da adesso sino al prossimo raccolto dell’aprile 2008, precisa il rapporto, frutto di una missione congiunta delle due agenzie ONU nello Swaziland, la prima di una serie di missioni effettuate in Africa australe.

La produzione di mais nel 2006/07 è stimata intorno a 26.000 tonnellate, quasi il 60 per cento in meno dello scorso anno. Si ridurrà in modo notevole la disponibilità di cibo, mentre l’associato aumento del prezzo del mais avrà conseguenze pesanti sulla possibilità delle famiglie di avere accesso al cibo, soprattutto se si considera che il 69 per cento della popolazione vive con meno di un dollaro al giorno.

Le prolungate condizioni di siccità e la penuria d’acqua hanno anche avuto ripercussioni sul bestiame, ma le piogge anche se tardive hanno migliorato i pascoli e le condizioni del bestiame nella maggior parte del paese. La produzione zootecnica si prevede potrà in qualche misura attutire l’impatto della perdita del raccolto.

L’alta incidenza di HIV/AIDS non migliorerà gli effetti già molto pesanti delle condizioni climatiche avverse, aggravando le già precarie condizioni di salute della popolazione, la diseguale distribuzione del reddito e la povertà, aggiunge il rapporto. Lo Swaziland ha il più alto tasso di infezione da HIV del mondo, intorno al 42.6 per cento.

Necessari aiuti urgenti

Il rapporto FAO/PAM raccomanda aiuti alimentari mirati, per riuscire a dare sostegno diretto alle famiglie senza accesso al cibo ed a mezzi di produzione agricoli.

Raccomanda anche che siano forniti con tempestività sementi, fertilizzanti, possibilità di accesso al credito ed all’uso di trattori, per rimettere in piedi la capacità produttiva del paese in tempo per la prossima stagione agricola che comincia in settembre.

La situazione sempre più frequente di piogge irregolari e tardive degli ultimi anni richiede l’adozione
rapida di strategie e tecniche agricole appropriate, come sistemi irrigui su piccola scala, metodi di raccolta delle acque e la diversificazione dei raccolti.

I prezzi dei principali cereali sono aumentati in modo considerevole a causa della scarsezza sui mercati locali e come risultato del notevole aumento del prezzo del mais registrato in Sudafrica, il principale paese esportatore dello Swaziland. Questa tendenza al rialzo continuerà per tutto quest’anno poiché anche gli approvvigionamenti da fonti nazionali e regionali con tutta probabilitá saranno limitati a causa delle piogge scarse in Sudafrica ed in tutti gli altri paesi limitrofi.

Nell’anno commerciale 2007/08 (marzo/aprile) si stima che lo Swaziland avrà bisogno di importare 173.800 tonnellate di cereali, delle quali 129.000 tonnellate importate commercialmente. Con 4.800 tonnellate di aiuti alimentari in arrivo, il deficit non coperto e per il quale saranno necessari aiuti internazionali si stima sarà intorno a 40.000 tonnellate.

Per maggiori informazioni:
Teresa Buerkle
Ufficio stampa FAO
teresamarie.buerkle@fao.org
(+39) 06 570 56146
(+39) 348 141 6671

Richard Lee
PAM Johannesburg
Richard.lee@wfp.org
(+27) 11 517 1536
(+27) 82 908 1446

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(+39) 06 570 56146
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Richard Lee
PAM Johannesburg
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FAO photo

Il mais è il cibo base per la maggior parte della popolazione dello Swaziland.

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400 000 persone hanno bisogno d’aiuti alimentari
23 maggio 2007 – Oltre un terzo della popolazione dello Swaziland avrà bisogno di aiuti alimentari a causa del più scarso raccolto di mais che si sia mai registrato nel paese, secondo un rapporto congiunto FAO/PAM pubblicato oggi.
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