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Per combattere l’influenza aviaria in Indonesia si ricorre alla conoscenza locale
Gli abitanti dei villaggi sono alleati chiave nel rilevamento e nel controllo del virus
Roma, 26 luglio 2007 - Il coinvolgimento degli abitanti dei villaggi nella lotta contro l’influenza aviaria è importante in Indonesia, dato che la malattia continua a devastare l’arcipelago uccidendo milioni di capi di pollame e, sporadicamente, anche esseri umani.

In Indonesia, per l’influenza aviaria sono morte più persone che altrove e gli esperti sono preoccupati che il virus H5N1 possa causare una nuova pandemia influenzale nell’uomo su scala globale.

Il governo indonesiano sta fronteggiando una grossa sfida: si sa che su 33 province, 31 sono state infettate dall’influenza aviaria. I 240 milioni di abitanti del paese sono distribuiti su oltre 6 000 isole. Senza coinvolgere le comunità rurali, il governo non sarà in grado di controllare questa malattia altamente contagiosa, endemica in gran parte del territorio.


La FAO ha aiutato a formare team di veterinari e paraveterinari locali addestrati alla sorveglianza partecipativa (PDS/R) della malattia e alle tecniche di risposta.

I veterinari e i paraveterinari stanno reclutando i membri delle comunità, attingendo alle loro conoscenze locali e coinvolgendoli nelle attività di controllo. Gli abitanti dei villaggi vengono anche addestrati a rilevare i casi di influenza aviaria nel pollame e a riferire in proposito; inoltre vengono istruiti su come tenere comportamenti responsabili per salvaguardare la loro sicurezza e quella dei familiari.

USAID, AusAID e il governo giapponese hanno sostenuto l’iniziativa con oltre 10 milioni di dollari. Tale iniziativa è perfettamente integrata nella strategia governativa di controllo dell’influenza aviaria ed è monitorata dai servizi veterinari ufficiali.

I team di sorveglianza e di risposta correntemente operano in 168 dei 444 distretti indonesiani. Sinora sono stati addestrati 1 200 ufficiali di sorveglianza e risposta. Strutture PDS/R provinciali sono state istituite in tutti i distretti di Giava e nelle province di Bali, Nord Sumatra e Lampung – che ospitano quasi il 70 per cento dell’intera popolazione. Strutture PDS/R provinciali sono state istituite anche in tutte le province di Kalimantan e Sulawesi.



Investigatori

"Gli abitanti dei villaggi sono come investigatori sul campo. Ci dirigono nelle aree dove si manifestano focolai epidemici di H5N1 nel pollame”, ha detto Ibu Azmiyati, veterinaria presso il Dipartimento dei Servizi per l’Allevamento del distretto di Tangerang. "Senza l’aiuto delle comunità, saremmo perduti. Semplicemente, vi sono troppi animali da cortile e troppi allevamenti domestici," ha affermato.

All’incirca il 60 per cento dei nuclei familiari indonesiani custodiscono nei loro cortili, complessivamente, un numero stimato di 300 milioni di volatili.

In Indonesia, a distanza di quasi quattro anni dai primi focolai epidemici di influenza aviaria altamente patogena con oltre 80 morti, è ancora urgentemente necessario che i membri della comunità vengano coinvolti per rilevare e riferire i casi di malattia e morte del pollame.

"Recentemente, quando alcuni dei pulcini che abitualmente stanno sul retro della mia abitazione sono morti, li ho seppelliti in gran segreto. Dopo i colloqui con l’ufficiale PDS, ora so che questo non è il modo giusto di agire. Avrei dovuto riferire il fatto al dipartimento locale per l’allevamento o al mio capo villaggio", ha riferito Noor Hassan, un negoziante del villaggio Bunder di Tangerang.

Il successo del PDS/R dipende non solo dallo stretto collegamento tra la gente ed i professionisti deputati alla cura della salute animale, ma anche dalla sua capacità di rispondere rapidamente.


Durante un recente scoppio epidemico di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) nella provincia di Lampung sull’isola di Sumatra, ad esempio, un team PDR è arrivato 24 ore dopo che l’influenza aviaria era stata scoperta. Il team ha immediatamente posto in essere le misure di controllo. Insieme alla comunità locale ha eliminato circa 200 polli e ha dato il via a una vaccinazione d’emergenza.

Quando si è diffusa la notizia dell’eliminazione dei polli, alcuni abitanti del villaggio hanno trasferito il loro pollame nottetempo nelle foreste vicine per evitare i controlli. Alcuni agricoltori hanno venduto il loro pollame al mercato locale.

Per l’ufficiale PDR Agung Kusmartuti, questi sono momenti di grande frustrazione. "Dobbiamo lavorare di più per cambiare i comportamenti a rischio nelle comunità. Riferire qualsiasi indizio della malattia è fondamentale per la sorveglianza e per le misure di controllo. E gli animali malati non dovrebbero mai andare in giro nè essere venduti nei mercati”.



Servire le comunità locali

La PDS/R è nata all’inizio del 2006 per sopperire alle carenze dei servizi veterinari indonesiani e sostenere la lotta all’HPAI. Dalla fine degli anni 90, il governo ha decentrato molti servizi pubblici, trasferendone il pieno controllo alle autorità regionali e locali. Tuttavia il ruolo di queste ultime non era chiaro, i fondi inadeguati e l’ordine delle priorità lasciato alla discrezione dei sindaci e dei capi-villaggio. Il decentramento ha avuto ripercussioni su quasi tutti i settori governativi, compresi i servizi veterinari.


Il sistema PDS/R è previsto per affrontare le sfide del decentramento. "I funzionari locali devono sentire che questo programma di sorveglianza e risposta è al servizio delle loro comunità”, ha detto Eman Sulaeman, capo del team PDS dei Servizi per l’Allevamento di Bandung, in Giava Ovest.


Ottenere il sostegno del governo locale è importante in quei casi in cui è necessario procedere all’eliminazione. "Se l’amministrazione distrettuale dispone di fondi per pagare i danni, certamente il nostro lavoro è più facile. In tal caso c’è più cooperazione e più fiducia tra la gente", ha affermato.


La FAO intende allargare la formazione ad un maggior numero di team PDS/R a livello di governo locale, per controllare la diffusione del virus H5N1 in Indonesia.
"Espanderemo la PDS/R ulteriormente per coprire Sumatra, Kalimantan, Sulawesi e Papua", ha dichiarato James McGrane, capo gruppo della FAO per l’influenza aviaria in Indonesia.

"Non c’è di che compiacersi: finché il virus continua a circolare in Indonesia il rischio per l’uomo rimane”, sostiene McGrane. "L’Indonesia deve ancora lavorare molto per mettere sotto controllo il virus H5N1. Tuttavia, il paese ha fatto un passo avanti decisivo nella promozione della sorveglianza e della risposta alla malattia nei villaggi. Questa è una strategia che anche altri paesi colpiti potrebbero voler prendere in considerazione. Lavorare con le comunità locali non solo fornisce dati cruciali sulle modalità di diffusione del virus ma mobilita anche le comunità colpite, coinvolgendole negli sforzi che l’Indonesia compie per porre la situazione sotto controllo.”
Contatto:
Erwin Northoff
Ufficio Stampa FAO
erwin.northoff@fao.org
(+39) 06 570 53105
(+39) 348 25 23 616

Per maggiori informazioni:

Erwin Northoff
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FAO/Krishnan

I membri delle comunità vengono coinvolti nella ricerca del pollame malato o morto.

FAO/Krishnan

L’influenza aviaria ora è endemica in quasi tutta l’Indonesia.

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