La Cooperazione Italiana e l'ONU approfondiscono il tema delle donne nell'Agenda Post-2015

Scegliendo la Sfida Fame Zero come proprio tema di partecipazione a Expo Milano 2015, le Nazioni Unite hanno deciso di aggiungere ai cinque elementi dell'iniziativa del Segretario Generale dell'ONU, il tema trasversale delle donne e del ruolo fondamentale che esse giocano nella lotta alla fame e alla malnutrizione.

Allo stesso modo, sin dall'inizio del processo sull'Agenda post 2015 la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo ha elaborato e approvato una visione che riconosce le donne come attive protagoniste dello sviluppo sostenibile e sostiene l'individuazione di strumenti e strategie specifici per attuarla.

Questo approccio comune ha portato ad una stretta collaborazione tra la Cooperazione Italiana e le agenzie ONU coinvolte nella partecipazione a Expo. Nel quadro della più ampio coinvolgimento delle Nazioni Unite nel vasto programma di eventi della Cooperazione Italiana, il 28 ed il 29 maggio le agenzie ONU con sede a Roma, FAO, IFAD e WFP, e UN Women parteciperanno alla due giorni di eventi dedicata alle "Donne che contano: esperienze e sfide per l'Agenda post 2015".

Si tratta di due eventi incentrati sulle attività della Cooperazione Italiana in tema di empowerment delle donne nello sviluppo rurale e nella sicurezza alimentare: uno divulgativo e uno di approfondimento.

L'obiettivo del programma è di fornire contributi per la definizione degli indicatori sulla sicurezza alimentare dell'Agenda Post 2015 dando voce alle esperienze delle donne rurali dell'Africa Sub-sahariana, anche in sintonia con il processo della Carta Women for Expo.

Giovedì 28 maggio a partire dalle 14.30 si discute intorno al tema "Esperienze di donne in Africa Sub-sahariana: il caso del Senegal". Tra le numerose relatrici e relatori della giornata, alle 16.45 interviene Paola Testori Coggi dell'International board di WE-Women for Expo, la rete di donne rilevanti a livello internazionale, portatrici di un messaggio univoco: la necessità di porre l'attenzione del mondo sul tema dello spreco di cibo e di risorse in generale.

A concludere i lavori sarà Giampaolo Cantini, Direttore Generale della Cooperazione allo Sviluppo, Mariama Sarr, Ministro della Donna e della Famiglia del Senegal e Roman Tesfaye, First Lady dell'Etiopia.

La seconda giornata, il 29 maggio, è dedicata al tema: "Perché e come misurare l'empowerment femminile. Comparazione e armonizzazione tra sistemi di raccolta dei dati" e vedrà la partecipazione di Susan Kaaria della FAO, Sabine Pallas dell'International Land Coalition (IFAD), Clare Bishop-Sambrook dell'IFAD, Valerio Tranchida del WFP e Josephine Odera di UN Women. 

Entrambi gli eventi si terranno nella Cascina Triulza e proprio in questa area di Expo Milano 2015 si trova lo Spazio ONU dedicato all'empowerment delle donne e alla parità di genere. Visitando questa installazione, si potrà approfondire con video, infografiche e gallerie fotografiche i temi al centro dei due eventi.   

 

 

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