Contatti stampa ONU ad Expo Milano 2015

Sabina Zaccaro – FAO ( Tel. (+39) 06 570 50051; Sabina.Zaccaro@fao.org )
Vichi De Marchi – WFP ( Tel. (+39) 06 65132058; Vichi.demarchi@wfp.org )
Enza Falco – IFAD ( Tel. (+39) 06 54592033;  e.falco@ifad.org )                         
Andrea Tornese – UN EXPO Team/Media Officer ( Andrea.tornese@wfp.org )  

 I comunicati stampa sono disponibili nell'Area stampa  

 Le Agenzie dell'ONU ad Expo Milano 2015 –  Domande Frequenti                                                    

1.       Perché le Nazioni Unite partecipano a Expo Milano 2015?

145 paesi – che rappresentano il 94% della popolazione mondiale – parteciperanno ad Expo Milano 2015, cosi come numerosi attori della società civile e dal settore privato. Molti di questi sono partner delle Nazioni Unite e delle loro agenzie per lo sviluppo di progetti e programmi in tutto il mondo.

Il tema di Expo Milano 2015 “Nutrire il pianeta, Energia per la vita” si collega fortemente alla missione delle Nazione Unite di combattere la fame nel mondo, la malnutrizione e la povertà. Pertanto, Expo Milano 2015 offre alle Nazioni Unite l’eccellente opportunità di mostrare il loro lavoro rispetto a queste criticità e promuovere un dibattito pubblico.

Il 2015 è un anno cruciale per le Nazioni Unite, con l’introduzione dei nuovi obiettivi globali, gli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile. Questi definiranno la via da seguire per lo sviluppo dei paesi nei decenni a venire. L’alimentazione e agricoltura avranno un’importanza cruciale in questa nuova agenda globale.

Expo Milano 2015 offre una piattaforma internazionale per discutere i nuovi obiettivi e traguardi e dare impulso al dibattito sui problemi della sicurezza alimentare e della nutrizione attraverso incontri, seminari e altri eventi.

 

2.       Cosa sperano di realizzare le Nazioni Unite partecipando a Expo Milano 2015?

Il più grande scandalo del nostro tempo è che circa 800 milioni di persone nel pianeta ancora soffrono la fame nonostante il mondo produca cibo a sufficienza per sfamare l’intero pianeta. Le persone devono cominciare a parlare di più della fame, e noi pensiamo che Expo Milano 2015 stimolerà un approfondimento maggiore su queste e altre questioni.

L’altra sfida sarà produrre cibo per circa nove miliardi di persone nel 2050. Per realizzare quest’obiettivo, la produzione di cibo dovrà aumentare del 60% e perché questo avvenga in modo sostenibile bisognerà coinvolgere milioni di famiglie di produttori in tutto il mondo. Saranno però necessarie anche innovazioni tecnologiche che ci permettano di utilizzare risorse naturali limitate come l’acqua, la terra, le foreste e la pesca nel modo più rispettoso ed efficiente per l’ambiente.

A Expo Milano 2015 le Nazioni Unite e i suoi partner mostreranno come giorno dopo giorno ciascuno di noi possa fare la differenza.

Sensibilizzando l’opinione pubblica su questi problemi chiave noi possiamo mobilitare la volontà politica necessaria per influenzare i governi a prendere decisioni che garantiscano a tutti l’accesso a diete nutrienti e sane. 

 

3.       Quale è il problema centrale o il tema che le Nazioni Unite vogliono promuovere a Expo Milano 2015?

Le Nazioni Unite partecipano con il tema “Sfida Fame Zero – Uniti per un mondo sostenibile”.

 

4.       Cosa si intende per Fame Zero?

Lanciato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon nel 2012, la Sfida Fame Zero è una chiamata globale all’azione nata dalla ferma convinzione che la fame può essere eliminata nel corso della nostra vita.

In termini pratici, la Sida Fame Zero consiste in cinque pilastri:

·         Zero bambini rachitici al di sotto dei due anni
·         100% di accesso a cibo adeguato per tutto l’anno
·         Che tutti i sistemi alimentari siano sostenibili
·         Aumento del 100% della produttività e dei redditi  dei piccoli produttori
·         Zero perdite e sprechi di cibo

In aggiunta a questi cinque pilastri della Sfida Fame Zero, a Expo Milano 2015 le Nazioni Unite si concentreranno sull’empowerment femminile e l’uguaglianza di genere. Eliminare la fame comporta investimenti in agricoltura, foreste e pesca, nello sviluppo rurale, nel lavoro dignitoso, nella protezione sociale e nelle pari opportunità. Questo darà un contributo fondamentale alla pace e la stabilità ma anche alla riduzione della povertà.

Aderendo alla Sfida Fame Zero i governi sono tenuti a mostrare un impegno politico, come un processo che incoraggia la partecipazione di una serie di organizzazioni, movimenti sociali e persone intorno a una visione comune.

A Expo Milano 2015, l’itinerario delle Nazioni Unite inizierà dal Padiglione Zero e consisterà in una serie d’infopoints e diverse istallazioni multimediali.

Il nostro obiettivo è mostrare ai circa 20 milioni di visitatori attesi che è davvero possibile porre fine alla fame nel mondo nel corso della nostra vita

 

5.       Quale’è il legame tra il tema di Expo Milano 2015 “Nutrire il pianeta, Energia per la vita” e la missione delle Nazioni Unite?

Nelle parole degli organizzatori, Expo Milano 2015 “sarà l’occasione per riflettere e cercare soluzioni alle contraddizioni del nostro mondo” a proposito del cibo e della nutrizione. Da una parte ci sono coloro che soffrono la fame, dall’altra ci sono quelli che muoiono per malnutrizione o per il troppo cibo. In oltre, circa un terzo di tutto il cibo – circa 1,3 milioni di tonnellate l’anno – viene perduto o sprecato ancor prima di essere consumato.

Per queste ragioni il tema di Expo Milano 2015 mette sotto i riflettori la necessità di fare delle scelte politiche consapevoli, sviluppare stili di vita sostenibili, e utilizzare le migliori tecnologie e i saperi locali per creare un equilibrio fra la disponibilità e lo sfruttamento delle risorse.

Questo è in linea con la missione delle Nazioni Unite che punta ad affrontare i problemi che affliggono l’umanità nel ventunesimo secolo, come la pace e la sicurezza, i cambiamenti climatici, lo sviluppo sostenibile, le emergenze umanitarie e sanitarie, le discriminazioni di genere, la governance e la produzione alimentare.

 

6.       Cosa hanno fatto le Nazioni Unite per assicurare che le famiglie di piccoli agricoltori siano adeguatamente rappresentate a Expo Milano 2015?

A Expo Milano 2015 i contenuti delle Nazioni Unite saranno accessibili lungo l’intero sito che si estende su una superficie di 1,1 milioni di metri quadrati. I contenuti – infografiche, filmati, fotostorie e poster – raccontano progetti e programmi realizzati dalle Nazioni Unite nel mondo, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, intorno al tema delle Nazioni Unite per Expo Milano 2015: “Sfida Fame Zero, Uniti per un mondo sostenibile”.

L’“aumento del 100% della produttività e del reddito dei piccoli agricoltori” è uno dei cinque pilastri della Sfida Fame Zero.  Pertanto, le Nazioni Unite daranno voce agli agricoltori familiari nell’itinerario di Expo Milano 2015, dedicando una installazione completa a questo tema nel Future Food District.

Inoltre, molti dei programmi e dei progetti – tra cui le migliori pratiche - saranno incentrati sui poveri rurali e sui piccoli agricoltori familiari, e su come garantire loro sicurezza alimentare e sostentamento. Molti promuoveranno in particolare il riconoscimento e la valorizzazione del ruolo delle donne nella lotta alla fame, la malnutrizione e la povertà.

 

7.       Che cos’è la Carta di Milano?

La carta di Milano rappresenta l’eredità culturale che Expo lascerà al mondo. Essa è il frutto di un ampio dibattito che ha coinvolto la comunità scientifica, la società civile e diverse istituzioni sul tema di Expo “Nutrire il pianeta, energia per la Vita”.

Su invito del Governo Italiano, l’intenso lavoro per la stesura della Carta di Milano ha portato ad un documento partecipativo e condiviso che fa appello ad ogni cittadino, associazione, azienda e istituzione ad assumersi le proprie responsabilità per fare sì che le future generazioni possano godere del diritto al cibo.

La FAO e altre agenzie dell’ONU hanno collaborato alla stesura della Carta di Milano fornendo il loro supporto tecnico.

In particolare la Carta di Milano affronterà cinque temi principali, nell’ambito del diritto al cibo:

-          Quali modelli economici e di produzione possono assicurare uno sviluppo economico e sociale sostenibile?
-          Quali dei diversi tipi di agricoltura sono in grado di produrre quantità sufficienti di cibo sano senza danneggiare le risorse idriche e la biodiversità?
-          Quali sono le migliori pratiche e le tecnologie per ridurre le ineguaglianze all’interno delle città - dove oggi risiede la maggior parte della popolazione mondiale?
-          In che modo possiamo affrontare il tema del cibo non solo come fonte di nutrizione ma anche come elemento di identificazione socio-culturale?
-          L’importanza dell’empowerment femminile per raggiungere la sicurezza alimentare

Sottoscrivendo la Carta di Milano gli individui – inclusi i visitatori dell’Esposizione – le organizzazioni e le aziende si impegnano a compiere azioni e attività di sensibilizzazione sul tema del diritto all’alimentazione e alla nutrizione. Cosi facendo, la loro richiesta nei confronti di governi e istituzioni internazionali perché vengano adottate regole e politiche (a livello nazionale e globale) che assicurino un futuro più equo e sostenibile per il pianeta.

 

8.       Cosa pensa l’ONU della partecipazione di multinazionali del cibo ad Expo 2015?

Non è compito delle Nazioni Unite decidere chi possa o meno partecipare ad Expo 2015, cosa che viene invece regolamentata dall’Ufficio Internazionale delle Esposizioni (Bureau International des Expositions - BIE).

Vale comunque la pena notare che le multinazionali del cibo fanno parte degli stakeholder - assieme a governi, settore privato, società civile, organizzazioni di contadini e università – che hanno un ruolo nei settori alimentare e agricolo in diversi paesi del mondo.

 

9.       Quali agenzie dell’ ONU parteciperanno ad Expo 2015?

Le tre agenzie delle Nazioni Unite con sede a Roma: l’ Organizzazione delle Nazioni Unite per l’ Alimentazione e l’ Agricoltura (FAO), il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) e il Programma Alimentare Mondiale (WFP) coordinano la presenza dell’intero sistema ONU ad Expo Milano 2015.

Altre agenzie che parteciperanno sono:

CBD - Convenzione sulla diversità biologica
ILO - Organizzazione internazionale del lavoro
DOALOS - Divisione per gli affari marittimi e della legge marinaOCHA - Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari
HLTF - Task Force di Alto Livello del Segretario Generale sulla Sicurezza alimentare globale
UNCCD - Convenzione delle Nazioni Unite per la lotta alla desertificazione
UNCTAD Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo
UNEP - Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente
UNESCO - Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura
UNICEF - Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia
UNICRI - Interregional Crime and Justice Research Institute
UNIDO - Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale
UNRIC - Centro regionale di informazione delle Nazioni Unite
UN Women - Ente delle Nazioni Unite per l'uguaglianza di genere e l'empowerment femminile
UNWTO - Organizzazione mondiale del turismo
WHO - Organizzazione mondiale della sanità (OMS)
WIPO - Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale

 

10.   Quando costa la partecipazione della FAO e dell’ ONU ad Expo Milano 2015?

Il costo della partecipazione di FAO e ONU ad Expo è stato minimo ed é stato coperto attraverso fondi extra-budgetari.

Contrariamente a quanto avvenuto nelle edizioni precedenti, alle quali le Nazioni Unite hanno partecipato con un padiglione proprio, ad Expo 2015 l’ Itinerario ONU guiderà i visitatori alla scoperta del lavoro delle Nazioni Unite e delle sue agenzie su temi e settori diversi attraverso varie aree della manifestazione. Questo tipo di approccio ha richiesto un notevole sforzo di coordinamento tra le diverse agenzie dell’ONU ma si è dimostrato economicamente più vantaggioso.

 

11.   Quali sono gli eventi principali collegati alle Nazioni Unite ad Expo 2015?

18 installazioni multimediali contrassegnate da un grande cucchiaio blu, distribuite sull’ intera area espositiva, rappresenteranno le Nazioni Unite ad Expo Milano 2015.

Le istallazioni racconteranno i cinque pilastri della Sfida Fame Zero, il tema dell’empowerment delle donne e della partitá di genere e altri soggetti relativi al tema di Expo 2015. Ogni cucchiaio verrà posto in uno spazio dedicato sull’ intera area espositiva, compreso il Padiglione Zero (che si stima verrà visitato da circa il 40% dei visitatori) e presso il Giardino delle Nazioni Unite.

Le installazioni conterranno materiale multimediale (video, infografici, foto-racconti e poster), mappe, testi e altro materiale. Assieme i cucchiai blu dell’ ONU fungeranno da punti di approdo lungo l’Itinerario dedicato alle Nazioni Unite.

Tre importanti giornate delle Nazioni Unite saranno celebrate ad Expo 2015.

-          La Giornata Mondiale dell’Ambiente (UNEP), il 5 giugno – il cui tema sarà dedicato all’utilizzo efficiente delle risorse e al consumo e produzione sostenibile nel contesto delle capacità rigenerative del pianeta. Lo slogan sarà: “Sette miliardi di sogni. Un Pianeta. Consumare con cautela”.
-          La Giornata Mondiale dell'Aiuto Umanitario (UNOCHA con il supporto del WFP), 19 agosto –  che porrà un forte accento sulla sicurezza degli operatori umanitari nei paesi a rischio.
-          La Giornata Mondiale dell’ Alimentazione (FAO), 16 ottobre sarà dedicata al tema della Protezione Sociale – e celebrerà il 70 anniversario della fondazione della FAO.

Per l’occasione Il Comitato per la Sicurezza Alimentare celebrerà la Giornata Mondiale dell’ Alimentazione a Milano, mentre anche il  Segretario Generale delle Nazioni Unite e Papa Francesco sono stati invitati a partecipare.

 

12. Come posso ricevere aggiornamenti sulla presenza e le attività ONU ad Expo Milano 2015?

Per ricevere aggiornamenti sugli eventi, notizie e attività ONU ad Expo 2015 visita il nostro archivio notizie e segui le piattaforme media dedicate:
Facebook
Twitter
Youtube
Linkedin
Pinterest

UN-Expo Pavilion Zero - updated December 2014

Share this page