Nota informativa sulla Giornata mondiale dell'alimentazione / TeleFood 2002

L'acqua: fonte di sicurezza alimentare

Il 16 ottobre di ogni anno l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura celebra la Giornata mondiale dell'alimentazione per commemorare la sua fondazione, avvenuta il 16 ottobre 1945. Il tema scelto per la Giornata mondiale dell'alimentazione/TeleFood di quest'anno, L'acqua: fonte di sicurezza alimentare, intende sottolineare l'importanza dell'acqua dolce per la sussistenza della popolazione mondiale e per la sicurezza alimentare. Per sicurezza alimentare si intende la possibilità di avere regolarmente accesso a una quantità di cibo di ottima qualità, sufficiente a condurre una vita sana e attiva. Attualmente, più di 800 milioni di persone non hanno cibo a sufficienza per vivere.

L'accesso limitato alle fonti idriche rappresenta un grosso limite alla produzione alimentare. L'acqua occupa tre quarti della superficie del nostro pianeta, ma solo una piccola parte di questa risorsa è disponibile sotto forma di acqua dolce. Dell'intero volume d'acqua utilizzata, il 70% è destinato all'agricoltura per la produzione del cibo necessario ad alimentare le attività umane. Con l'incremento della popolazione aumenterà anche il fabbisogno alimentare. La FAO calcola che entro il 2030 ci sarà bisogno nel mondo del 60% in più di cibo. Di tale quantità, circa l'80% sarà garantito dall'intensificazione dell'agricoltura supportata dalle tecniche irrigue.

Tuttavia, le risorse idriche cominciano a scarseggiare già in molte nazioni. Uno studio condotto dalla FAO in 93 paesi in via di sviluppo rivela che alcuni Stati hanno già iniziato ad attingere alle risorse idriche ad un ritmo non sostenibile. Dieci di queste nazioni versano in una situazione critica, nel senso che consumano più del 40% delle risorse idriche disponibili per l'agricoltura ed in altre otto si registra una situazione di stress idrico, con un consumo superiore al 20%. Contemporaneamente, la domanda d'acqua per uso industriale e domestico continua a crescere.

La FAO è convinta che, per soddisfare in futuro il fabbisogno alimentare e idrico, sia necessario intensificare la produttività agricola e ottimizzare il consumo delle risorse idriche. Mediante l'utilizzo di semenze migliori, il potenziamento della fertilità del suolo e la razionalizzazione della gestione delle risorse idriche gli agricoltori sono in grado di produrre raccolti migliori, sfruttando al meglio le fonti idriche.

Tuttavia, anche laddove l'acqua è presente in abbondanza, si riscontrano disparità di accesso. Per esempio, è con particolare attenzione che si dovrebbe guardare alle donne dei paesi in via di sviluppo, le quali, nonostante rappresentino la maggioranza dei lavoratori agricoli nei loro paesi, spesso non hanno diritto, per tradizione, al possesso della terra e alla gestione delle acque.

Un altro aspetto preoccupante è quello relativo al consumo, che deve essere mantenuto entro certi limiti, affinché non si creino disparità di accesso alle risorse idriche tra gli abitanti di talune zone rispetto ad altre. Altrettanto importante è minimizzare l'impatto ambientale: se è vero che il sistema irriguo consente di produrre da due a tre volte di più rispetto ai sistemi non irrigui, è indispensabile garantire un drenaggio adeguato per evitare allagamenti ed eccessi di salinità.

L'agricoltura deve condividere le risorse idriche con le città e l'industria. Attualmente, la domanda d'acqua del settore industriale è pari al 20% delle risorse totali disponibili, mentre la popolazione attinge al rimanente 10%. Sempre più in futuro saranno fatte pressioni sul settore agricolo affinché l'acqua sia utilizzata con maggior efficienza e la qualità delle acque di scolo dirette ai fiumi e alle falde acquifere sia migliorata.

Un fattore di importanza vitale sarà l'incremento dell'efficienza irrigua. I sistemi di irrigazione più diffusi (a scorrimento e per aspersione) possono comportare uno spreco d'acqua rispetto alla quantità che può essere assorbita dai raccolti. Il ricorso a metodi più efficaci e localizzati, come per esempio l'irrigazione a goccia, che irrora soltanto dove necessario, può ridurre in maniera significativa la domanda idrica da parte del settore agricolo. L'agricoltura non irrigua è basata su pratiche adeguate a condizioni di incerta disponibilità d'acqua. Costruendo strutture diverse per la raccolta dell'acqua, dai piccoli canali alle dighe, gli agricoltori possono raccogliere le acque piovane e convogliarle nei campi. Questo sistema può incrementare la produttività di due o tre volte rispetto alle tradizionali tecniche agricole.

Sono necessarie, delle politiche e strategie a livello internazionale, nazionale e locale, che regolino il consumo delle risorse idriche. E, nel caso di importanti fonti d'acqua condivise da più paesi, c'è bisogno di accordi internazionali che definiscano la quantità d'acqua destinata a ciascuno Stato o regione. Al tempo stesso, tuttavia, occorre rispettare le tradizionali strategie locali di gestione delle risorse idriche e integrarle nelle politiche e nella relativa legislazione di supporto.

A sostegno delle nuove politiche in materia di gestione delle risorse idriche devono inoltre essere stanziate risorse finanziarie. I governi nazionali dovranno creare le condizioni favorevoli per attirare gli investimenti. Forme innovative di credito aiuteranno le popolazioni povere a sfruttare le tecniche più avanzate di gestione delle acque.

Oggigiorno l'acqua è uno dei problemi più pressanti per lo sviluppo. La scelta del tema per la Giornata mondiale dell'alimentazione/TeleFood di quest'anno, L'acqua: fonte di sicurezza alimentare, vuole essere di stimolo ai governi, alla società civile e alla comunità internazionale, affinché riconoscano l'importanza dell'acqua per il raggiungimento dell'obiettivo della sicurezza alimentare. Le attività della Giornata mondiale dell'alimentazione e TeleFood in tutto il mondo contribuiranno a diffondere questo importante messaggio nonché a promuovere l'obiettivo generale della manifestazione di quest'anno: sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema della fame e ricercare soluzioni a lungo termine per garantire cibo per tutti.

La FAO si prepara, inoltre, a celebrare nel 2003 l'Anno internazionale dell'acqua dolce. L'Organizzazione presenzierà il prossimo anno anche al III Forum mondiale dell'acqua in Giappone, dove intende portare il seguente messaggio: Noi possiamo trovare acqua a sufficienza per alimentare l'intero pianeta; dobbiamo, tuttavia, unire le nostre risorse e rafforzare l'impegno per migliorare la gestione delle acque destinate alla produzione agricola.

Per ulteriori informazioni sulla Giornata mondiale dell'alimentazione contattare:

Ufficio di collegamento con i comitati nazionali (GIDN)

Dipartimento affari generali e informazione

Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO)

URL: www.fao.org

e-mail: World-Food-Day@fao.org

fax: +39-06-570-53210