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FAO aiuta gli agricoltori del Sud del Libano a tornare al lavoro
Da riattivare l’orticoltura e l’allevamento, nei siti contaminati dalle bombe a grappolo
8 agosto 2007, Roma -La FAO lancerà a settembre un programma da 3.3 milioni di dollari per aiutare i piccoli proprietari del Sud del Libano a riprendere la loro attività agricola, dopo mesi di interruzione dovuti alla guerra dello scorso anno e agli ordigni inesplosi. Il programma è finanziato con il Fondo UNDP per la ripresa del Libano.
Molti agricoltori dell’area non hanno potuto tornare ai propri campi per la presenza - stimata in oltre un milione - di bombe a grappolo israeliane innescate, residuo delle ostilità. Dalla fine del conflitto, oltre 200 persone sono state ferite o uccise da questi congegni. Secondo il Centro delle Nazioni Unite per il coordinamento dell’azione contro le mine, nel Sud del Libano sinora è stato bonificato circa il 10 per cento delle bombe a grappolo, e ciò ha consentito la ripresa delle attività agricole in numerosi distretti. Il programma di ripresa rapida e riabilitazione promosso dalla FAO si focalizzerà sui settori dell’orticoltura e dell’allevamento. Aiuti in natura I frutticoltori e i produttori di verdure, la maggior parte dei quali sono fortemente indebitati dopo aver perduto i raccolti ed esser stati costretti a rimanere inattivi per mesi, saranno riforniti di “aiuti in natura”: fertilizzanti, semi, piantine e aiuto per rimettere in funzione le loro serre. Gli allevatori che hanno perduto i loro animali saranno aiutati a creare nuovi greggi e, nel contempo, saranno adottate altre misure per migliorare la produttività nelle aree colpite. Secondo una valutazione iniziale effettuata dalla FAO dopo la guerra, i danni e le perdite del settore agricolo ammontavano a 280 milioni di dollari circa. La metà della popolazione libanese dipende interamente dall’agricoltura per la propria sussistenza, e il settore fornisce quasi il 70 per cento del reddito familiare complessivo. Circa 50.000 famiglie hanno subito danni finanziari a causa della guerra. Contatto: Christopher Matthews Ufficio Stampa, FAO christopher.matthews@fao.org (+39) 06.570.53762 |
Raccolta di ortaggi dalle serre.
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