FAO/ITALY COOPERATIVE PROGRAMME
 

Quadro Istituzionale

Il Programma di Cooperazione FAO/Italia è strutturato all'interno di una unità di gestione, che prevede la supervisione generale, il monitoraggio e l’esecuzione efficacie dell'intero Programma e delle sue tre componenti principali: Programma Tradizionale, il Fondo Fiduciario Italiano per la Sicurezza Alimentare e il Programma di Cooperazione Decentrata Italia/FAO.

Le risorse finanziarie, messe a disposizione dal Governo italiano per il contributo volontario alla FAO, vengono ricevute attraverso la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS)/Ministero italiano degli Affari Esteri, e in particolare l’Ufficio II gestisce i fondi della componente multilaterale.

A livello FAO, il Servizio di Supporto alle Operazioni e Mobilizzazione delle Risorse (TCSR), all'interno del Dipartimento di Cooperazione Tecnica, è responsabile della gestione dei fondi volontari italiani al Programma di Cooperazione FAO/Italia, delle sue componenti principali, tra cui anche il programma APO. Mentre i fondi volontari per i programmi di emergenza sono gestiti dalla Divisione di Emergenza e Riabilitazione (TCE).

Per rispondere ai cambiamenti dell'ambiente esterno e le priorità emergenti, il Programma di Cooperazione Italia/FAO opera in linea con la Strategia di Gestione e Mobilitazione delle risorse, con il Quadro Strategico Decennale dell'Organizzazione, e con le Aree di Impatto Principali (IFA), che si riferiscono al Piano Quadriennale di Medio Termine, al fine di guidare gli sforzi della FAO nel mobilitare le risorse necessarie per soddisfare le priorità dei paesi membri. La strategia si concentra sulla creazione di partnership basate sulla fiducia e responsabilità reciproca. In questo modo si mira a ottenere maggiori e più prevedibili contributi volontari, per raggiungere gli obiettivi della FAO. In particolare, questa strategia permette di: consolidare, diversificare ed espandere le risorse della FAO, creando maggiore consapevolezza sui settori prioritari della FAO e le risorse necessarie; promuovere un miglioramento della capacità di mobilitazione delle risorse in tutta l'Organizzazione; e garantire che le risorse siano gestite in modo efficace verso i risultati, condivisi con gli organi di governo e i partner esterni.

Pertanto, un approccio coordinato e un costante dialogo sulle priorità di programmazione sono stabiliti tra la FAO e il Ministero degli Affari Esteri italiano. Per aumentare l'importanza e l'efficacia dei progetti finanziati l'Italia, l'attenzione è posta su quattro aree principali del ciclo del progetto, vale a dire: identificazione, formulazione, monitoraggio e valutazione.

Regolari Missioni Tripartite di verifica offrono l'opportunità di monitorare e valutare i progetti durante la loro realizzazione. Le tre parti interessate (rappresentanti della FAO, del Governo italiano e del governo ospite) si incontrano direttamente sul campo e valutano i progressi di un progetto per discutere di eventuali problemi nella realizzazione delle attività, al fine di individuare possibili soluzioni.

IFAs in Focus