IL RISO È VITA
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  • L'IYR annuncia
    il sostegno dell'Italia
    (05/07/04)
  • Presentato il programma di attività del Comitato italiano di Coordinamento (25/02/04)
  • Le Nazioni Unite lanciano l'Anno Internazionale del Riso 2004 (31/10/03)
  • La FAO apre i lavori della Conferenza internazionale sul riso: "Sistemi di coltivazione del riso intensivi per migliorare le condizioni di vita di più di metà della popolazione mondiale..."

    Roma, 12 febbraio 2004 -- Intensificare la produzione del riso in un modo sostenibile sia dal punto di vista economico che da quello ambientale è fondamentale per la sicurezza alimentare, particolarmente in Asia ed Africa, ha affermato oggi la FAO all'apertura dei lavori della Conferenza Internazionale sul Riso.

    La Conferenza "Il Riso sui mercati mondiali ed i sistemi di produzione sostenibili" a cui partecipano esperti internazionali, studiosi, ONG e rappresentanti del settore privato, vuole richiamare l'attenzione della comunità internazionale sulle questioni più urgenti che il settore del riso si trova oggi ad affrontare, sia per quanto riguarda la produzione che la commercializzazione.

    La Conferenza è parte della campagna di sensibilizzazione organizzata per l'Anno Internazionale del Riso 2004 (IYR), lanciato dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel dicembre 2002. La FAO, come agenzia designata a coordinarne le attività, vede quest'anno come un'occasione per il raggiungimento del primo degli otto obiettivi del Millennio stabiliti dalle Nazioni Unite, quello che lancia l'appello di dimezzare la fame e la povertà nel mondo entro il 2015.

    Il riso è l'alimento base per più di metà della popolazione mondiale. Le proiezioni della FAO indicano che per il 2030 la domanda totale di riso sarà del 38 per cento più alta della quantità annuale prodotta tra il 1997 ed il 1999. Per riuscire a soddisfare questa domanda futura sono necessarie nuove metodologie e nuove tecnologie produttive, perché le risorse idriche ed il territorio sono sempre più minacciati.

    Degli oltre 840 milioni di persone che ancora soffrono la fame cronica, più del 50 per cento vive in zone dipendenti dalla produzione del riso per la propria alimentazione, per l'occupazione e per il proprio reddito. Poiché il riso non contiene tutti gli elementi necessari per una dieta bilanciata, un aspetto chiave dell'IYR è quello di incoraggiare i produttori ad intensificare il sistema di produzione del riso e sfruttare le possibilità che esso offre di allevare pesce e bestiame. Secondo la FAO, i sistemi produttivi intensivi miglioreranno l'alimentazione ed i mezzi di sostentamento delle comunità che dipendono dal riso per la propria sopravvivenza, preservando al tempo stesso la biodiversità e favorendo una gestione sostenibile delle risorse naturali. I piccoli contadini con scarse risorse a disposizione, rappresentano l'80 per cento del totale dei produttori di riso, e sono oltre 2 miliardi le persone nei paesi in via di sviluppo che da esso dipendono per il proprio sostentamento. Secondo il Segretariato dell'IYR, questa popolazione è in genere intrappolata nella povertà per l'incapacità di sviluppare a pieno le potenzialità che la coltivazione intensiva di riso contiene e di sollecitare politiche economiche che incoraggino il consumo di riso. Negli ultimi anni la caduta dei prezzi, un'aumentata competitività sul mercato ei cambiamenti delle politiche ambientali hanno aggravato la situazione.

    La Conferenza che si apre oggi discuterà delle sfide create dalla nuova economia, e delle politiche al riguardo. Metterà in luce i tentativi compiuti a livello nazionale ed internazionale per superare le principali difficoltà che la produzione sta attraversando e delle opportunità che vi sono di sviluppare una maggiore efficienza e sostenibilità del settore. La Conferenza affronterà anche le questioni relative alle potenzialità offerte dalla scienza e dalle nuove tecnologie, quali la bio-tecnologia, e focalizzerà l'attenzione sulla necessità di preservare e proteggere l'ampia gamma di risorse genetiche contenute nel sistema produttivo del riso.

    La dott.sa Louise Fresco, Vice Direttrice Generale della FAO, del Dipartimento Agricoltura, è convinta che la risicoltura offra "una lente attraverso la quale si possono chiaramente capire le strette connessioni d'interdipendenza tra l'agricoltura, la sicurezza alimentare, la riduzione della povertà e lo sviluppo sostenibile".

    La strategia per l'Anno del Riso è di usare quest'anno come un catalizzatore per programmi nazionali in tutto il mondo. La dott.sa Fresco ha sottolineato che il successo di questo Anno dipende dalla collaborazione a livello mondiale e da una sua gestione internazionale. "Sono molti i soggetti coinvolti da vicino dallo sviluppo della risicoltura, dai piccoli produttori rurali alle popolazioni urbane povere, alla comunità scientifica, al mondo politico. Per questo motivo l'Anno del Riso rappresenta un'opportunità preziosa per la comunità internazionale di lavorare insieme per il raggiungimento degli obiettivi del Millennio e del Vertice dell'Alimentazione".

    La campagna di questo 2004 cercherà di dare impulso e maggiore sostegno allo sviluppo sostenibile della risicoltura, che vadano oltre il 2004. Sono stati organizzati concorsi fotografici e scientifici, e in tutto il mondo si terranno conferenze regionali.

  • Ai Documenti della conferenza


    Contattare: Erwin Northoff
    FAO Information Officer
    erwin.northoff@fao.org
    FAO Newsroom: http://www.fao.org/english/newsroom/