NOTA INFORMATIVA

 

"Lo scopo del Vertice mondiale sull'alimentazione: cinque anni dopo è di dare nuovo slancio agli sforzi compiuti su scala mondiale in favore degli affamati... Dobbiamo trovare la volontà politica e le risorse finanziarie per combattere la fame. La comunità internazionale ha ripetutamente dichiarato il suo impegno a estirpare la povertà. L'eliminazione della fame è un primo, essenziale passo in questa direzione."

Dott. Jacques Diouf, Direttore Generale della FAO

Dimezzare il numero degli affamati entro il 2015

Nel giugno 2002 la FAO ospiterà una riunione alla quale parteciperanno i leader mondiali per valutare i progressi compiuti nella lotta contro la fame. Il Vertice mondiale sull'alimentazione: cinque anni dopo, che avrebbe dovuto tenersi dal 5 al 9 novembre 2001, si propone di misurare le conquiste fatte a partire dal precedente Vertice del 1996 e di esaminare i modi atti ad accelerare questo processo. Nel corso del precedente Vertice i capi di Stato e di governo di 185 paesi e della Comunità europea, o i loro rappresentanti, avevano espresso la propria volontà politica e l'impegno comune "di conseguire la sicurezza alimentare per tutti e di compiere uno sforzo costante per eliminare la fame in tutti i paesi, con l'obiettivo immediato di dimezzare entro il 2015 al più tardi il numero di persone attualmente sottoalimentate". Lo scopo del Vertice mondiale sull'alimentazione: cinque anni dopo sarà quello di assicurare che venga riconfermato l'impegno nei confronti della Dichiarazione di Roma sulla sicurezza alimentare mondiale e del Piano d'azione, i due documenti adottati dal Vertice.

Alla luce della grave crisi internazionale venutasi a creare dopo gli attacchi subiti dagli Stati Uniti l'11 settembre e considerando il bisogno di assicurare una rappresentanza piena al Vertice, il Direttore Generale della FAO ha chiesto al Consiglio l'autorizzazione a rinviare l'incontro. Nel corso della sua 121a sessione (30 ottobre - 1 novembre 2001), il Consiglio ha fissato le nuove date del Vertice mondiale sull'alimentazione: cinque anni dopo, dal 10 al 13 giugno 2002.

Conservare l'entusiasmo

Il Consiglio ha dimostrato una determinazione unanime nel voler garantire le migliori condizioni possibili affinchÈ il Vertice abbia successo, esprimendo la ferma convinzione che, nonostante lo slittamento della riunione e degli eventi ad esso collegati, l'entusiasmo che ha accompagnato i preparativi del 2001 non verrà a mancare. Il fatto di assicurare al problema della sicurezza alimentare mondiale un posto di rilievo nell'agenda internazionale è una dimostrazione saliente di questa determinazione.

Le date sono cambiate ma le ragioni rimangono le stesse

La decisione di posticipare l'evento è stata presa per cause di forza maggiore.Tuttavia, gli stessi avvenimenti dell'autunno 2001 hanno acuito l'esigenza di garantire un fermo impegno verso gli obiettivi fondamentali di sviluppo della comunità internazionale, compreso quello di dimezzare il numero degli affamati del mondo entro il 2015.

L'ultima valutazione della situazione della sicurezza alimentare mondiale effettuata dalla FAO evidenzia in maniera incontrovertibile la lentezza con la quale si procede verso il traguardo dell'eliminazione della fame. Negli anni novanta, secondo l'ultima edizione de La situazione mondiale dell'insicurezza alimentare (SOFI 2001) della FAO, il numero dei sottoalimentati è diminuito in media di soli 6 milioni di persone all'anno rispetto ai 22 milioni indicati come necessari per raggiungere l'obiettivo del Vertice mondiale sull'alimentazione.

È sempre più importante, quindi, che ogni paese adotti le misure essenzali per accelerare i cambiamenti. Solamente attraverso il coinvolgimento diretto dei responsabili a livello decisionale sarà possibile mobilitare la volontà politica necessaria e garantire che le dovute decisioni siano prese dalle persone la cui influenza incide su tutti i settori della politica.

Come si sta organizzando il Vertice del 2002

In considerazione della necessità di fissare una data il più possibile ravvicinata nel 2002 e allo scopo di ridurre al minimo le spese, in conformità al principio secondo cui è bene utilizzare le riunioni già iscritte in bilancio, il Vertice mondiale sull'alimentazione: cinque anni dopo si terrà entro la cornice della 28a sessione del Comitato per la sicurezza alimentare mondiale (CSA). Originariamente prevista nel settembre 2002, la sessione sarà anticipata al 6-8 giugno 2002. Il CSA prenderà in esame due importanti documenti che interessano il Vertice: la Valutazione della sicurezza alimentare mondiale e la Relazione sull'andamento del Piano d'azione del Vertice mondiale sull'alimentazione. In tal modo, il Vertice beneficerà dei risultati del primo ciclo completo di relazioni prodotte dal CSA sull'argomento.

Secondo le previsioni originali, il Vertice si sarebbe dovuto protrarre per cinque giorni; in base ad una più dettagliata pianificazione successiva, tuttavia, si è stabilito che, con molta probabilità, la durata potrebbe essere ridotta a quattro giorni. Tra gli eventi di alto livello in calendario per questa occasione vi sono, oltre al dibattito in plenaria, tre Tavole Rotonde e un Dibattito aperto a più parti.

Ruolo delle Conferenze regionali della FAO

Al fine di garantire il miglior contributo possibile da parte delle Conferenze regionali della FAO alle discussioni del CSA e di fornire ulteriori valide analisi riguardo all'attuazione del Piano d'azione del Vertice mondiale sull'alimentazione, le conferenze regionali avranno luogo nella prima metà del 2002. La Conferenza regionale per l'Asia e il Pacifico, fissata in origine dal 24 al 28 giugno, sarà anticipata al 13-17 maggio 2002. Le conferenze, infine, prenderanno in esame anche le prospettive regionali da presentare al Vertice mondiale sull'alimentazione: cinque anni dopo.

Conclusioni del Vertice

Per quanto concerne il documento conclusivo del Vertice, il Consiglio della FAO aveva istituito un gruppo di lavoro con l'incarico di valutarne contenuto e forma. Nel giugno 2001 i presidenti del gruppo di lavoro avevano presentato un progetto al Consiglio della FAO in occasione della sua 120a sessione. In seguito, nel corso della 121a sessione tenutasi in novembre 2001, il Consiglio ha deciso di non riunire il gruppo di lavoro ma di delegare tale responsabilità al CSA per conto del Consiglio stesso durante la riunione di giugno. Il CSA dovrà a sua volta ricevere e presentare al Vertice le conclusioni della sessione del gruppo di lavoro .

Il documento finale sarà una dichiarazione del rinnovato impegno verso il raggiungimento degli obiettivi del precedente Vertice e verso le iniziative che a tal fine è necessario avviare.

La Dichiarazione di Roma e il Piano d'azione non saranno rimessi in discussione. Lo scopo di riunire i capi di Stato e di governo è quello di dare ulteriore slancio agli impegni contenuti in questi documenti e di fornire sostegno e di avviare iniziative per favorirne il raggiungimento.

Documentazione di appoggio

Tra i principali documenti di appoggio messi a disposizione del Vertice mondiale sull'alimentazione: cinque anni dopo vi sarà un volume intitolato Il Vertice mondiale sull'alimentazione: cinque anni dopo. Mobilitare la volontà politica e le risorse per eliminare la fame nel mondo. L'opera include i tre documenti di appoggio preparati dal Segretariato e revisionati dal CSA durante la sessione di maggio 2001. I tre documenti trattano i seguenti temi: Promuovere la volontà politica di combattere la fame, Mobilitare le risorse in favore dell'agricoltura a sostegno della sicurezza alimentare e Nuove sfide poste dal raggiungimento degli obiettivi fissati dal Vertice mondiale sull'alimentazione.

Eventi paralleli

I tre eventi paralleli che avrebbero dovuto affiancarsi in novembre in occasione del Vertice mondiale sull'alimentazione:cinque anni dopo saranno realizzati in giugno 2002.

Un'associazione di organizzazioni non governative (ONG) italiane, che collabora con un gruppo di base di ONG/organizzazioni della società civile (CSO) creato per incoraggiare la partecipazione della società civile al Vertice mondiale sull'alimentazione: cinque anni dopo, sta progettando l'organizzazione di un Forum di ONG.

Sono in via di preparazione i piani per una Giornata parlamentare con la partecipazione di parlamentari membri delle delegazioni nazionali. L'evento è organizzato dal Parlamento Italiano in collaborazione con l'Unione interparlamentare (UIP).

Si auspica infine che durante la settimana del Vertice possa aver luogo anche un Forum del settore privato.

Il Vertice Mondiale sull'Alimentazione e il suo seguito

Il Vertice Mondiale sull'Alimentazione ebbe luogo tra il 13 e il 17 novembre 1996. Furono cinque giorni di incontri al più alto livello con i rappresentanti di 185 paesi e della Comunità Europea. Questo evento storico, svoltosi nel Quartier Generale della FAO a Roma, riunì quasi 10.000 partecipanti, e fornì un forum di discussione su una delle questioni più importanti che devono affrontare i leader del mondo nel nuovo millennio: l'eliminazione della fame.

L'adozione da parte di 112 Capi o vice Capi di Stato e di Governo, e di oltre 70 rappresentanti di alto livello di altri paesi, della Dichiarazione di Roma sulla Sicurezza Alimentare Mondiale e il Piano d'Azione del Vertice Mondiale sull'Alimentazione, in un incontro che vide inoltre l'attiva partecipazione, tra gli altri, di rappresentanti delle organizzazioni inter-governative (IGO) e delle organizzazioni non governative (ONG), ha fornito un quadro di riferimento per la realizzazione di importanti cambiamenti nelle politiche e nei programmi necessari per raggiungere l'obiettivo del Cibo per Tutti.

Il Piano d'Azione del Vertice Alimentare Mondiale

Gli Impegni

Impegno n. 1: assicureremo un valido ambiente politico, sociale ed economico mirante a creare le condizioni migliori per l'eliminazione della povertà e per una pace duratura, basato sulla partecipazione piena e a pari titolo degli uomini e delle donne, ossia l'ambiente più adatto a conseguire una sostenibile sicurezza alimentare per tutti;

Impegno n. 2: realizzeremo politiche finalizzate all'eliminazione della povertà e della diseguaglianza e al miglioramento dell'accesso fisico ed economico di tutti, in ogni momento, a una provvista di cibo sufficiente, nutrizionalmente adeguata e sicura, garantendone l'efficace utilizzazione;

Impegno n. 3: perseguiremo politiche e pratiche partecipatorie e sostenibili, nelle aree ad alto come in quelle a basso potenziale, nel campo dell'alimentazione, dell'agricoltura, della pesca, della silvicoltura e dello sviluppo rurale; politiche e pratiche indispensabili per poter disporre di scorte alimentari adeguate e affidabili a livello familiare, nazionale, regionale e globale, e per combattere i parassiti, la siccità e la desertificazione, tenendo conto del carattere multifunzionale dell'agricoltura;

Impegno n. 4: ci batteremo per assicurare che le politiche alimentari e le politiche commerciali (sia quelle generali sia quelle relative ai prodotti agricoli) siano tali da promuovere la sicurezza alimentare per tutti attraverso un sistema commerciale mondiale equo e orientato al mercato;

Impegno n. 5: ci adopereremo per prevenire (e comunque per essere preparati ad affrontare) le catastrofi naturali e le emergenze provocate dall'uomo, e per soddisfare le necessità alimentari transitorie e di emergenza in modi che incoraggino la ripresa, la ricostruzione, lo sviluppo e la capacità di far fronte ai bisogni futuri;

Impegno n. 6: favoriremo l'allocazione e l'utilizzazione ottimali degli investimenti pubblici e privati al fine di promuovere, nelle aree ad alto come in quelle a basso potenziale, le risorse umane e sistemi sostenibili nel campo dell'alimentazione, dell'agricoltura, della pesca, della silvicoltura e dello sviluppo rurale;

Impegno n. 7: realizzeremo, verificheremo e svilupperemo ulteriormente questo Piano d'Azione a tutti i livelli, in collaborazione con la comunità internazionale.

 

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