SAVE FOOD: Iniciativa mundial sobre la reducción de la pérdida y el desperdicio de alimentos
 

Il viaggio di SAVE FOOD

Alla prima comparsa nell’ambito dell’interpack 2011, la mostra SAVE FOOD organizzata da Messe Düsseldorf informava circa le dimensioni delle perdite mondiali di beni alimentari lungo l’intera catena del valore alimentare. A riprova dell’interesse suscitato, l’iniziativa è già stata ospitata al World Food Day presso la sede principale FAO a Roma, dallo specialista di packaging tedesco MULTIVAC. E nel 2013 volerà dapprima a Mosca, per Upakovka/UPAK Italia (29 gennaio - 1 febbraio) e a Chicago per Process Expo (3 - 6 novembre).

«La nostra iniziativa SAVE FOOD continua a riscuotere grande interesse a livello internazionale anche dopo interpack 2011, a sottolineare l’importanza dell’argomento per le società che operano lungo la catena del valore alimentare, in special modo nel settore del packaging e delle industrie correlate. Siamo riusciti, di fatto a sensibilizzare gli stakeholder su di un tema di rilevanza globale» questa l’opinione di Bernd Jablonowski, direttore dell’interpack e responsabile di SAVE FOOD presso Messe Düsseldorf.

Secondo indagini condotte dalla FAO in merito alle perdite internazionali di beni alimentari (i risultati sono stati presentati a interpack 2011, Ndr), negli USA è soprattutto nelle famiglie che si vengono a sprecare molti generi alimentari. I consumatori nordamericani sono responsabili di circa un quarto delle perdite complessive di prodotti a base di cereali, mentre le perdite causate dai nuclei familiari ad esempio in paesi della regione subsahariana ammontano soltanto all’1%.
Stando ai risultati della FAO, lo schema è tipico dei paesi sviluppati, dove le perdite alimentari si manifestano in prevalenza verso la fine della catena del valore piuttosto che in fase di produzione. Oltre ad acquisti più ponderati e un approccio riflessivo nei confronti delle date di scadenza dei cibi, anche i concetti di packaging intelligente possono contribuire a evitare perdite di beni alimentari sul fronte dei consumatori e dunque a tutelare le risorse.

L’impiego di moderne tecnologie d’imballaggio assieme ai relativi processi di produzione, ad esempio, non solo assicura meno perdite in fase produttiva, ma consente anche di prolungare la conservabilità dei prodotti finali. A loro volta, i materiali d’imballaggio ad alta tecnologia dotati di funzioni sensoriali possono fornire informazioni sulla freschezza di un prodotto alimentare confezionato.
Iniziativa aperta alle imprese, SAVE FOOD si propone di collegare fra loro i protagonisti dell’economia, politica e ricerca. L’obiettivo è quello di stimolare un dialogo costruttivo per giungere a elaborare soluzioni idonee a ridurre le perdite alimentari lungo la catena del valore. Attualmente sono circa 50 le imprese e associazioni che hanno aderito a questo progetto. In collaborazione con il partner FAO, l’attenzione sarà rivolta ad approfondire le conoscenze ancora piuttosto parziali circa le dimensioni delle perdite mondiali di beni alimentari, ottenendo così numeri più precisi in grado    di sostenere misure concrete.  

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