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Moldavia: la siccità riduce drasticamente la produzione agricola
Molte le famiglie costrette a vendere il bestiame per far fronte al caroprezzi
Roma, 25 settembre 2007 – Una grave siccità ha ridotto drasticamente la produzione agricola in Moldavia, causando un’impennata dei prezzi delle derrate e riducendo la possibilità di accesso al cibo per le famiglie povere, secondo un rapporto pubblicato oggi dalla FAO e dal PAM (Programma Alimentare Mondiale).

La produzione cerealicola è calata del 63 per cento rispetto all’anno passato ed è inferiore di circa il 70 per cento rispetto alla media degli ultimi cinque anni, stando al rapporto frutto di una missione congiunta delle due Organizzazioni in Moldavia in agosto.
Il rapporto stima che per il 2007 la produzione di grano sarà 464.000 tonnellate, quella di mais 276.000 tonnellate e quella di orzo 86.000 tonnellate.

Tendenza alla siccità

“La siccità registrata nel 2007 in Moldavia è stata la più grave a memoria d’uomo e rappresenta la manifestazione estrema di una tendenza verso condizioni climatiche di sempre maggiore siccità nel paese”, ha detto Henri Josserand, responsabile del Sistema Mondiale di Informazione e Allerta Precoce della FAO.

Dal 1990 la Moldavia ha registrato nove significativi periodi aridi e di siccità. La siccità dell’anno in corso può essere paragonata a quella del 1946, durante la quale i settori più vulnerabili della popolazione morirono per mancanza di cibo. La missione congiunta FAO/PAM ha osservato che molti laghi e fiumi, di norma ricchi d’acqua in quel periodo dell’anno, erano invece in secca, e che il livello freatico in alcune aree si era ritirato di quasi due metri.

Gravi difficoltà per le famiglie

“La diminuzione dei raccolti non solo ha influito sulla produzione complessiva, ha anche drasticamente ridotto la resa dei terreni in affitto e della manodopera, colpendo in modo particolare i piccoli agricoltori che in genere ricevono pagamenti in natura di grano, mais ed olio”, ha detto Henri Josserand.

Anche la produzione familiare da coltura ortiva, principale fonte di sostentamento alimentare per la maggior parte delle famiglie rurali - il 70 per cento della popolazione - ha subito un netto calo, si afferma nel rapporto.

La mancanza di pascolo e foraggio, associata al caroprezzi delle derrate alimentari, hanno costretto la maggior parte delle famiglie a vendere una parte cospicua del loro bestiame, componente chiave della loro sicurezza finanziaria e alimentare.

Sebbene il credito agricolo in Moldavia sia relativamente esiguo, il debito arretrato è nell’ordine di circa 30.5 milioni di dollari per le aziende a conduzione familiare e le associazioni agricole, e di oltre 100 milioni di dollari per le imprese agricole private. Se questi prestiti non saranno rinegoziati, il rapporto prevede che al fallimento della stagione agricola in corso faranno seguito raccolti in ritardo o fortemente decurtati, poiché i coltivatori non potranno permettersi i mezzi di produzione agricoli.

Per mantenere il bilancio alimentare nazionale, il rapporto prevede che quest’anno le importazioni cerealicole commerciali raggiungeranno le 237.000 tonnellate, includendo la ricostituzione delle scorte di emergenza. Le importazioni di mais raggiungeranno probabilmente le 500.000 tonnellate, la maggior parte delle quali destinate al foraggio per il bestiame rimasto.

I prezzi resteranno alti

Anche con approvvigionamenti nell’insieme adeguati, i prezzi dei generi alimentari resteranno alti o addirittura saliranno ancora, secondo il rapporto. In alcuni mercati i prezzi delle verdure sono più che raddoppiati, rispetto allo scorso anno, mentre il prezzo del pane, in alcune aree, è cresciuto quasi del 40 per cento. Con il bilancio familiare in affanno, è facile prevedere che si ridurrà l’accesso al cibo delle famiglie più povere.

“Occorre potenziare da subito i programmi governativi di assistenza sociale, come i sussidi ai gruppi più vulnerabili, l’ampliamento delle mense scolastiche ed i programmi “denaro in cambio di lavoro socialmente utile”, ha detto Asif Niazi, Responsabile Regionale Valutazioni del PAM. “ll PAM è pronto a fornire supporto tecnico dall'ufficio regionale del Cairo, non disponendo di un ufficio in Moldavia”.

Il rapporto raccomanda altre misure urgenti: fornitura di input agricoli per le semine di ottobre, sussidi per il foraggio al fine di evitare ulteriori vendite del bestiame, e agevolazioni sulle imposte fondiarie e sui dazi doganali alle importazioni degli alimenti di base. Considerata l’alta incidenza di anemia nel paese, si dovrebbe importare grano arricchito.

Nel breve periodo il rapporto raccomanda misure come la ricostituzione del patrimonio zootecnico nazionale, la produzione e moltiplicazione di sementi migliorate, la differenziazione delle colture e la fornitura d’acqua per la produzione ortiva, l’aggiornamento dei sistemi di monitoraggio della sicurezza alimentare e degli strumenti di allerta precoce.

Per il lungo periodo, sarà necessaria una strategia più sostenibile per il settore agricolo, e maggiore accesso al credito e alle assicurazioni agricole, ed a condizioni migliori, come per esempio strumenti di gestione del rischio indicizzati sulle condizioni climatiche.
Per maggiori informazioni:
Teresa Buerkle
Ufficio Stampa FAO, Ginevra
teresamarie.buerkle@fao.org
+41 22 917 27 70
+39 348 141 6671 (cell.)

Khaled Mansour
Responsabile Regionale delle Comunicazioni per
Medioriente, Asia Centrale & Caucaso, PAM
Khaled.Mansour@wfp.org
+202 2528 1730 - Int. 2600
+2012 234 8671 (cell.)

Per maggiori informazioni:

Teresa Buerkle
Ufficio Stampa FAO, Ginevra
teresamarie.buerkle@fao.org
(+41) 22 917 27 70
(+39) 348 141 6671

Khaled Mansour
Responsabile Regionale delle Comunicazioni per Medio-Oriente, Asia Centrale & Caucaso, PAM
Khaled.Mansour@wfp.org
+202 2528 1730 Int. 2600
+2012 234 8671

FAO/H. Josserand

La siccità di quest’anno è la peggiore che abbia mai colpito la Moldavia da 60 anni a questa parte.

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