FAO/ITALY COOPERATIVE PROGRAMME
 

FAO/Italia Programma Tradizionale

Dott.re Aleksander Zaremba, Funzionario Superiore di Programma della FAO - Responsabile del Programma Tradizionale Italiano

Il Programma Tradizionale è così chiamata perché è il più longevo. Allo stato attuale, comprende 36 progetti operativi per il valore di circa USD 73 milioni.

I progetti vengono eseguiti in due modalità di finanziamento diverse, multilaterale e multibilaterale:

  • 21 progetti multilaterali finanziati direttamente attraverso il contributo volontario annuo messo a disposizione dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) Ufficio II;
  • 6 progetti multibilaterali derivanti da accordi tra gli Uffici regionali della DGCS ei paesi beneficiari; anche in questo caso viene richiesto al Programma di Cooperazione FAO/Italia diimplementare, monitorare e valutare le iniziative;
  • Altri 9 progetti realizzati e gestiti dal Programma Tradizionale, sono finanziati da altri Ministeri italiani.

 

Un approccio coordinato sulle priorità di programmazione è garantito dal dialogo costante tra la FAO e il Ministero degli Affari Esteri italiano.

Inoltre, c'è sempre stata una costante collaborazione con numerose istituzioni accademiche e scientifiche italiane. Molte istituzioni sono coinvolte nel Programma di Cooperazione FAO/Italia, per citarne solo alcuni: Istituto Agronomico d'Oltremare di Firenze, Istituto Agronomico per il Mediterraneo di Bari, le Università di Ancona, Torino, Viterbo, Padova e Milano.

La partecipazione di queste istituzioni italiane dà ulteriore prestigio al Programma.

Altri tipi di collaborazione sono stati stabiliti tra la FAO e il Governo d'Italia, tra cui: la collaborazione tra la FAO e il Ministero italiano della Salute, il Consiglio Nazionali per la Sicurezza Alimentare e per la Tutela della Salute, e il protocollo di intenti tra la FAO e il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.