Progetti FAO e IFAD tra le buone pratiche sulla sicurezza alimentare premiati a Expo 2015

Due progetti dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) e uno del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) sono tra le 18 “buone pratiche” per la sicurezza alimentare che saranno premiate oggi, 6 luglio, all’Auditorium di Palazzo Italia a Expo 2015.
Selezionati a marzo 2015 dalla giuria internazionale guidata dal Principe Alberto di Monaco, tutti i progetti vincitori sono illustrati con video o foto storie nel Padiglione Zero. A fianco ad essi è proiettato il film dedicato al tema ONU “Sfida Fame Zero • Uniti per un mondo sostenibile”.

Le buone pratiche devono essere in linea con le seguenti cinque priorità tematiche: gestione sostenibile delle risorse naturali; aumento della quantità e miglioramento della qualità dei prodotti dell’agricoltura; dinamiche socio-economiche e mercati globali; sviluppo sostenibile delle piccole comunità rurali; modelli di consumo alimentare: dieta, ambiente, società, economia e salute. 

I progetti “Intensificare l'agricoltura attraverso il potenziamento dei negozi delle cooperative agricole” sviluppato dal Ministero dell’Agricoltura nigeriano e dalla FAO e “Nutrire la terra, nutrire la gente” finanziato dall’IFAD sono stati selezionati per la Priorità 2, Aumento della quantità e miglioramento della qualità dei prodotti dell’agricoltura, e sono raccontati il primo con un video, il secondo con una foto storia. Il progetto “Eradicazione della mosca tse-tse Glossina palpalis gambiensis dai Niayes in Senegal” è il progetto sviluppato e realizzato dalla Direzione dei Servizi Veterinari senegalesi, dall’Agenzia Atomica Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA), dalla FAO, dal Centro di ricerca agricola per lo sviluppo internazionale francese e dall’Istituto senegale per la ricerca agricola, selezionato per la Priorità 4, Sviluppo sostenibile delle piccole comunità rurali, e raccontato con una foto storia.

In un intervista ad ExpoNet, la FAO ha spiegato che “il progetto IARBIC dimostra che la sicurezza alimentare è realizzabile anche nelle regioni più vulnerabili del mondo. La nostra strategia è articolata e punta a risolvere la complessità del tema della sicurezza alimentare”. “Questa strategia – ha aggiunto la FAO – consente di dare accesso ai piccoli agricoltori, metà dei quali sono donne, alle giuste qualità e quantità di concimi agricoli. La formazione è stata essenziale per fornire ai contadini le competenze e la conoscenza tecnica fondamentali.

Spiegando ad ExpoNet le difficoltà incontrate nell’attuazione del progetto “Nutrire la terra, nutrire la gente”, l’IFAD ha raccontato che le maggiori resistenze incontrate “hanno riguardato il dibattito politico e il fatto che i contadini volevano mantenere i metodi tradizionali di coltivazione a causa dell’importanza del riso nella cultura locale. Per superare la resistenza e aumentare la consapevolezza del Sistema per l’Intensificazione del Riso (SRI), l’IFAD ha adottato una serie d’interventi (legati all’educazione, all’estensione dei servizi, alla costruzione della fiducia) che sono risultati efficaci”.

La Direzione dei Servizi Sanitari senegalisi, partner della FAO e delle altre istituzioni dietro il progetto di eradicazione della mosca tsetse nella zona di Niayes in Senegal, ha  descritto ad ExpoNet i risultati del progetto nei termini di “riduzione in maniera sostanziale o eliminazione della ciclica trasmissione della malattia del sonno. Inoltre, contribuirà allo sviluppo di sistemi d’allevamento più produttivi nell’area di Niayes, con il miglioramento della produzione agricola e della sicurezza alimentare”.

Il programma della cerimonia di premiazione è disponibile qui.

 

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