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Adottato un Piano d’Azione globale per le risorse genetiche animali
Raggiunto l’accordo su implementazione e risorse finanziarie
Roma, 11 Settembre 2007 – Delegati di 109 paesi hanno adottato un Piano d’Azione Globale per le risorse genetiche animali, il primo quadro di riferimento su cui vi è stata convergenza internazionale per fermare l’erosione della diversità del patrimonio zootecnico e sostenere l’uso sostenibile, lo sviluppo e la conservazione delle risorse genetiche animali.

“Questa è una pietra miliare nell’ambito dell’impegno internazionale di promuovere una gestione consapevole delle risorse genetiche animali per l’alimentazione e l’agricoltura del pianeta,” ha detto José María Sumpsi, vice-direttore generale della FAO per l’Agricoltura e la Difesa del consumatore, nella giornata di chiusura della prima Conferenza Internazionale Tecnica sulle Risorse Genetiche Animali che si è tenuta la settimana scorsa a Interlaken, in Svizzera.

“Costituirà il primo quadro di riferimento per l’azione e la cooperazione internazione per molti anni a venire. È un segno tangibile dell’urgenza che tutti i paesi e tutte le regioni danno alle misure per assicurare la sopravvivenza di queste risorse cruciali e migliorare il loro uso al fine di garantire sicurezza alimentare globale e sviluppo sostenibile”.

Le priorità strategiche

“Accordandosi su queste priorità strategiche d’intervento, la comunità internazionale ha manifestato il proprio impegno per far sì che le preziose risorse animali siano utilizzate e sviluppate in modo sostenibile e che vengano moltiplicati gli sforzi per inventariarle, monitorarle e conservarle meglio”, ha affermato Sumpsi.

Almeno una varietà di bestiame al mese si è estinta negli ultimi sette anni, e circa il 20 per cento delle razze di bestiame mondiali rischiano l’estinzione, secondo il rapporto FAO The State of the World's Animal Genetic Resources (Lo Stato delle risorse zoogenetiche mondiali), presentato alla Conferenza.

Il piano d’azione globale si basa sui risultati del rapporto, che raccoglie informazioni da 169 paesi e che fornisce la prima valutazione autorevole sulla biodiversità animale globale.

Secondo Sumpsi il processo voluto dai paesi, che ha portato alla redazione del rapporto e che ha spianato la via per la conferenza di Interlaken, ha consentito una comprensione molto più profonda dell’importanza delle risorse genetiche animali per la sicurezza alimentare e della natura delle minacce da fronteggiare.

“Ma non possiamo fermarci qui” ha detto. “Adottare un Piano Globale di Azione di per sé non è un obiettivo. Ora occorre implementarlo. I governi devono dimostrare una ferma volontà politica in questa direzione e sarà necessario reperire risorse, a livello nazionale ed internazionale. Il successo dipenderà dalla cooperazione lungimirante tra le numerose parti in causa. I governi, le organizzazioni internazionali, la comunità scientifica, i donatori, le organizzazioni della società civile ed il settore privato, hanno tutti un ruolo importante da svolgere”.

Il piano d’azione identifica quattro aree strategiche prioritarie: caratterizzazione, inventario e monitoraggio delle tendenze e dei rischi, uso e sviluppo sostenibile, conservazione e politiche, istituzioni e creazione di competenze.

Chiede provvedimenti per l’assistenza tecnica, specialmente nei paesi in via di sviluppo e in quelli con economie di transizione, per aiutarli ad implementare le decisioni del piano.

Occorrono risorse

Un importante passo avanti durante i tre giorni di negoziati è stato l’accordo sull’implementazione ed il finanziamento del piano che, come la conferenza ha riconosciuto, richiederà risorse finanziarie importanti ed un sostegno a lungo termine per i programmi nazionali, regionali ed internazionali sulle risorse genetiche animali.

“I governi ora si sono seriamente impegnati ad implementare il piano globale e sono pronti a mobilitare un adeguato appoggio finanziario,” ha dichiarato Sumpsi. “ La capacità dei paesi in via di sviluppo di implementare in modo efficace i loro impegni per questo piano dipenderanno da efficaci decisioni di sostegno finanziario”.

Per maggiori informazioni:
Teresa Buerkle
Ufficio stampa FAO
teresamarie.buerkle@fao.org
(+41) 22 917 27 70
(+39) 348 141 6671 (cell.)

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Teresa Buerkle
Ufficio Stampa FAO (Ginevra)
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FAO

La diversità del patrimonio zootecnico è fondamentale per la sicurezza alimentare delle generazioni future.

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11 Settembre 2007 – Delegati di 109 paesi hanno adottato un Piano d’Azione Globale per le risorse genetiche animali, il primo accordo internazionale per fermare l’erosione della diversità del patrimonio zootecnico e sostenere l’uso sostenibile e la conservazione delle risorse genetiche animali.
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