Nell'ambito dell'innovativo modello di partecipazione delle Nazioni Unite a Expo Milano 2015, la diffusione dell'identità visiva diventa necessaria alla riconoscibilità e alla propagazione del nostro messaggio e, quindi, al coinvolgimento dei visitatori sul nostro tema.  In quest'ottica, Centegross, uno dei più grandi distretti del commercio a livello internazionale, sostiene la partecipazione dell'ONU all'esposizione universale milanse sponsorizzando la produzione di utilissime borse con la nostra identità visiva. Le borse saranno distribuite nei sei mesi di Expo in occasione di eventi speciali, tra i quali le tre Giornate ONU.

Centergross: la città del commercio

Il Centergross funziona come una vera e propria città del commercio, dove i servizi professionali quali nido, le banche, l’ufficio postale, la logistica, la consulenza e la ristorazione, contribuiscono a dar maggior valore alle aziende che ne fanno parte e si rivelano fondamentali per accogliere e accompagnare i visitatori che passano intere giornate nel distretto per fare ricerca, scoprire le ultime novità e effettuare acquisti importanti.

Un grande polo commerciale per aumentare la produttività e l’efficienza dell’azienda, migliorare la qualità dei servizi, incrementare il volume degli affari. Entrare a far parte del Distretto significa essere parte di un mondo dinamico, competitivo e internazionale.   

Centergross è rivenditore autorizzato dei biglietti di Expo Milano 2015. Per maggiori informazioni, clicca qui

La storia 
Alla fine degli anni sessanta, l'assetto urbanistico della città di Bologna stava attraversando un momento di grandi trasformazioni e il forte aumento del traffico cittadino cominciava già a creare difficoltà all’espansione delle attività commerciali all’ingrosso e alla città.

Con grande lungimiranza gli imprenditori del commercio all’ingrosso, guidati dal primo Presidente Fondatore Salvatore Barbiera, coadiuvati e assistiti dall’associazione di categoria Ascom Bologna e dalla Camera di Commercio di Bologna, si unirono in società per la creazione di una sede comune, a nord di Bologna. Anche il Comune e la Provincia di Bologna e i Comuni di Argelato e Bentivoglio furono coinvolti in questa realizzazione, portando al potenziamento della rete stradale e autostradale per favorire i collegamenti con il Centro che stava nascendo.

Fu scelto un lotto di terreno in una posizione particolarmente felice, perché vicino all’autostrada A13 e alla linea ferroviaria. Ma ciò che più sorprende, è che la realizzazione è scaturita da un atto di fede e di coraggio di un gruppo di piccoli e medi imprenditori privati che in pochi anni, con i propri capitali, con un mutuo normale, senza agevolazioni, senza capitale pubblico, senza assistenzialismo, hanno saputo realizzare un’opera colossale, ma soprattutto un’opera che ha tuttora il pregio di essere insieme utile e vantaggiosa per le aziende e gli investitori, ma anche di pubblica utilità.

Il Centergross, oltre ad avere sgravato il centro di Bologna da una grande mole di traffico e quindi di inquinamento, ha dato origine a una creazione di occupazione e di ricchezza che si è riversata sul territorio circostante. Nel 1977 le Aziende investitrici erano 180, per arrivare ad oggi a più di 600, con un fatturato aggregato di circa 5 miliardi di euro e 6.000 lavoratori.

La ricaduta sui comuni limitrofi si può misurare anche osservando l’aumento della popolazione: ad esempio, il Comune di Argelato aveva nel 1977, anno di inaugurazione del Centergross 5.000 abitanti, mentre ora supera i 9.000.

 

Hompage Centergross 

 

Share this page