Il cucchiaio blu sulla Tavola del Mondo di Women for Expo per ricordare chi non ha accesso al cibo

Gran finale, venerdì 10 luglio, delle Women’s Weeks di Women for Expo con “La Tavola del Mondo”. Oltre 350 donne delle delegazioni dei Paesi partecipanti a Expo Milano 2015 si sono incontrate in Piazza Italia per sfilare con i cibi tipici della propria terra lungo il Decumano, fino all'Expo Centre, dove è stata allestita una grande tavola che ha accolto i piatti da loro offerti.
La delegazione delle Nazioni Unite ha partecipato alla parata portando un cucchiaio blu, simbolo della Sfida Fame Zero, per ricordare quella parte di mondo, soprattutto donne, che ancora oggi non ha accesso al cibo e alle risorse naturali.

Come illustrato nello Spazio ONU di Cascina Triulza, le agricoltrici producono più della metà di tutto il cibo mondiale, e le donne hanno ancora la grande responsabilità di comprare cibo e prepararlo. Tuttavia soffrono maggiormente l’insicurezza alimentare rispetto a ragazzi e uomini. Perché nonostante, in tutto il mondo, le donne rivestano un ruolo chiave nelle attività agricole, di allevamento e di pesca, molte di esse non hanno, rispetto agli uomini, eguale accesso alla terra, ai servizi finanziari, all’istruzione, alla formazione, ai mercati, alle tecnologie e non possono prendere parte ai processi decisionali.
Le rappresentanti ONU che hanno partecipato a “La Tavola del Mondo” indossavano dei grembiuli da cucina con due ingredienti chiavi della “ricetta” per sconfiggere la fame nel mondo: empowerment delle donne e parità di genere.  
Se le donne avessero parità d’accesso alle risorse produttive e agli investimenti e le stesse opportunità degli uomini, la produttività e il reddito familiare aumenterebbero significativamente così come la nutrizione e la salute di tutta la famiglia. I dati dimostrano, poi, che migliorare l’istruzione e il loro benessere generale può avere effetti molto positivi sulla loro condizione nutritiva e su quella dei loro bambini.

La parata finale è stata preceduta da una tavola rotonda dedicata proprio all’empowerment femminile e agli strumenti per favorirlo, alla quale hanno preso parte Marta Dassù, Presidente esecutiva di Women for Expo; Kristalina Georgieva, Vicepresidente della Commissione Europea; Arancha Gonzalez, Direttrice Esecutiva dell’International Trade Centre, e Josefina Stubbs, Vice Presidente Associata dell’IFAD e Vice Commissaria Generale dell’ONU per Expo Milano 2015.

Questi eventi hanno concluso le Women’s Weeks, due settimane di conferenze, dibattiti e spettacoli dedicati alle donne, organizzate da Women for Expo, il network di Expo Milano 2015 di donne da tutto il mondo che si occupano di alimentazione e sostenibilità, in collaborazione con le Nazioni Unite a Expo 2015, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) e il Programma Alimentare Mondiale (WFP).

L’appuntamento, come ha preannunciato la Presidente Onoraria di Women for Expo, Emma Bonino, è ora ad ottobre quando, in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente e della visita del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, si terrà una nuova serie di eventi dedicati alle donne, per poi passare il testimone a Dubai 2020.

 

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