IL RISO È VITA
  Sala stampa

Comunicati

  • L'IYR annuncia
    il sostegno dell'Italia
    (05/07/04)
  • Presentato il programma di attività del Comitato italiano di Coordinamento (25/02/04)
  • La FAO apre i lavori della Conferenza internazionale sul riso (12/02/04)
  • Le Nazioni Unite lanciano l'Anno Internazionale del Riso 2004

    NAZIONI UNITE, New York, 31 ottobre 2003 -- Le Nazioni Unite hanno lanciato oggi una grande campagna internazionale con lo scopo di incrementare la produzione di riso.

    Nel lanciare l'Anno Internazionale del Riso 2004, il Direttore Generale della FAO, Jacques Diouf, ha sottolineato che "il riso è l'elemento base di più di metà della popolazione mondiale" ma ha avvertito che "la sua produzione sta attraversando un periodo di grandi difficoltà".

    Diouf ha fatto notare come a fronte di una popolazione mondiale in continua crescita, la terra e le risorse idriche a disposizione della risicoltura sono in continua diminuzione.

    "Sebbene la Rivoluzione Verde degli anni '70 sia riuscita in modo rilevante ad alleviare il dato globale della fame in alcune parti del mondo, questi effetti positivi si sono adesso esauriti", ha aggiunto.

    Le stime della FAO mostrano che per il 2030, la domanda totale di riso sarà più alta del 38 per cento rispetto alle quantità prodotte tra il 1997 ed il 1999. Il riso è la risorsa alimentare in più rapida ascesa in Africa ed ha un'influenza rilevante sulla nutrizione umana e sulla sicurezza alimentare di tutto il mondo. Sistemi di produzione sostenibili basati sul riso possono contribuire a sconfiggere la fame nel mondo e a raggiungere gli obiettivi del Millennio. "Circa un miliardo di famiglie in Asia, in Africa e nelle Americhe dipende dal riso come fonte principale di sussistenza e di occupazione" ha dichiarato Diouf ai delegati ONU. "Circa i quattro quinti del riso del mondo sono prodotti da piccoli contadini e consumati localmente. La risicoltura è un sistema produttivo che sostiene un'ampia varietà di animali e piante, che a loro volta aiutano ad integrare le diete e i redditi rurali. Il riso è dunque in prima linea nella lotta contro la fame e la povertà".

    Ha poi detto che la produzione ed il consumo di riso sono il cardine intorno al quale ruotano molte culture nel mondo. Definendo il riso "un simbolo d'identità culturale e di unità", Diouf ha aggiunto che regola riti religiosi, celebrazioni, usi, costumi e tradizioni culinarie. Da qui la decisione delle Nazioni Unite di prendere l'iniziativa, unica nella sua storia, di dedicare un anno a questa singola coltura. La FAO coordinerà una serie di organismi internazionali che si occupano di agricoltura nell'organizzazione di una campagna dal nome Il Riso è Vita.

    Questa campagna è stata messa in moto l'anno scorso da una proposta di 44 paesi membri dell'ONU, in cui si parlava di "crisi incombente" sulla produzione di riso. Nella proposta si affermava che sin dai primi anni '90 gli scienziati avevano indicato preoccupanti segni negativi nei raccolti di riso, con produzioni inferiori al tasso di crescita della popolazione.

    Nella proposta si affermava inoltre che la rapida accelerazione impressa alla produzione di riso negli tre decenni precedenti era stata alla base del miglioramento della sicurezza alimentare mondiale. Ma di come degli 840 milioni di persone che ancora soffrono di fame cronica, oltre il cinquanta per cento vivesse in zone dipendenti dalla produzione di riso per il cibo, il reddito e l'occupazione.

    "È venuto il momento" ha incalzato Diouf, "che la comunità internazionale lavori insieme per far aumentare la produzione di riso in un modo sostenibile, che possa portare benefici concreti ai contadini, alle donne, ai bambini e specialmente alle popolazioni povere. Nel corso degli anni, sono state prese molte iniziative a livello globale con l'intento di promuovere uno sviluppo agricolo sostenibile. Io vedo l'Anno Internazionale del Riso come una straordinaria opportunità per la comunità mondiale di attuare queste iniziative.

    "L'Anno Internazionale del Riso agirà da catalizzatore per programmi nazionali in tutto il mondo", ha affermato il Direttore Generale della FAO. "Noi puntiamo a coinvolgere l'intera comunità delle parti interessate, dai contadini rurali alle istituzioni scientifiche che hanno tracciato la mappa del genoma del riso, nella missione di incrementare la produzione di riso in un modo che promuova sostenibilità ed equità. Molti paesi membri hanno di già dato vita a Comitati Nazionali per l'Anno Internazionale del Riso, e fungeranno da collegamento dinamico tra la nostra visione internazionale e la realtà pratica della vita della gente a livello locale".

    A giudizio della FAO questa strategia si è dimostrata vincente nel passato. Negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale, la rapida crescita della popolazione insieme con una lenta produzione di riso avevano portato gli esperti a predire una situazione di carestia in Asia. Allora la FAO aveva deciso di dichiarare da sola il 1966 l'Anno del Riso. Parecchi paesi avevano preso in quell'occasione misure per migliorare la produzione, la commercializzazione, la brillatura e la nutrizione. Si erano organizzate conferenze ed era stata stimolata la ricerca scientifica.

    La campagna del 2004 cercherà allo stesso modo di promuovere la ricerca scientifica e l'applicazione di nuove e migliori metodologie. Si terrà un concorso a carattere scientifico insieme a conferenze regionali ed internazionali.


    Contattare: Michael Hage
    Regional Information Officer
    FAO Liaison Office for North America
    michael.hage@fao.org (+1) 202 468-8800
    FAO Newsroom: http://www.fao.org/english/newsroom/