La competizione “Buone pratiche di sviluppo sostenibile per la sicurezza alimentare” (BDSP)  è parte di Feeding Knowledge, il programma di Expo Milano 2015 per la cooperazione nella ricerca e l’innovazione sulla sicurezza alimentare. L’iniziativa ha lo scopo di identificare, raccogliere, diffondere, favorire il trasferimento e premiere le buone pratiche nel campo della sicurezza alimentare, nei termini di disponibilità, accesso e utilizzo del cibo. Andrà così a costituire la legacy di Expo 2015. Tutte le buone pratiche che hanno partecipato al bando sono infatti disponibili sulla piattaforma web di Feeding Knowledge.

Le buone pratiche dovevono essere in linea con le seguenti cinque priorità tematiche: gestione sostenibile delle risorse naturali, aumento della quantità e miglioramento della qualità dei prodotti dell’agricoltura, dinamiche socio-economiche e mercati globali, sviluppo sostenibile delle piccole comunità rurali, modelli di consumo alimentare: dieta, ambiente, società, economia e salute. 

Le Nazioni Unite, da sempre impegnate sul campo per garantire la sicurezza alimentare delle comunità più vulnerabili, hanno attivamente promosso il bando tra le organizzazioni del suo sistema e partecipato con i loro numerosi progetti di cooperazione allo sviluppo. 

Tra le 786 proposte sono state selezionate 18 progetti migliori: cinque, uno per ciscuna area tematica, saranno raccontati con dei video che saranno proiettati nel Padiglione 0; le altre 13 buone pratiche saranno illustrate attraverso storie fotografiche e anche queste esposte nel Padiglione Zero. 

Questi i 5 progetti che saranno raccontati con un video: 

1 - “Gruppi di pastori per una gestione sostenibile dei pascoli in Mongolia”, organizzato dal Ministero dell’Industria e dell’Agricoltura mongolo;

2 - “Intensificare l’agricoltura attraverso il potenziamento dei negozi delle cooperative agricole”, sviluppato dalla IARBIC – Food and Agriculture Organization of the United Nations – e dall’Unione delle federazioni dei produttori del Niger;

3 - “Network regionali a supporto dei piccoli produttori di caffè”, realizzato in Guatemala e ideato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale d’Italia e dall’associazione Nazionale del Caffè del Guatemala;

4 - “Progetto latte Africa: ama la tua terra, combatti la povertà, bevi il tuo latte”, sviluppato in Tanzania dall’Associazione tanzaniana di allevatori NjoLIFA, dalla ONG CEFA e da Granarolo Group.

5 - “Il cibo risorsa per assicurare assistenza e inclusione agli indigenti”, realizzato in Italia e concretizzato dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus.

 
Questi i 13 progetti che saranno invece raccontati attraverso gli scatti fotografici.
 
“Conservazione e gestione del Parco Nazionale Lampi in Myanmar”, operativo in Myanmar e realizzato dall’Istituto Oikos e dall’associazione Burma sulla Biodiversità e della Conservazione della Natura;

“Presentazione dell’agricoltura senza lavorazione del terreno in Libano”, sviluppato in Libano dall’Università Americana di Beirut;

“Identificazione e conservazione dell’alto valore naturale dei vecchi oliveti nella regione mediterranea”, Regione Mediterranea, predisposto dalla Regione Puglia;

4 “Razionalizzazione dei sistemi di irrigazione di Ras El Ain – Uso razionale delle risorse naturali per migliorare la produzione agricola”, realizzato in Siria dal Ministero italiano degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale.

“Ecuador, i cereali ancestrali combattono la povertà e la malnutrizione”, realizzato in Ecuador da Oxfam Italia e dall’Organizzazione Indigeni e Contadini dell’Ecuador;

“Nutrire la terra, nutrire la gente”, in Madagascar ad opera dell’IFAD – The International Fund for Agricultural Development - e del Ministero dell’Agricoltura, Allevamento e Pesca del Madagascar;

“Tradizione e innovazione: assicurare un futuro sostenibile e giusto alle comunità del Karakorum”, operativo in Pakistan grazie al contributo del Parco Nazionale di Karakorum.

“Le reti di ricercatori agricoli e i partenariati Nord-Sud per trasformare l’agricoltura e la società dell’Africa dell’Ovest verso la sostenibilità, la giustizia e l’abbondanza”, realizzato in Mali, Burkina Faso e Benin grazie all’Istituto di Ricerca per l’Agricoltura Organica della Svizzera e ai Centri di Ricerca Agricola del Burkina-Faso, del Benin e del Mali;

“Gli strumenti informatici al servizio della competitività delle produzioni  locali dai Paesi del Sud del Mediterraneo alle nazioni di ingresso in Europa (Italia)”, attivo in Egitto grazie al Ministero dell’Agricoltura e della Bonifica egiziano.

10 “Eradicazione della mosca tse-tse Glossina palpalis gambiensis dai Niayes in Senegal”, attivo in Senegal grazie alla Direzione dei Servizi Veterinari senegalesi;

11 “Sri Lanka, riconciliazione avviene con il rispetto dell’ambiente, dell’alimentazione sana e delle opportunità dei mercati uniti”, realizzato in Sri Lanka da Oxfam Italia e dal Salvataggio Internazionale della Foresta Pluviale dello Sri Lanka.

12 “L’agricoltura indigena Kiwicha (Amaranto) per lo sviluppo umano e sociale come unica alternativa alla lotta contro la fame nella regione argentina di Salta”, attivo in Argentina con il contributo del Ministero italiano degli Affari Esteri e della  Cooperazione Internazionale e della Federazione Agraria argentina;

13 “Le donne del Malawi agenti di cambiamento per lo sviluppo dell’agricoltura e della nutrizione”, realizzato in Malawi grazie a “Save the Children” Italia e dall’Università di Agraria del Malawi.

I promotori e i realizzatori di questi importanti progetti saranno presentati al mondo in una serie di eventi che la Società Expo 2015, in collaborazione con il Politecnico di Milano e lo IAMB di Bari, partner di Feeding Knowledge, organizzerà durante i 6 mesi dell’Esposizione Universale.
 

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