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Utilizzare i meccanismi di finanziamento del carbonio per stimolare lo sviluppo agricolo sostenibile
Una strategia vincente per lo sviluppo e per frenare il cambiamento climatico
Roma, 28 ottobre 2008 – Oltre 100 esperti da tutto il mondo si incontreranno oggi per decidere come impegnare un nuovo consistente flusso di fondi – proveniente dai meccanismi di finanziamento del carbonio - a supporto dello sviluppo agricolo e del miglioramento delle condizioni di vita dei contadini poveri in tutto il mondo.

Miliardi di dollari vengono stanziati ogni anno nell’ambito del Meccanismo per uno Sviluppo Pulito (Clean Development Mechanism, CDM), previsto dal Protocollo di Kyoto, per finanziare iniziative volte a ridurre le emissioni di gas serra (Greenhouse Gas, GHG) nell’atmosfera.

Finora solo una piccola parte di tali fondi sono andati al settore agricolo, sebbene esso offra un enorme potenziale per ridurre l’inquinamento da gas serra, in quanto ne costitutisce una delle maggiori fonti di emissione (contribuendo infatti a circa il 30% a livello globale, se si includono i cambiamenti di destinazione d’uso della terra e il settore zoo-tecnico intensivo).

Nell’incontro, che si terrà dal 28 al 30 Ottobre a West Lafayette, Indiana, si discuterà di un’agricoltura il cui mercato raggiungerà nel 2007 un valore di 12 miliardi di euro. Tale mercato si è sviluppato nell’ambito del Meccanismo per uno Sviluppo Pulito (CDM) previsto dal Protocollo di Kyoto, secondo il quale le industrie dei paesi sviluppati possono rispettare i propri impegni a ridurre le emissioni di gas serra investendo in progetti salva-emissioni all’estero.

Un cambiamento lento può aiutare i contadini poveri

“Questa è una situazione in cui tuttti hanno da guadagnare”, afferma Theodor Friedrich, Funzionario Principale della FAO in materia di incremento produttivo sostenibile (Sustainable Production Intensification, SPI). “Abbiamo contemporaneamente la possibilità di porre un freno al cambiamento climatico, aiutare i contandini poveri a migliorare le loro condizioni di vita e promuovere una buona conservazione del suolo aumentandone la produttività”.

Ma per ottenere finanziamenti nell’ambito del CDM, i progetti devono dare prova scientificamente misurabile di quanto possano ridurre le emissioni di gas serra a confronto con l’agricoltura tradizionale. Sarà inoltre necessario trovare tecniche soddisfacenti per monitorare tali risultati e stabilire prezzi per il sequestramento del carbonio che siano appetibili per i piccoli contadini.

Queste sono alcune delle questioni che verranno trattate nell’incontro, organizzato congiuntamente dalla FAO e dal Centro d’Informazione sulla Tecnologia Conservativa, col supporto della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico.

Quando la terra viene dissodata ed arata, come nei sistemi tradizionali di coltivazione, la CO2 presente nel terreno viene rilasciata nell’atmosfera, contribuendo all’aumento della quantità di gas serra e quindi al cambiamento climatico. Ma sistemi di incremento produttivo sostenibile, come l’agricoltura conservativa senza aratura (Conservative Agriculture, CA), in cui i semi sono piantati direttamente nel terreno attraverso il manto vegetale esistente, hanno un impatto ambientale molto minore.

Niente aratura

L’agricoltura conservativa può infatti rimuovere rilevanti quantità di carbonio dall’atmosfera e trattenerle nel suolo. “In teoria - afferma Friederich – l’uso di tecniche di agricoltura conservativa in tutti i 5 miliardi di ettari di terra coltivata nel mondo, potrebbe portare al sequestramento di 3 miliardi di tonnellate di carbonio dall’atmosfera ogni anno per trent’anni, che è all’incirca l’attuale tasso cui l’anidride carbonica prodotta dall’uomo cresce annualmente”.

Un suolo ricco di carbonio, oltre ad essere più produttivo, è più salutare e trattiene maggiormente l’acqua, cosituendo quindi un miglior rimedio contro le alte temperature e contro l’incertezza nella frequenza delle precipitazioni, che è prevista aumentare sotto effetto del cambiamento climatico.
“Usare i finanziamenti del Clean Development Mechanism per promuovere l’agricoltura conservativa o altri sistemi di incremento produttivo sostenibile nei paesi in via di sviluppo, potrebbe costituire uno stimolo considerevole per lo sviluppo”, aggiunge Friedrich. “Tale destinazione dei fondi aumenterebbe inoltre la sicurezza alimentare e contribuirebbe notevolmente ad aiutare la comunità internazionale in generale e le popolazioni vulnerabili in particolare a superare le sfide poste dal cambiamento climatico”.

Contatto:
Christopher Matthews
Ufficio Stampa FAO
christopher.matthews@fao.org
(+39) 06 570 53762

Per maggiori informazioni:

Christopher Matthews
Ufficio Stampa FAO
christopher.matthews@fao.org
(+39) 06 570 53762

Photo: ©J. Benites

Campi di soia coltivati con tecniche conservative in Brasile.

Documenti

Meccanismo Finanziario di Adattamento e Mitigazione del Cambiamento Climatico nel Settore Agricolo e Alimentare (in inglese)

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Utilizzare i meccanismi di finanziamento del carbonio per stimolare lo sviluppo agricolo sostenibile
Una strategia vincente per lo sviluppo e per frenare il cambiamento climatico
28 ottobre 2008 - Oltre 100 esperti da tutto il mondo si incontreranno oggi per decidere come impegnare un nuovo consistente flusso di fondi – proveniente dai meccanismi di finanziamento del carbonio - a supporto dello sviluppo agricolo e del miglioramento delle condizioni di vita dei contadini poveri in tutto il mondo.
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