FAO/ITALY COOPERATIVE PROGRAMME
 

Programma di Cooperazione Decentrata Italia/FAO (PCDIF)

Dott.ssa Paola Castelgrande, Funzionario di Programma della FAO - Responsabile del PCDIF

Le linee guida e di programmazione della Cooperazione Italiana allo Sviluppo del Ministero italiano degli Affari Esteri focalizzano l'attenzione sulla complementarietà tra le attività di cooperazione da parte dello Stato e da parte delle Autorità Regionali e Locali (RLA).

Il Programma di Cooperazione Decentrata Italia/FAO (PCDIF) è stato lanciato ufficialmente nel settembre 2002 a seguito della firma di un accordo tra la FAO e la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGSC) del Ministero degli Affari Esteri italiano a seguito del Vertice Mondiale sull'Alimentazione: cinque anni dopo. Il Programma PCDIF mira a mobilitare le risorse sociali, umane e finanziarie delle regioni, province e città italiane per promuovere la sicurezza alimentare. Il PCDIF intende costruire una rete tra le RLA nei paesi sviluppati e le loro controparti nei paesi in via di sviluppo per raggiungere obiettivi chiari.

Dal 2003, il Programma PCDIF ha cofinanziato 11 progetti per 10 milioni di dollari, compreso il contributo da parte degli enti regionali e locali (RLA), pari a 4 milioni di dollari.

I progetti sono attuati attraverso meccanismi flessibili di finanziamento e di co-finanziamento con la FAO che agisce sia come catalizzatore e fornitore di supporto esterno e guida tecnica, per promuovere una più stretta collaborazione da città a città o regione a regione. L'azione congiunta tra le autorità locali nei paesi ricchi e poveri contribuisce alla promozione della partecipazione diffusa allo sviluppo, facilitando l'intervento delle ONG, del settore privato, università e istituti di ricerca.

L'azione congiunta fa si che ci sia un uso migliore delle risorse esterne, permettendo un miglior coordinamento delle iniziative rispetto ai canali tradizionali. L'attuazione dei progetti PCDIF è garantita dalla FAO in sinergia con i partner locali. In particolare, la FAO promuove la comunicazione con le istituzioni e controlla l'intero ciclo del progetto, insieme alle Autorità Regionali e Locali (RLA).

I vantaggi di questo processo decentrato e partecipativo sono la creazione di iniziative e politiche che rispondano concretamente ai bisogni delle popolazioni più vulnerabili.